donald trump ue europa

ANCHE SE TRUMP PERDE, L’EUROPA LO PRENDE IN QUEL POSTO – IL 58% DEI CITTADINI DELL’UE FA IL TIFO PER I DEMOCRATICI ALLE MIDTERM DI OGGI. MA NON C’È UN CAZZO DA FESTEGGIARE: LA CONQUISTA DEL CONGRESSO DA PARTE DEI DEM NON CAMBIEREBBE L’APPROCCIO DI WASHINGTON AL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA, ALLA GUERRA IN MEDIO ORIENTE E ALLE DISPUTE COMMERCIALII. ANZI, TRUMP POTREBBE TRASFORMARSI DA “ANATRA ZOPPA” A “ANATRA ARRABBIATA”, E ALLONTANARSI ANCORA DI PIÙ DALL’EUROPA. IL PRESIDENTE POTREBBE CONCENTRARSI SOLO SUGLI AMBITI IN CUI PUÒ ESERCITARE I SUOI POTERI SENZA TEMERE IL CONGRESSO. IN PARTICOLARE LA POLITICA ESTERA…

Dalla newsletter “Politico Brussels Playbook”, scritto da Nicholas Vinocur, Max Griera e Gerardo Fortuna

 

ELEZIONI DI MIDTERM - VIGNETTA BY NATANGELO

NON ASPETTATEVI L’ABBRACCIO DI TRUMP: l’Europa non dovrebbe aspettarsi grandi cambiamenti nella politica transatlantica degli Stati Uniti dopo le elezioni di metà mandato, hanno detto a Playbook alti funzionari dell’UE, della NATO e degli Stati Uniti.

 

L’avvertimento arriva mentre oggi gli elettori americani si recano alle urne per un voto che minaccia il controllo del presidente Donald Trump su Camera e Senato e potrebbe rappresentare una dura bocciatura della sua leadership.

 

Meglio contenere gli entusiasmi: anche una vittoria democratica difficilmente cambierebbe l’approccio di Washington al conflitto tra Russia e Ucraina, alla guerra in Medio Oriente, alle dispute commerciali e alla futura partecipazione degli Stati Uniti alla NATO.

 

DONALD TRUMP CONTRO L EUROPA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Anzi, secondo Phil Gordon, ex consigliere per la sicurezza nazionale dell’ex vicepresidente Kamala Harris e sottosegretario di Stato per gli Affari europei ed eurasiatici durante la presidenza di Barack Obama, Trump potrebbe allontanarsi ancora di più dall’Europa se il Partito repubblicano ottenesse risultati molto deludenti alle elezioni di metà mandato.

 

Trump potrebbe concentrarsi sugli ambiti in cui può esercitare i poteri presidenziali senza temere di essere fermato dal Congresso, in particolare la politica estera, ha detto Gordon. «Anche nello scenario migliore, non credo che dovremmo aspettarci cambiamenti significativi in politica estera».

 

volodymyr zelensky donald trump

Governare per decreto: «[Trump] comanda le forze armate. Ha il controllo sui dazi e sugli accordi commerciali. Ha un’enorme visibilità pubblica. Anche se i democratici conquistassero entrambe le Camere, lui potrebbe porre il veto alle leggi», ha detto Gordon.

 

Anche sull’Ucraina: Trump ha giustificato un accordo per acquistare diesel da Vladimir Putin sostenendo che avrebbe contribuito ad abbassare i prezzi del carburante negli Stati Uniti prima delle elezioni, ma potrebbe irrigidirsi ulteriormente. «Fin dal primo giorno gli europei hanno voluto credere che Trump avrebbe cambiato idea» sull’Ucraina, ha detto Gordon, «ma la storia del diesel non è una temporanea eccezione alla sua politica. È la politica stessa, e il fatto che lui sia sempre più arrabbiato non aiuterà».

 

abdul el sayed kamala harris

Offensiva di metà mandato: intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy avverte che la Russia si sta preparando a un «attacco massiccio» contro l’Ucraina, approfittando della distrazione provocata dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Nella notte, i mediatori americani hanno annunciato l’intenzione di incontrare la prossima settimana rappresentanti di Ucraina e Russia, nel tentativo di raggiungere un accordo.

 

C’è poi l’Iran, dove Trump minaccia di riprendere gli attacchi contro gli impianti nucleari dopo le elezioni. «È certamente una possibilità», ha detto Gordon, aggiungendo però che «non è affatto scontato».

 

DONALD TRUMP ALLA REFLECTING POOL DI WASHINGTON - FOTO LAPRESSE

Il commercio offre all’Europa un barlume di speranza. Le campagne elettorali di metà mandato si sono concentrate molto sul costo della vita e sull’inflazione, che i critici collegano ai dazi di Trump e alla guerra contro l’Iran. Se Trump subisse una pesante sconfitta alle urne, potrebbe esitare prima di imporre nuovi dazi ai partner commerciali, come l’UE, secondo Bernd Lange, presidente della commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo.

 

Anatre in fila: ma un presidente «anatra zoppa» potrebbe trasformarsi in un’«anatra arrabbiata» e Trump potrebbe decidere di puntare i piedi, ha avvertito Lange.

 

LA CORTE SUPREMA USA BOCCIA I DAZI DI DONALD TRUMP

Diplomazia parlamentare: anche gli eurodeputati vedono in un possibile spostamento degli equilibri a favore dei democratici dopo le elezioni di metà mandato l’occasione per rafforzare i rapporti con il Congresso, secondo Brando Benifei, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli Stati Uniti.

 

L’eurodeputato ha detto che sono in corso colloqui per trasformare il dialogo tra Parlamento europeo e Congresso, oggi limitato a pochi incontri all’anno, in una struttura parlamentare permanente, dotata di una propria delegazione dell’UE. In passato sono falliti alcuni progetti di legge promossi dai democratici per istituirla, ma una maggioranza democratica alla Camera potrebbe rilanciare il piano e approfondire la cooperazione tra le due parti di una relazione «già molto articolata», ha detto Benifei.

 

donald trump europa

In sintesi: le elezioni di metà mandato diranno molto all’Europa sull’evoluzione dell’umore politico negli Stati Uniti e sulla possibilità che gli elettori americani si preparino a respingere il trumpismo. Non offriranno però soluzioni facili ai problemi che affliggono i rapporti transatlantici dell’Europa, come spiega l’analisi di Jamie Dettmer.

 

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