la tv di donald trump

TRUMP NON PUNTA A VINCERE LE ELEZIONI, PUNTA A DIMOSTRARE CHE QUALCHE VOTO FARLOCCO (COM'È OVVIO) C'È STATO, E CHE QUINDI GLI HANNO RUBATO LA CASA BIANCA. IN PROGRAMMA C'E' LA NASCITA DI UN CANALE DIGITALE TRUMPIANO CHE FACCIA CONCORRENZA A FOX NEWS, VISTO CHE MURDOCH È TORNATO A ESSERE UN NEMICO - TEME LE INCHIESTE, MA SE RESTA IL LEADER DELLA DESTRA CON 73 MILIONI DI ELETTORI E MILIONI DI ISCRITTI AL SUO NETWORK, SI GARANTISCE UNO ''SCUDO POLITICO''

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

LA TV DI DONALD TRUMP

Mentre continua le cause per impedire a Joe Biden di sloggiarlo dalla Casa Bianca, Donald Trump pensa anche al futuro, che potrebbe basarsi su un braccio di ferro con Rupert Murdoch. Il presidente sconfitto infatti sta meditando il lancio di un network digitale con cui andare alla guerra contro la Fox News, colpevole di averlo scaricato durante la campagna elettorale. L' obiettivo sarebbe duplice, ossia fondare un business da milioni di dollari, e nello stesso tempo mantenere il contatto con i suoi 73 milioni di elettori, per una possibile sua candidatura nel 2024 o quella di uno dei figli.

 

Le iniziative legali continuano, soprattutto per ostruire la certificazione della vittoria di Biden da parte degli stati più contesi. La speranza di Donald è che il 14 dicembre il Collegio elettorale non riesca a votare il nuovo presidente, passando la decisione alla Camera, dove i repubblicani hanno la maggioranza delle delegazioni statali incaricate di determinare il vincitore.

 

LA TV DI DONALD TRUMP

Anche i consiglieri di Trump, però, ammettono che le possibilità di avere successo sono molto limitate, e l' ex guru di Bush figlio, Karl Rove, ha scritto sul Wall Street Journal che «il risultato di questa elezione non verrà rovesciato». Scricchiola anche il fronte repubblicano con il senatore Lindsey Graham, fedelissimo di Donald, che fa balenare al leader l' idea di uscire di scena. Nel frattempo Biden procede con la transizione e ha nominato capo di gabinetto Ron Klain che durante l' amministrazione Obama aveva gestito la risposta all' ebola.

 

Fan di Trump protestano davanti alla sede della Fox Tv

Fonti della Nbc hanno detto che le cause ormai sono «teatro», fatto per dare soddisfazione alla base e magari vincere i due ballottaggi per il Senato in Georgia. E a questo si legherebbe lo scoop del sito Axios, secondo cui Donald sta considerando la creazione di un impero mediatico digitale. Non una tv via cavo, che costerebbe troppo e richiederebbe tempo, ma un canale da sottoscrivere. L' obiettivo economico è chiaro. Fox Nation, il servizio streaming di Murdoch, fa pagare 5,99 dollari al mese per l' abbonamento. Se Trump convincesse i suoi 73 milioni di elettori a sottoscrivere il nuovo network, potrebbe teoricamente incassare 438 milioni di dollari al mese. L' obiettivo editoriale è altrettanto chiaro.

 

trump murdoch

Rupert era sempre stato scettico verso Donald, ma i due avevano firmato la pace durante un pranzo tenuto in Scozia subito dopo il referendum per la Brexit, nel resort golfistico di Balmedie. Si erano tornati comodi a vicenda, Trump per il supporto mediatico e Murdoch per l' audience. Le riserve di Rupert però non erano mai sparite e Donald lo ha accusato di averlo tradito durante la campagna, e la notte del voto assegnando l' Arizona a Biden.

All' inizio ha suggerito ai sostenitori di rimpiazzarla con One America o Newsmax, poi si è chiesto se non avesse davanti un' opportunità da usare anche per costruire la ricandidatura del 2024. Questa non è l' unica strada percorribile.

 

giro in go cart

Trump sta sollecitando donazioni per finanziare le cause, ma usa la maggior parte dei soldi per un Political Action Committee con cui pagare iniziative politiche. Poi potrebbe tornare al business di famiglia, ad esempio costruendo lo torri sognate a Mosca e Riad. A meno che le inchieste fiscali o le cause per molestie sessuali lo fermino per sempre.

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!