gaetano caputi giorgia meloni

“DOMANI” SGANCIA UN'ALTRA BOMBA SUL PRESUNTO SOFFRITTO D'INTERESSE DI GAETANO CAPUTI, CAPO DI GABINETTO DI GIORGIA MELONI: “TRAMITE LA SOCIETÀ DI FAMIGLIA ‘SPE’ HA VINTO UNA GARA D’APPALTO BANDITA DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO, ENTE VIGILATO DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E DI CUI È CONSULENTE REMUNERATO (50MILA EURO ALL’ANNO)” – DAGLI ATTI DI GARA EMERGE ANCHE UN’ALTRA ANOMALIA: IL DELEGATO DI ‘SPE’ ALL’APERTURA DELLE BUSTE ERA GIUSEPPE EGIDIO IACOVINO, LO STESSO CHE A GENNAIO 2022 AVEVA FIRMATO UN CONTRATTO CON IL MINISTERO DEL TURISMO. DOVE ALL’EPOCA ERA CAPO DI GABINETTO SEMPRE CAPUTI…

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti, Federico Marconi e Giovanni Tizian per “Domani”

 

GAETANO CAPUTI

Un appalto da 120mila euro, che potrebbero diventare 180mila, rischia di mettere in serio imbarazzo Palazzo Chigi. La storia che Domani è in grado di raccontare svela una trama che porta ancora a Gaetano Caputi, il burocrate di lungo corso che Giorgia Meloni ha scelto come capo di gabinetto della Presidenza del Consiglio. In due articoli pubblicati nei giorni scorsi questo giornale ha ricostruito affari e incarichi di Caputi su cui si allunga l’ombra del conflitto di interessi.

 

Questa terza puntata parte invece dal luglio del 2023, quando, una società di famiglia dello stretto collaboratore della premier ha vinto una gara bandita dal Consiglio nazionale del notariato, un ente pubblico autonomo vigilato dal ministero della Giustizia. L’appalto è stato aggiudicato mentre Caputi era già al lavoro nelle stanze del governo.

 

giorgia meloni 3

Non solo. Quando si è svolta la gara, il burocrate di fiducia di Giorgia Meloni era ben conosciuto anche dai massimi dirigenti dell’organizzazione che quella gara l’aveva bandita. Dal primo gennaio del 2023, infatti, Caputi fa parte del nucleo degli esperti del Consiglio nazionale del notariato. Un incarico che vale un compenso di 50mila euro, in scadenza a giugno di quest’anno.

 

Dunque ricapitoliamo: il capo di gabinetto della presidente del Consiglio ha vinto, tramite una società di famiglia, una gara d’appalto bandita da un ordine professionale di cui è consulente remunerato, un ordine professionale che per legge è sottoposto alla vigilanza dell’esecutivo.

 

GAETANO CAPUTI

Ai 50mila euro ricevuti come componente del nucleo degli esperti andrebbero poi sommati altri 50mila euro per un incarico di consulenza affidato a Caputi da Notartel, società nata per iniziativa del Consiglio del notariato e della Cassa nazionale del notariato per gestire servizi informatici a beneficio della categoria. In totale, quindi, si arriva a 100mila euro, somma che va ad aggiungersi ai 220mila euro circa percepiti da Caputi alla Presidenza del Consiglio.

 

[…] L’intreccio è complicato, per scioglierlo conviene partire dalle stanze della società Servizi professionali evoluti, in sigla Spe, con sede in via Salita del Grillo, nel centro storico di Roma. Spe è una società di famiglia di Caputi, che nel 2022 ne ha passato il controllo a un trust che ha come beneficiari i suoi tre figli. Ebbene, proprio Spe si è aggiudicata il contratto con il Consiglio nazionale del notariato per il «servizio di monitoraggio legislativo italiano ed europeo».

 

CATTANEO ZANETTO

Questa attività viene di solito svolta da società di lobbying. E infatti tra i concorrenti della gara bandita dai notai troviamo Cattaneo Zanetto, una delle sigle più note e affermate del settore. Il capitolato prevedeva 24 mesi di contratto, e l’opzione di prolungare per 12 mesi, con un’aggiunta quindi di altri 60mila euro. In tre anni, perciò, l’azienda vincitrice potrebbe incassare fino a 180mila euro.

