TRUMP CI HA LASCIATO CON IL CULO PER TERRA: CI TOCCA APPALTARE LA DIFESA EUROPEA AGLI INGLESI - IL PREMIER ANDY BURNHAM HA INTENZIONE DI OFFRIRE ALL'UE LA PROTEZIONE DELL'OMBRELLO ATOMICO BRITANNICO... IN CAMBIO DELLA RIAPERTURA DEL MERCATO COMUNE, MA SENZA CHE LONDRA DEBBA ACCETTARE ANCHE IL LIBERO SCAMBIO DI LAVORATORI (OSSIA IL RITORNO ALL'IMMIGRAZIONE SENZA OSTACOLI DALL'EUROPA) - IN INGHILTERRA SCOPPIA UNA SCANDALO PER UN CAVALLO DI TROIA "MADE IN CINA": I DRONI DI SORVEGLIANZA NAVALE IN DOTAZIONE AI REPARTI D'ÉLITE DEL REGNO UNITO HANNO TRASMESSO DATI VERSO UN SERVER DI PECHINO (STAMO FRESCHI SE DOBBIAMO AFFIDARE LA NOSTRA SICUREZZA AI PASTICCIONI INGLESI...)
MEDIA GB, 'TELECAMERE SU DRONI DELLA ROYAL NAVY INVIAVANO DATI IN CINA'
(ANSA) - LONDRA, 10 AGO - I droni di sorveglianza navale in dotazione ai reparti d'élite del Regno Unito hanno trasmesso dati verso un server in Cina a causa di alcuni componenti hardware "compromessi".
Lo rivela il quotidiano filo-Tory Daily Telegraph in prima pagina, secondo cui le imbarcazioni senza pilota, della flotta K3 Scout impiegata dai Royal Marines e legata alle attività dello Special Boat Service, presentavano telecamere dotate di elementi fabbricati nel Paese del Dragone capaci di inviare segnali "heartbeat": comunicazioni di routine che confermano il corretto funzionamento del dispositivo.
Il ministero della Difesa britannico è intervenuto isolando la connessione internet dei sistemi dopo aver scoperto il flusso anomalo di dati. I droni sono forniti alle forze armate da Kraken Technology Group, che aveva acquistato le telecamere da terzi ricevendo garanzie di sicurezza in merito.
I vertici militari di Londra, dopo aver condotto un'inchiesta sul caso, hanno comunque escluso la compromissione di informazioni riservate, anche se la vicenda ha eroso la fiducia nei droni, destinati anche a eventuali missioni di protezione della navigazione nello Stretto di Hormuz. L'episodio, sottolinea il Telegraph, riaccende il dibattito sulla dipendenza della difesa occidentale da componenti elettronici in arrivo dall'estero, in particolare rispetto a sospetti di spionaggio militare da parte di Pechino.
BURNHAM: "L'OMBRELLO ATOMICO PER TORNARE NEL MERCATO EUROPEO"
Estratto dell'articolo di Enrico Franceschini per “la Repubblica”
ANDY BURNHAM E LA MOGLIE A DOWNING STREET
Armi nucleari a protezione dell'Europa in cambio di mercato comune per il Regno Unito. Un grande scambio per rispondere a due crisi: la minaccia russa e il rallentamento dell'economia. Un do ut des per permettere a Londra di rimangiarsi la Brexit (almeno in parte), senza fare infuriare i brexitiani con la riapertura delle porte all'immigrazione dal continente.
È la proposta, ardita ma non priva di logica, arrivata sul tavolo di Andy Burnham, da poco più di tre settimane nuovo primo ministro e leader laburista britannico. L'ha formulata Nick Boles, un ex-deputato conservatore che nel 2019 ha lasciato il suo partito per aiutare il laburista Keir Starmer a conquistare il potere, come poi è avvenuto alle elezioni di cinque anni dopo. [...]
Intervistato dal Telegraph (quotidiano di destra che, da quando sei mesi fa è stato acquistato dall'editore tedesco Axel Springer, sembra avere imboccato posizioni meno radicalmente anti-europee), Boles ha rivelato ieri il suo ambizioso progetto: in base al quale il Regno Unito offrirebbe all'Unione Europea (e ad altri Paesi del continente, tra cui Norvegia, Ucraina, Svizzera e aspiranti candidati alla Ue nei Balcani) la protezione delle proprie forze armate e del proprio arsenale nucleare, con un patto simile all'articolo 5 della Nato secondo cui un attacco contro un membro dell'alleanza equivale a un attacco contro tutta l'alleanza.
conferenza stampa di donald trump al vertice nato di ankara foto lapresse 6
Un formidabile deterrente nucleare da parte di uno dei due soli Paesi d'Europa dotati di missili atomici (l'altro, la Francia, sta considerando una protezione analoga al continente), nel momento in cui l'America di Trump critica la Nato e suscita dubbi sulla sua volontà di difenderla da Putin o da altri.
In cambio, naturalmente, nei piani di Boles anche l'Europa dovrebbe dare qualcosa di prezioso al Regno Unito: l'adesione al libero scambio di merci, in sostanza al mercato comune, senza pretendere che, per ottenerla, Londra accetti anche il libero scambio di lavoratori, ossia il ritorno all'immigrazione senza ostacoli dall'Europa di prima della Brexit. [...]
Downing Street non commenta l'indiscrezione, ma fonti bene informate dicono che un uomo chiave del governo, Jonathan Powell, consigliere per la sicurezza nazionale di Burnham (lo stesso ruolo che aveva con Starmer) ed ex-capo di gabinetto di Blair, per il quale negoziò la pace in Irlanda del Nord, è informato del piano, che includerebbe la creazione di una "Confederazione Europea" in cui l'appartenenza al mercato comune verrebbe collegata ai medesimi impegni di difesa collettiva previsti dalla Nato. [...]
primo discorso di andy burnham da primo ministro 7
conferenza stampa di donald trump al vertice nato di ankara foto lapresse 2
andy burnham 7



