“LA VITTORIA DI AFD IN SASSONIA-ANHALT? ALCUNE DINAMICHE MI RICORDANO LA REPUBBLICA DI WEIMAR: UNA SOCIETÀ TRAUMATIZZATA, ALIENATA, STRESSATA SI RIVOLGE ALLE FIGURE PIÙ STRANE PER PROTESTA” – L’EX MINISTRO GIULIO TREMONTI, DEPUTATO DI FDI, COMMENTA IL TRIONFO DELL’ULTRADESTRA NEL LAND TEDESCO: “L’AFD È UN PARTITO ESTREMISTA, MA NON HA UN ELETTORATO ESTREMISTA. PAGHIAMO GLI ERRORI DI BRUXELLES E DELLA GLOBALIZZAZIONE – IL NO A VANNACCI: “NON SI POSSONO INSEGUIRE GLI ESTREMISMI” – LA STILETTATA A MERZ: “NEL NOSTRO ULTIMO COLLOQUIO, HELMUT KOHL MI DISSE: QUELLI CHE VERRANNO DOPO DI ME DISTRUGGERANNO L’EUROPA. NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO VISTO TANTI TURISTI DELLA STORIA…”
Serena Riformato per repubblica.it - Estratti
Giulio Tremonti, deputato di FdI e presidente della commissione Affari esteri della Camera, dei riverberi italiani del voto in Sassonia-Anhalt non vuole parlare. Niente riferimenti all’emulo di Afd Roberto Vannacci o alle esultanze di Matteo Salvini. Cose piccole.
L’ex ministro dell’Economia dei governi Berlusconi, più che agli effetti, è interessato alle cause decennali che hanno portato all’exploit dell’Afd nel piccolo Land nell’est della Germania. L’indiziata numero uno: «La globalizzazione, processo giusto ma in tempi troppo brevi». E poi, strettamente collegati, «la crisi del modello europeo» e «l’inverno demografico».
Per il cancelliere Friedrich Merz e il centrodestra italiano, però, ha un paio di linee-guida imprescindibili: «Non si possono inseguire gli estremismi, c’è lo spazio per una proposta politica alternativa. Ma prima, è necessario comprendere gli errori degli ultimi trent’anni».
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«L’Afd è un partito estremista, ma non ha un elettorato estremista. Alcune dinamiche mi ricordano la Repubblica di Weimar, che del resto dista appena due ore da Magdeburgo: una società traumatizzata, alienata, stressata si rivolge alle figure più strane per protesta».
Merz ha sbagliato strategia spostando il partito a destra?
Tino Chrupalla Ulrich Siegmund e alice weidel
«Nel nostro ultimo colloquio, Helmut Kohl mi disse: quelli che verranno dopo di me distruggeranno l’Europa. Negli ultimi anni abbiamo visto tanti turisti della storia».
Ha senso il “cordone sanitario” o rischia di alimentare l’ascesa dell’Afd?
«Il cordone sanitario è nato in un altro tempo, ma è ancora l’unica opzione possibile. La priorità è un’altra: capire l’origine dei problemi e formulare proposte concorrenti».
giulio tremonti arriva alla cena di fdi a palazzo brancaccio
Ne faccia una.
«La demografia è il nostro destino. Ai tempi di Bismarck lo stato sociale funzionava “dalla culla alla tomba”. Adesso va in crisi per poche culle e poche tombe».
Quindi la proposta?
«Una delle tante: bisogna ridare forza ai corpi intermedi, chiese, associazioni, cooperative. Ho depositato alla Camera un testo che prevede l’esenzione fiscale totale per i soggetti del terzo settore».
E in Europa?
«Sono appena state vietate le bustine monodose per lo zucchero: ecco, il primo passo è smettere di perdere tempo così. Le risposte sono nel Manifesto di Ventotene: politica estera e di difesa comune. Il resto libero per i singoli Stati».
L’Afd invece predica l’uscita dall’euro e il riavvicinamento alla Russia. Una minaccia per l’Ue?
«Sono ipotesi fuori dalla storia. La moneta unica ci mette al riparo dalla crisi finanziaria in arrivo. E poi, l’Afd non ha capito che il destino della Russia non è altro che diventare la Bielorussia della Cina: il satellite di un’altra potenza».
BRUNO FRATTASI - ISABELLA RAUTI - GUIDO CROSETTO - GIULIO TREMONTI - STEFANO PONTECORVO - CONFERENZA DI FDI A PESCARA
mario draghi giulio tremonti vittorio grilli
Ulrich Siegmund
alice weidel Ulrich Siegmund e Tino Chrupalla
