STORACE SI LECCA LE FERITE DOPO LA SCONFITTA CONTRO ZINGARETTI MA FA I CONTI CON IL PASSATO – “FINI MUORE PER IL MALE CHE HA FATTO” - SU GIULIA BONGIORNO: “UN CARO AFFETTUOSO SALUTO A LEI CHE OGGI HA SMESSO DI FARE POLITICA” - “NON È STATO FACILE FARE CAMPAGNA ELETTORALE CON IL CASO FIORITO ALLE SPALLE” - TERMINATOR POLVERINI ESULTA PER L’ELEZIONE ALLA CAMERA...

1- STORACE POST-ELETTORALE
Paolo Foschi per "Il Corriere della Sera"

«Non è stato facile fare campagna elettorale con il caso Fiorito alle spalle. Ho provato a rifare la destra italiana, non ce l'ho fatta. Spero che altri ci riescano».

Fuori dal Parlamento, battuto da Zingaretti nella corsa alla Pisana, Francesco Storace non ha potuto far altro che ammettere la sconfitta. «È stata una brutta botta», ha detto nel tardo pomeriggio, quando è arrivato nella sede del comitato elettorale di via Paisiello (appartamento dell'eredità della contessa Colleoni), «ma almeno non c'è stata la Caporetto che qualcuno aveva previsto nei sondaggi. È stata una bella battaglia».

Storace ha chiamato Zingaretti per congratularsi, ha ricevuto la visita e l'abbraccio del sindaco Alemanno, con il quale è rimasto a colloquio riservato per mezz'ora (dopo il grande gelo, prove di alleanza per il Campidoglio?). E ha incassato tantissimi messaggi di incoraggiamento («Avrei voluto alla Camera anche Storace. Mancò la fortuna non il valore, direbbero i nostri padri», ha scritto Ignazio La Russa su Twitter).

«Resterò in consiglio come eletto, potrò dare qualche suggerimento, considerata l'esperienza», ha annunciato. Stavolta, a differenza di quando nel 2000 si impose nettamente sul presidente uscente Piero Badaloni, ha dovuto piegare la testa. «In campagna elettorale è mancato l'appoggio dei Fratelli d'Italia della Meloni e di buona parte del Pdl», si sono lamentati dalla sua squadra.

Lui però ha glissato. Come ha sorvolato sull'assenza di Renata Polverini, che festeggia l'elezione alla Camera ma si è ben guardata da spendersi per la Regione che lei stessa ha dovuto abbandonare.

Spietato il commento su Gianfranco Fini: «Muore per il male che ha fatto». Ancora, su Giulia Bongiorno: «Un caro affettuoso saluto a lei che oggi ha smesso di fare politica». E poi: «Con la mia sconfitta continueranno a circolare le auto blu, io le avrei abolite. Silvio Berlusconi? Non ci ho parlato. Lo chiamerò domani (oggi per chi legge, ndr)». Una battuta anche sui grillini: «Nessun pregiudizio, ma con Zingaretti siamo riusciti ad arginarli».


2- TWEET DI GODURIA DI STORACE PER LA BONGIORNO CHE RESTA FUORI

Francesco Storace @storace
Ma la candidata centrista non entra ne' al Senato ne' in Consiglio regionale. Le sta bene


3- LAZIO: 28 SEGGI A CENTROSINISTRA, 13 A CENTRODESTRA, 7 M5S E 2 A BONGIORNO
(Adnkronos) - In base alla ripartizione dei seggi in Consiglio regionale, secondo i dati del Viminale, nel Lazio 28 posti sono andati alla coalizione di centrosinistra e 13 alla coalizione di centrodestra. Sette assegnati al Movimento 5 Stelle e due alla coalizione Bongiorno presidente.

In particolare 10 seggi sono stati assegnati alla lista Zingaretti per il Lazio, 13 seggi al Pd, due a Lista civica Zingaretti, uno a Sel, uno al Partito Socialista Italiano, uno al Centro Democratico. Alla lista Lazio 2013 di Francesco Storace e' andato un seggio, nove sono andati al Pdl, uno a Fli, uno alla Destra, uno alla Lista Storace.

 

 

Storace Francesco GIANFRANCO FINI jpegNicola Zingaretti fin06 giulia buongiornoPIERO BADALONI

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