SE TRUMP PERDE TRA I COWBOY DEL TEXAS, C’È SPERANZA PER I DEMOCRATICI – ALLE SUPPLETIVE PER DUE SEGGI NELLO STATO ROCCAFORTE DEL PARTITO REPUBBLICANO, LA DEM TAYLOR REHMET HA BATTUTO LA CONSERVATRICE LEIGH WAMBSGANSS, APPOGGIATA DAL TYCOON, IN UN DISTRETTO IN CUI IL PRESIDENTE AVEVA VINTO CON UNO SCARTO DI 17 PUNTI ALLE PRESIDENZIALI DEL 2024 – TRUMP CROLLA NEI SONDAGGI E TREMA IN VISTA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE: IL 52 PER CENTO DEI CITTADINI PENSA CHE NON ABBIA PIÙ LE CONDIZIONI MENTALI PER GUIDARE IL PAESE. E IL CONSENSO TRA GLI ISPANICI, IL CUI VOTO FU FONDAMENTALE NELLA SUA RIELEZIONE, È IN PICCHIATA...
TRUMP CROLLA NEI SONDAGGI E IN TEXAS I REPUBBLICANI PERDONO TUTTE LE ELEZIONI
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”
In Texas, dove Donald Trump nel 2024 aveva vinto con margini impressionanti, sono arrivati due segnali forti: la gente protesta contro l'Ice e comincia a guardare ai democratici come alternativa.
In una tornata di elezioni speciali per coprire seggi vacanti, uno nel Senato statale e l'altro alla Camera federale, i liberal hanno vinto.
Taylor Rehmet ha battuto la repubblicana Leigh Wambsganss, appoggiata da Trump, in un distretto in cui il tycoon aveva vinto di 17 punti alle presidenziali, conquistando un seggio al Senato.
Il democratico Christian Menefee ha battuto la rivale del suo stesso partito, Amanda Edwards, prendendo il seggio alla Camera rimasto vacante da tredici mesi dopo la morte del deputato Sylvester Turner. Il distretto era democratico, ma il risultato ha ridotto la già scarna maggioranza dei conservatori, ora 218 a 214.
A spingere la vittoria è stata una campagna improntata contro Ice e Border Patrol, le agenzie federali dell'immigrazione finite sotto accuse per gli abusi e la morte, a Minneapolis, in Minnesota, di due cittadini americani, Renee Good e Alex Pretti, uccisi a sangue freddo dagli agenti.
DONALD TRUMP IN CONFERENZA STAMPA 1
Anche i sondaggi indicano il crollo di popolarità di Trump. Secondo Pew Research, il 61 per cento degli intervistati ha bocciato la politica del presidente. Ma c'è un altro dato che a Trump non piacerà: Il 52 per cento pensa che non abbia più le condizioni mentali per guidare il Paese.
E tra i conservatori quelli che lo ritengono in grado ancora di governare sono passati dal 75 al 66 per cento, mentre alla sua moralità crede solo il 42. Tra i dem solo il 2 per cento lo ritiene moralmente accettabile, e il 3 in buone condizioni fisiche e mentali.
agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 2
Negli Stati Uniti non c'è la crescita di una semplice opposizione, ma la volontà dei cittadini di sottolineare i confini della partecipazione civica. Centinaia di migliaia di americani hanno marciato per protestare contro le violenze dell'Ice, sfidando il freddo artico. […]
IL TEXAS FA SOGNARE I DEMOCRATICI: VITTORIA NEL SEGGIO ULTRA TRUMPIANO
Estratto dell'articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
[…] Quella del Texas, tenuta nel periodo più freddo dell’anno, a gennaio, cosa molto rara negli Usa, e di sabato anziché nel solito martedì, altra anomalia, potrebbe non essere un barometro affidabile.
Ma lo è, e non solo perché conferma la tendenza emersa in altre votazioni recenti: piovono anche sondaggi che indicano una crescente impopolarità di Trump per l’andamento dell’economia e, dopo le violenze delle milizie anti immigrati dell’Ice, anche per la brutale campagna contro i lavoratori stranieri.
Alle numerose rilevazioni delle ultime settimane si aggiunge ora quella del Pew Center, un istituto autorevole e indipendente: gli americani che approvano la presidenza Trump scendono dal 40 al 37%, quelli che la disapprovano salgono al 61%.
Solo un quarto degli 8.500 intervistati (27%) approva gran parte delle cose fatte dal presidente mentre quelli che rispondono «pochi o nessuno» sono il 52%. Giudizi negativi, e in peggioramento rispetto a indagini precedenti, anche sulla salute fisica e mentale di Trump, sulla sua capacità di leadership. I numeri più bassi sul rispetto della democrazia e dei valori etici.
DONALD TRUMP A DAVOS - FOTO LAPRESSE
La cosa forse più grave per gli strateghi elettorali repubblicani è la perdita di consensi tra gli ispanici: Trump è tornato alla Casa Bianca anche perché ha conquistato quasi metà del voto latino (46%), in passato largamente democratico. Ora, però, il consenso tra gli ispanici è sceso al 38%.
Avevano abbandonato Biden per l’economia, i prezzi troppo alti. Con Trump non va meglio e allora lo bocciano al 69% per la gestione dell’inflazione. E cresce anche l’irritazione per l’offensiva anti immigrati: anche gli ispanici regolari volevano lo stop al flusso dei clandestini e l’espulsione dei criminali, ma l’Ice va a caccia di chiunque abbia la pelle olivastra.
I democratici ora pensano di vincere le elezioni di novembre, se si terranno in modo regolare, senza interferenze e impedimenti. Cosa non scontata, visto l’atteggiamento del governo e le cose dette da Trump.





