“CONTRO L'IRAN STIAMO VINCENDO, IL PETROLIO SCORRE COME MAI PRIMA” - DONALD TRUMP, ORMAI IN TOTALE CONFUSIONE, PRIMA ANNUNCIA PEDAGGI NELLO STRETTO DI HORMUZ SMENTENDO IL VICEPRESIDENTE VANCE E IL SEGRETARIO DI STATO, E POI FA DIETROFRONT: “HO DECISO DI SOSTITUIRE LA TASSA DI RIMBORSO DEL 20% DEGLI STATI UNITI CON ACCORDI COMMERCIALI E DI INVESTIMENTO CHE I VARI STATI DEL GOLFO EFFETTUERANNO NEGLI STATI UNITI” - IL TRAFFICO NAVALE È COMPLETAMENTE BLOCCATO NELLO STRETTO DI HORMUZ…
Da corriere.it
Trump: «Contro l'Iran stiamo vincendo, il petrolio scorre come mai prima»
Il petrolio scorre come mai prima d'ora, grazie alla straordinaria potenza delle forze armate degli Stati Uniti". Lo scrive Donald Trump su Truth ringraziando «il segretario alla Guerra Pete Hegseth, il capo degli stati maggiori congiunti Dan Caine e il comandante del Comando Centrale Brad Cooper».
donald trump - stretto di hormuz
«L'America sta vincendo di nuovo, vincendo come mai prima d'ora. Sono finiti i tempi in cui l'Iran uccideva centinaia di migliaia di persone, inclusi 52.000 manifestanti. E, cosa più importante, l'Iran non avrà mai un'arma nucleare!», ha scritto ancora il tycoon.
Trump: «Invece del pedaggio 20% accordi commerciali con Golfo»
«Sulla base di colloqui molto proficui con i leader mediorientali, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% degli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo effettueranno negli Stati Uniti». Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. «Questi investimenti saranno enormi, ma allo stesso tempo straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro», aggiunge.
«A Hormuz traffico completamente bloccato»
Il traffico navale è completamente bloccato nello stretto di Hormuz. A riferirlo è stata l'agenzia iraniana Fars News che ha citato fonti militari. Tutti i movimenti nell'area sono sotto la sorveglianza d'intelligence delle Forze Armate della Repubblica Islamica, ha assicurato Fars.
donald trump - stretto doi hormuz
«Funzionari statunitensi avrebbero tenuto colloqui con diversi Paesi e armatori, offrendo la scorta alle navi in cambio di una somma pari a circa il 20% del valore dei carichi trasportati», ha spiegato Fars, a conferma dell'annuncio fatto ieri dal presidente Donald Trump.
Le imbarcazioni «tenterebbero di attraversare clandestinamente la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz spegnendo i sistemi di navigazione», ma questo «non ne impedisce l'identificazione e il tracciamento». Dunque «qualsiasi nave che tentasse di attraversare l'area sarebbe soggetta a un intervento delle Forze Armate iraniane». La scorsa notte «due imbarcazioni che avevano violato le normative vigenti sono state colpite dalle forze armate iraniane», ha ricordato l'agenzia.
TRUMP
Fabio Tonacci per repubblica.it - Estratto
Contraddicendo tutto ciò che i suoi più stretti collaboratori hanno per settimane dichiarato, e dimenticandosi di quel dettaglio chiamato “diritto internazionale marittimo”, Donald Trump è ora intenzionato a controllare lo Stretto di Hormuz, imponendo una protezione a pagamento.
“Gli Stati Uniti saranno rimborsati nella misura del 20 per cento su tutte le merci che transiteranno in quelle acque”, scrive il tycoon su Truth, il suo social network personale. Non è solo un cambio totale della strategia della Casa Bianca, che per Hormuz puntava allo status quo ante, alla situazione di libero passaggio che vigeva prima della decisione di lanciare l’attacco contro la Repubblica islamica. E’ anche l’assunzione della logica di Teheran, finora respinta, di far pagare la sicurezza. E, insieme, la clamorosa smentita del vice presidente J.D.Vance e del Segretario di Stato Marco Rubio.
tensioni sullo stretto di hormuz tra iran e usa
Non più tardi di un mese fa Rubio, durante una visita in Medio Oriente, a proposito di Hormuz disse: “Nessun Paese può imporre pedaggi o tariffe su una via d’acqua internazionale”. E aggiunse: “Questo è il diritto internazionale vigente, è così che funzionano tutte le vie marittime internazionali nel mondo e ci aspettiamo che sia così anche in questo caso”.
