TRUMP SI STA INFOGNANDO IN UNA GUERRA CHE NON PORTA DA NESSUNA PARTE - GLI IRANIANI HANNO "UN'ARMA SEGRETA" IN CASO DI UN'INVASIONE AMERICANA: LA CATTURA DEI SOLDATI USA CHE DIVENTEREBBERO OSTAGGI. I PRIGIONIERI VERREBBERO USATI DA TEHERAN PER UMILIARE TRUMP - LE IMMAGINI DEI SOLDATI CATTURATI METTEREBBERO PIÙ IN DIFFICOLTA' "THE DONALD": IL MONDO "MAGA" NON HA MAI VOLUTO LA GUERRA, FIGURIAMOCI COSA PUO' ACCADERE A WASHINGTON SE VENISSERO DIFFUSI I VIDEO DEI SOLDATI USA TORTURATI IN IRAN...
Estratto dell'articolo di Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"
Washington fa trapelare sui media possibili piani d’attacco terrestri, Teheran si adegua promettendo risposte. Un alto ufficiale ha alluso all’impiego di presunte «armi segrete», un secondo ha risvegliato i fantasmi:
la cattura di soldati trasformati in ostaggi. Gli iraniani, nel caso in cui le forze americane mettano gli scarponi sulle isole nello Stretto di Hormuz, a Kharg o in qualche sito nucleare, cercheranno di fare dei prigionieri per umiliare Trump.
Il messaggio riprende una mossa auspicata da Mohsen Rezai, una delle vecchie volpi ancora in vita dell’era khomeinista. La presa di ostaggi è un suo pallino perché è convinto che possa creare difficoltà agli Usa ma è anche utile sul piano della propaganda. E se si guarda alla carriera del personaggio è facile comprenderne il motivo. [...]
IRAN E NUCLEARE - MOHZEN FAKHRIZADEH - MOHAMMAD BAGHERI - MOHSEN REZAI
Membro dei mujaheddin islamici, poi parte della sicurezza di Khomeini, è passato alla guida dell’intelligence dei pasdaran dal 1979 all’81.
La successiva promozione lo ha portato a guidare i Guardiani della rivoluzione fino al 1997. Un periodo lunghissimo seguito dalla direzione del centro di commando che gestiva i miliziani e l’esercito.
Stimato dai duri e puri, ha avuto un ruolo nella repressione dei curdi e degli oppositori interni. Meno entusiasti alcuni generali per le tattiche adottate durante la guerra contro l’Iraq: Rezai avrebbe mandato a morire migliaia di pasdaran e basij con azioni sconsiderate.
Il suo ruolo di vertice lo ha coinvolto nelle indagini per l’attentato a Buenos Aires contro l’associazione ebraica Amia nel luglio ’94 e Washington lo ha inserito nelle liste nere.
Rezai ora ricopre la carica di consigliere per la sicurezza di Mojtaba Khamenei. Un’altra «ombra» dei pasdaran alle spalle del leader che non si vede. E dunque può suggerire metodi per ingaggiare il nemico. Nel marzo 2007, 15 militari britannici a bordo di gommoni sono stati bloccati dai guardiani in una zona di confine tra Iran e Iraq. Episodio controverso chiuso con il rilascio dopo un paio di settimane, prova di come Teheran cerchi di sfruttare il momento per sottolineare chi ha (avrebbe) l’iniziativa.
Poche ore fa il Comando iraniano si è rivolto ai civili nei Paesi del Golfo perché aiutino a individuare hotel ed edifici che ospitano personale americano. In effetti, un articolo del Washington Post ha raccontato come molti soldati e ufficiali siano stati spostati in luoghi lontani dalle basi considerate troppo esposte al tiro di missili o droni-kamikaze. [...]

mojtaba khamenei
DEDICA A MOJTABA KHAMENEI SUI MISSILI LANCIATI CONTRO ISRAELE
meme sul cartonato di mojtaba khamenei a teheran

