trump obama hillary clinton

“PENSATE CHE HILLARY SIA CAPACE DI STARE IN PIEDI PER UN’ORA?” - TRUMP MARTELLA SULLA CLINTON E SUI SUOI PROBLEMI DI SALUTE - L’EX FIRST LADY TORNERÀ IN CAMPO DOMANI SERA: PRENDERÀ PARTE AD UN GALÀ A WASHINGTON - OBAMA: “HILLARY E’ UNA DURA, E’ UNA CHE NON MOLLA. VOGLIO CHE SIA ELETTA”

Da www.ansa.it

hillary guantanamohillary guantanamo

 

Donald Trump rompe quella sorta di tregua che finora lo aveva portato a non cavalcare il malore accusato da Hillary Clinton a Ground Zero e la polmonite che la candidata democratica sta curando con gli antibiotici. "'C'e' qualcuno di voi che pensa che Hillary Clinton sia capace di stare in piedi per un'ora?", ha chiesto alla platea di sostenitori durante un comizio in Ohio. "Non lo so", ha aggiunto. Finora il candidato repubblicano si era limitato a fare gli auguri di pronta guarigione alla rivale, mentre la sua campagna si era limitata a denunciare la mancanza di trasparenza dello staff di Hillary che non ha reso pubblica la diagnosi di polmonite fino al malore di domenica.

bill clinton hillary e donald trumpbill clinton hillary e donald trump

 

Hillary Clinton ha una salute che le permette di servire come presidente degli Stati Uniti: lo affermano i medici nella cartella clinica rilasciata dalla candidata democratica, ancora a riposo per curare la polmonite. La candidata democratica si sta ancora riprendendo da una "leggera polmonite" - scrive il medico curante della candidata democratica, la dottoressa Lisa Bardack - e resta "sana e adatta" per servire come presidente degli Stati Uniti.

 

Per debellare i batteri della polmonite - che in questa forma "non e' contagiosa" - l'ex first lady e' sottoposta a una cura di 10 giorni a base di antibiotici e le e' stato prescritto un periodo di riposo.  Gli esami fisici compiuti sulla candidata sono stati definiti "normali", cosi' come "eccellenti" vengono descritte le condizioni psichiche.

TRUMP HILLARYTRUMP HILLARY

 

La candidata democratica per la presidenza Usa Hillary Clinton tornerà in campo già domani sera dopo la pausa imposta in seguito al malore accusato domenica a New York dovuto alla diagnosi di polmonite. Lo riferiscono media Usa e lo confermano fonti vicine allo staff di Hillary Clinton.

 

A quanto si apprende la candidata prenderà parte ad un galà a Washington organizzato dal Congressional Hispanic Caucus Institute in occasione del mese dedicato alla cultura ispanica. Secondo la Nbc, la candidata democratica parteciperà poi venerdì ad un evento a Washington di una organizzazione che rappresenta donne afro-americane. Hillary Clinton non ha rivelato immediatamente la diagnosi di polmonite in quanto non pensava ''che sarebbe stato un grosso problema'', ha spiegato la stessa candidata democratica alla CNN.

sostenitori di trump con il cartello hillary jokersostenitori di trump con il cartello hillary joker

 

Hillary Clinton ha aggiunto di sentirsi meglio da quando ha avuto il malore alla cerimonia per l'anniversario dell'11 settembre, e di non avere mai perso conoscenza. La candidata democratica ha detto alla trasmissione "Anderson Cooper 360" di non essere svenuta: ''Avevo un senso di vertigine e ho perso l'equilibrio per un minuto. Ma ho subito superato il momento. Appena ho potuto sedermi e bere un po' d'acqua, immediatamente ho cominciato a stare meglio''. Piu' tardi l'ex segretario di Stato, via Facebook, ha rassicurato i suoi sostenitori di ''sentirsi bene e di stare migliorando'', e ha aggiunto: ''Come chiunque non sia mai stato a casa ammalata, sono ansiosa di tornare al lavoro''.

 

HILLARY CLINTONHILLARY CLINTON

"Non potrei essere piu' orgoglioso del leader che abbiamo nominato per succedermi. Lavorero' il piu' possibile affinche' Hillary Clinton venga eletta prossimo presidente degli Stati Uniti": così Barack Obama a Filadelfia, nel primo evento elettorale in cui compare da solo a sostegno della candidata democratica, un comizio che parte subito appassionato rinnovando con forza il suo endorsement per Hillary Clinton.

 

Quella che gli Stati Uniti hanno davanti con l'elezione del prossimo presidente "e' una scelta per il significato stesso dell'America", ha detto ancora Obama. "Tra democratici e repubblicani abbiamo sempre avuto i nostri contrasti, ma quello che c'e' oggi dall'altra parte non e' il partito di Lincoln e di Reagan - ha continuato Obama - hanno una visione cupa e pessimistica, non offrono soluzioni serie ma spargono risentimento e odio. E questa non e' l'America che conosco".

trump su hillary disgustatotrump su hillary disgustato

 

"Voglio davvero, davvero davvero, che venga eletta Hillary Clinton": così Obama a Filadelfia nel suo primo comizio da solo a sostegno della candidata democratica in corsa per la Casa Bianca. "Ho corso contro di lei ed e' stata dura, perche' Hillary e' una dura. E' una che non molla". Il presidente degli Stati Uniti ha quindi ripetuto la sua 'dichiarazione di fiducia' per la ex segretario di Stato: "Credo che non ci sia mai stato un uomo o una donna più qualificato di Hillary Clinton per essere presidente".

Ultimi Dagoreport

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO