daniela santanche ki group report

SI METTE MALE PER LA "PITONESSA" (E PURE PER GIORGIA MELONI) – “REPORT” RIVELA: LA PROCURA DI MILANO HA RIGETTATO LA PROPOSTA DI CONCORDATO SEMPLIFICATO AVANZATA DA “KI GROUP”, E ORA CHIEDE IL FALLIMENTO PER L'AZIENDA DEL SETTORE BIOLOGICO GESTITA DA DANIELA SANTANCHÉ E DA CANIO MAZZARO – I GIUDICI SMENTISCONO LE RASSICURAZIONI DATE DALLA MINISTRA IN SENATO SUL PAGAMENTO DEL TFR AI DIPENDENTI – LA VIDEO-INCHIESTA DI “REPORT” SULLE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI DELLA SANTANCHE’ - QUANTO PUO' RESTARE ANCORA IN SELLA LA "PITONESSA" COME MINISTRO DEL TURISMO? A QUANDO LE DIMISSIONI?

GUARDA QUI LA VIDEO-INCHIESTA DI REPORT SULLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI DI DANIELA SANTANCHE’ 

 

Estratto dell'articolo di www.lastampa.it

 

daniela santanché

La ministra Daniela Santanché torna di nuovo al centro del di battito pe le sue vicende imprenditoriali. […] nonostante le rassicurazioni date in Senato sul risanamento di un’altra società oltre alla sua Visibilia nella quale ha avuto ruoli come socia e come gestione, il gioiello del biologico Ki Group, la procura di Milano con una nota presentata mercoledì 20 settembre ne chiede il fallimento.

 

La Ki Group è la società del gruppo Bioera che nel 2014 ha visto entrare in maggioranza Santanchè e l’allora compagno Caio Mazzaro. Da allora la società ha appesantito la sua difficoltà a stare in piedi, anche se, come denunciato da una inchiesta di Report, mentre alcuni dipendenti ancora oggi non hanno ricevuto il Tfr dopo essere stati licenzianti, e fornitori sono falliti per i mancati pagamenti, «sia Santanchè sia Mazzaro hanno ricevuto emolumenti per milioni di euro in qualità di componenti dei cda del gruppo che fa capo a Bioera».

 

daniela santanche in senato.

La ministra, continua l’inchiesta, aveva assicurato in Senato che sarebbe stato pagato il Tfr ai dipendenti e salvata la società: notizie che aveva "appreso dal management pur non avendo più lei alcun ruolo operativo e societario”. La procura di Milano con una nota firmata dai pm Luigi Luzzi e Giuseppina Gravina boccia la richiesta di concordato con i creditori (gli ex dipendenti e i fornitori appunto) presentata da Ki Group.

 

E chiede il fallimento per tutto il gruppo, aprendo quindi a nuovi indagini sul passato: la Santanchè è già indagata per le vicende Visibilia, la sua società editrice e la procura anche qui ha bocciato ipotesi di risanamento e ampliato le indagini su una presunta truffa per cassa Covid.

 

daniela santanche e canio mazzaro

Sul concordato presentato da Ki Group la procura di Milano, continua Repubblica, adesso afferma: «Ad avviso degli scriventi non sono state rispettate le condizioni di accessibilità allo strumento del concordato semplificato. In particolare non viene fornita alcuna indicazione in ordine a una effettiva e completa interlocuzione con i creditori, al fine di raccogliere un eventuale consenso».

 

Il risanamento di Ki Group sarebbe dovuto passare da un intervento pari a 1,6 milioni della capogruppo Bioera. Ma secondo la procura «non è prevista alcuna garanzia»: «La ricorrente non pare abbia fornito un’analisi dei costi e dei ricavi di gestione attesi dalla prosecuzione dell’attività di presa prevista dal piano di concordato, con il fine di evitare un detrimento dei creditori nelle more della dismissione dell’intero patrimonio aziendale».

 

canio mazzaro

Inoltre la Bioera, che dovrebbe salvare l’ex gioiellino del biologico italiano Ki Group è «gravata da una perdita di 5,3 milioni» nell’ultimo bilancio. E anche la società di revisione dichiara di non essere in grado di “esprimere un giudizio sui bilanci della società non avendo elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il proprio giudizio».

 

[…]

 

Per questo i magistrati chiedono l’avvio della procedura fallimentare per tutte le società del gruppo, Bioera e Ki Group.

 

daniela santanche in senato

Davide Carbone, avvocato dei dipendenti e delle dipendenti che attendono ancora il pagamento del Tfr chiama in causa la ministra e le sue dichiarazioni in Senato: «Il documento depositato dalla procura con richiesta di fallimento delle tre società rappresenta come le parole del ministro in Senato sul totale saldo dei creditori e degli stessi dipendenti ad oggi siano rimaste solo vane promesse: un esercizio sterile della lingua italiana. Di fatto il fallimento farà sì che i debiti verso i dipendenti verranno saldati dall'Inps e quindi dai cittadini italiani».

informativa del ministro daniela santanche 1servizio di report su daniela santanche 18 novembre 2012 6servizio di report su daniela santanche 18 novembre 2012 1servizio di report su daniela santanche 18 novembre 2012 3daniela santanche matteo salvini

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…