elisabetta trenta (1)

LA TRENTA FA NOVANTA - LA SUPERCAZZOLA SUGLI F35 DELLA MINISTRA GRILLINA: ''NON NE COMPREREMO ALTRI, MA PER CHIUDERE IL PROGRAMMA DOVREMMO PAGARE PENALI SALATE. E POI GLI AEREI CREANO INDOTTO E POSTI DI LAVORO IN ITALIA''. QUINDI I 90 AEREI NON SONO MESSI IN DUBBIO. PECCATO CHE UN ANNO FA LA BASE DEL M5S AVESSE VOTATO L'ABBANDONO TOTALE DEL PROGRAMMA, E LO STOP DEGLI ACQUISTI PRESENTI E FUTURI...

 

Giovanni Drogo per www.nextquotidiano.it

 

Qualche giorno fa si era levato un polverone perché la ministra della Difesa Elisabetta Trenta aveva confermato in un’intervista che l’Italia avrebbe rispettato gli impegni presi sul programma di acquisto degli F-35. Questo significa che anche il governo del cambiamento, nel quale il MoVimento 5 Stelle ha in passato ribadito più volte che gli F-35 erano uno spreco di risorse e di soldi pubblici, avrebbe continuato gli acquisti fino al completamento del programma che prevede che l’Italia si doti di una flotta di 90 caccia F-35.

F35 IN ADDESTRAMENTO COREA

 

Elisabetta Trenta conferma che l’Italia acquisterà gli F-35

Oggi la ministra Trenta era ospite a Omnibus su La 7 dove ha chiarito il senso delle sue parole. La ministra ha detto che «sicuramente non compreremo nessun altro F-35», una dichiarazione ambigua che qualcuno potrebbe fraintendere. Questo non significa che l’Italia non acquisterà altri F35 rispetto ai 26 (18 consegnati + 8 ordinati a fine aprile dalla Pinotti) che già sono già stati acquistati. Il punto del contendere infatti è – e lo era anche quando nel 2015 Sibilia accusò la ministra del governo Renzi di “alto tradimento” – è il rispetto degli impegni presi all’interno del programma F35.

 

 

elisabetta trenta

Inizialmente l’impegno italiano era di acquistare 131 caccia; il governo Monti ridusse il numero dei jet ai 90 attuali. E questo numero non viene messo in discussione nemmeno dal governo Conte. Infatti la Trenta ha detto che «io potrei scoprire dall’analisi che stiamo facendo che tagliare mi costa di più che mantenere» e che «stiamo analizzando tutte le implicazioni del tagliare il programma perché ci sarebbero delle forti penali».

 

In realtà la Corte dei Conti nella relazione del 2017 sull’adesione italiana al programma Joint Strike Fighter sottolineava come «l’opzione di ridimensionare la partecipazione nazionale al programma, pur non soggetta di per sé a penali contrattuali» determinasse potenzialmente una serie di effetti negativi quali la perdita degli investimenti sostenuti finora, ad esempio quelli sull’impianto di Cameri.

f35 atterraggio verticale

 

Su Facebook ha scritto che non compreremo nuovi caccia «alla luce dei contratti in essere già siglati dal precedente esecutivo». In realtà i contratti sono stati siglati da altri governi e sul fatto che i caccia in arrivo non siano “nuovi” rispetto a quelli che già sono stati comprati si può discutere. I lotti di produzione ridotta, inizialmente previsti in numero di 12, sono ormai 14 e si protrarranno fino al 2021, scriveva la Corte dei Conti.

 

 

Semmai la Trenta avrebbe dovuto dire, per essere più trasparente, che l’Italia non comprerà altri F-35 rispetto a quelli che già si è deciso di comprare (ma non tutti sono stati comprati e pagati, anzi). Invece ha dichiarato, in maniera piuttosto ambigua, «sicuramente non ne compreremo nessuno di nuovo».

 

elisabetta trenta giuseppe conte

Ma poco dopo si smentisce dicendo che «sarebbe bene allungare il periodo all’interno del quale noi dovremmo comprare questi F-35». Quindi significa che devono ancora essere comprati. Secondo la ministra questo produrrà un risparmio significativo ma un rallentamento degli acquisti c’è già stato (nel 2016,  a seguito della decisione del Parlamento). A tal proposito la Corte dei Conti scriveva che il rallentamento del profilo di acquisizione fino al 2021 ha prodotto «un risparmio temporaneo pari a 1,2 miliardi di euro nel quinquennio 2015-2019, ma senza effetti di risparmio nel lungo periodo».

elisabetta trenta 2

 

Inoltre la ministra ha spiegato che attorno ai jet militari «si crea un indotto di natura tecnologica, di ricerca e occupazionale che noi a questo punto taglieremmo». Ciliegina sulla torta l’elogio da parte di una ministra del MoVimento 5 Stelle delle spese militari spiegando «la ricaduta che hanno sul settore civile, anche Internet è nato come un’applicazione militare».

 

 

QUANDO UN ANNO FA LA BASE DEL MOVIMENTO VOTAVA L'INTERRUZIONE DEL PIANO F35 E LA FINE DI QUALUNQUE ACQUISTO (PRESENTE O FUTURO)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/11/m5s-programma-di-governo-su-difesa-stop-acquisto-f35-investire-in-cyberdifesa-e-intelligence/3578954/

erika stefani, elisabetta trenta e barbara lezzi

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