LA TOPPA È “BADGE” DEL BUCO – MICHELE GERACI PROVA A SPIEGARE PERCHÉ NEL SUO TESSERINO ALLA “DAVOS RUSSA” DI SAN PIETROBURGO VIENE INDICATO COME SOTTESEGRETARIO E NON EX: “NEL PROGRAMMA UFFICIALE HANNO SCRITTO 'MIN ECO DEV' CON LA CORRETTA DATA (2018-2019), IL BADGE NON RIPORTA LE DATE, MA QUEL MINISTERO NON ESISTE PIÙ” – POI L’EX SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA, CON LA PASSIONE PER I REGIMI AUTOCRATICI, PRECISA: “IN NESSUN MODO IO VORREI ESSERE ASSOCIATO CON NESSUN MINISTERO, MINISTRO O MEMBRO DEL GOVERNO MELONI CHE RITENGO UN DANNO PER L’ITALIA E PER LE RELAZIONI CON LA RUSSIA” – L’INTERVENTO DI GERACI SI È INCENTRATO SULLA SUA VERA PASSIONE, LA CINA…
BADGE
Dal profilo twitter di Michele Geraci
MICHELE GERACI PARLA CON PUTIN AI TEMPI DEL GOVERNO GIALLOVERDE
Vedo che il mio badge ha sollevato un dibattito (come sempre i giornali si divertono a prendervi in giro con armi di distrazione di massa). Ma chiarisco
Nel programma ufficiale (foto qua) e in tutta la comunicazione hanno scritto Min Eco Dev con la corretta data (2018-19). Potevano anche scrivere altro, ma hanno scelto loro questo
Il badge non riporta le date e quindi potrebbe venir frainteso, ma quel ministero non esiste più, quindi anche qua il malinteso è marginale
Infine, la cosa più importante, in nessun modo io vorrei essere associato con nessun ministero, ministro o membro del governo Meloni che ritengo un danno per l’Italia e per le relazioni con la Rusia
Di conseguenza, lungi da me “millantare” vicinanza a questo governo che credo sia +1 liability per gli italiani e per l’Italia
E quindi anche per me
La prossima volta gli suggerirò di usare solo Cav della Repubblica o Ing o altri titoli
Correggerò a penna il badge o lo nasconderò dentro la tasca del vestito
PS Urso è anche una brava persona…
L'EX SOTTOSEGRETARIO GERACI INTERVENUTO ALLA 'DAVOS RUSSA' DI SAN PIETROBURGO
(ANSA) - Michele Geraci, ex sottosegretario allo Sviluppo economico nel primo governo Conte, ha partecipato oggi a San Pietroburgo ad una tavola rotonda nell'ambito del Forum economico internazionale (Spief), la cosiddetta 'Davos russa'.
IL BADGE DI MICHELE GERACI ALLA DAVOS RUSSA SPIEF
"Il disordine mondiale: c'è spazio per la diplomazia nelle relazioni internazionali contemporanee?" era il titolo del dibattito, al quale hanno preso parte tra gli altri anche il vice ministro degli Esteri russo Alexander Pankin e Scott Ritter, opinionista americano ex ispettore dell'Onu per le armi di distruzione di massa, noto per le sue posizioni critiche nei confronti delle politiche americane.
Geraci, che da molti anni vive in Cina, dove è docente universitario, ha incentrato buona parte del suo intervento sullo sviluppo delle relazioni commerciali tra Pechino e Mosca, affermando che continuano sulla via di una "forte crescita" e respingendo l'ipotesi che una parte sia subordinata all'altra.
Geraci, che è stato sottosegretario dal 2018 al 2019, ha ricordato tra l'altro un incontro con Xi Jinping, da lui ricevuto nella sua città, Palermo. "La globalizzazione non sta morendo, ma è messa in discussione", ha sottolineato Geraci, denunciando il fatto che tale processo viene analizzato in Europa con una certa "inerzia".
MICHELE GERACI ALLA SPIEF - LA DAVOS RUSSA DI SAN PIETROBURGO
E questo perché si tende a vedere la globalizzazione da un punto di vista "eurocentrico", senza prestare la dovuto attenzione ai mercati asiatici, quello cinese e gli altri emergenti. "Ho vissuto in Cina per 15 anni, e ho visto una completa trasformazione dell'economia e della società", ha affermato l'ex sottosegretario.