 

Cattaneo Zanetto vanta un giro d’affari annuo di circa 25 milioni con oltre 300 clienti. La società di Caputi, che dichiara nell’oggetto sociale anche le attività di consulenza, nel 2022 ha invece messo a bilancio ricavi per poco più di 550mila euro e a libro paga, secondo le rilevazioni della Camera di commercio, ha solo due dipendenti più un collaboratore.

 

Giulio Biino

Il capitale di Spe era intestato a Caputi e alla moglie, che avevano fondato la società nel 2016. A settembre del 2022, un mese prima della nomina a Palazzo Chigi e della pubblicazione del bando di gara dei notai, la proprietà è stata trasferita al trust MLG, i cui beneficiari risultano i figli dei coniugi Caputi.

 

L’amministratore della Spe, e anche del trust, è Riccardo Gaballo, un professionista di fiducia del braccio destro di Meloni. Gaballo lavora nello studio di Pierangelo Pettinari, il commercialista che ha curato […] i conti delle società di Caputi. Di recente, Pettinari è stato anche ingaggiato come consulente dalla società pubblica 3-i presieduta […] da un altro professionista ben conosciuto da Caputi, Gennaro Terracciano.

 

GAETANO CAPUTI

Come detto, il Consiglio del notariato è sottoposto a vigilanza del ministero della Giustizia. E già questo basterebbe a sollevare una questione di opportunità […]. Tuttavia, il sospetto di conflitti di interessi non si esaurisce qui. Il primo verbale di gara è stato redatto a febbraio del 2023. Caputi era già da qualche mese nelle stanze di Palazzo Chigi.

 

Le aziende che hanno partecipato alla gara sono quattro: Cattaneo Zanetto, Agenzia Nova, Es Comunicazione e, appunto, Servizi professionali evoluti (Spe). Il 23 febbraio dell’anno scorso una nuova riunione certifica che tutti e quattro i concorrenti sono ammessi «al prosieguo», cioè alla fase successiva.

 

Gennaro Terracciano

Il 19 maggio la commissione giudicatrice, tre membri con a capo Giulio Biino, il notaio che presiede il Consiglio nazionale, valuta l’offerta di Spe. Un successo: totale di 64 punti, ben otto in più del “colosso” Cattaneo e Zanetto. […] La gara si chiude con la vittoria di Spe, che si aggiudica l’appalto con un ribasso di appena lo 0,5 per cento.

 

[…] Gli atti di gara ottenuti da Domani rivelano però molto altro e svelano una trama di conflitti di interessi e opacità che arriva fin dentro il palazzo della presidente del Consiglio. Dai documenti ufficiali si scopre infatti che a maggio dell’anno scorso Spe ha scelto come proprio delegato all’apertura delle buste tale Giuseppe Egidio Iacovino.

 

Lo stesso Iacovino che a gennaio del 2022 aveva firmato un contratto triennale (25mila euro l’anno) con il ministero del Turismo “per consulenza studio e supporto” all’unità di missione per il Pnrr costituita all’interno dello stesso dicastero. E qui si torna ancora a Caputi, che a quell’epoca era capo di gabinetto del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

 

GAETANO CAPUTI

A questo punto va segnalata quella che appare come un’altra anomalia. Iacovino scrive nel curriculum di essere ancora oggi «senior consultant» del Consiglio del notariato con la funzione […] di predisporre «bandi, avvisi, appalti...supporto nei procedimenti e nella realizzazione della contrattualistica pubblica».

 

Dunque, confermano le carte, Iacovino avrebbe recitato due ruoli in commedia. Da una parte ha rappresentato nella gara d’appalto la società di famiglia di Caputi. Dall’altra era consulente “senior” del Consiglio nazionale del notariato, che quella gara l’aveva bandita. L’organismo professionale dei notai, contattato da Domani, ha risposto che «Iacovino non risulta titolare di alcun contratto» con l’ente.

 

Una versione opposta a quella che Iacovino ha affidato al suo curriculum […] Nello stesso documento segnala anche la sua collaborazione alla rivista accademica Amministr@tivamente. Il direttore è Gaetano Caputi. Ancora lui.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…