donald trump pazzo

TRUMP È RIUSCITO A TRASFORMARE GLI STATI UNITI IN UNA REPUBBLICA DELLE BANANE –  IL TYCOON HA OTTENUTO L’IMMUNITÀ FISCALE E CIVILE ETERNA PER LUI, I SUOI PARENTI E PER CHI LAVORA PER LUI E PER LE SUE IMPRESE. UN ATTO CHE NON PASSA DAL CONGRESSO ED È DIFFICILE DA IMPUGNARE, E CHE PORTA A UN LIVELLO INIMMAGINABILE FINORA LA TOLLERANZA PER LA CORRUZIONE IN AMERICA – DAGLI INVESTIMENTI IN BORSA IN AZIENDE, CHE POI ELOGIA PUBBLICAMENTE, ALLA CAUSA COL FISCO, CON QUESTO “SCUDO GIUDIZIARIO” IL TYCOON AVRÀ ANCORA DI PIÙ MANO LIBERA PER ARRICCHIRSI E FARSI I CAZZI SUOI, ALLA FACCIA DELLA STABILITÀ MONDIALE – FINO A QUANDO I REPUBBLICANI, CHE NON HANNO FIATATO DAVANTI AGLI AFFARI MILIARDARI DEI TRUMP COI PAESI DEL GOLFO, RIMARRANNO IN SILENZIO DAVANTI A QUESTO SCEMPIO DELLA “PIÙ GRANDE DEMOCRAZIA DEL MONDO”?

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per www.corriere.it

 

DONALD TRUMP - WALL STREET

Già un anno fa, davanti a forme di arricchimento sfacciato del clan Trump con le criptovalute, il regalo di un jet da 200 milioni di dollari e altri affari miliardari con Paesi del Golfo desiderosi di un accesso privilegiato alla Casa Bianca, i giornali americani (quelli che il presidente definisce «nemici del popolo») denunciarono forme intollerabili di corruzione dilagante.

 

Ma Trump non si è fermato. Non solo: oltre ad andare avanti nella stessa direzione senza nascondere nulla (non per trasparenza ma per dimostrare che nessuno può imporgli limiti) ha investito in aziende, da Nvidia a Oracle a Dell, il cui valore di Borsa poco dopo è cresciuto in seguito a decisioni del presidente o, addirittura, a suoi pubblici elogi e inviti ad acquistare titoli di queste imprese.

 

donald trump

C’è poi il capitolo dei mercati predittivi come Polymarket nei quali si scommette su eventi futuri: si indaga sui tanti che hanno guadagnato molto piazzando scommesse sull’arresto di Maduro o sull’attacco all’Iran poche ore prima della cattura del dittatore venezuelano e del decollo dei bombardieri americani e israeliani. Trump dice che questa roba non gli piace, ma i figli sono nel business (il primogenito Donald Jr è investitore e consigliere di Polymarket).

 

Ma quello che è accaduto nei giorni scorsi con la creazione di un fondo di quasi 1,8 miliardi di dollari coi quali Trump potrà indennizzare persone che lui considera vittime di discriminazioni antitrumpiane (per esempio i protagonisti dell’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021) e con la concessione di immunità fiscale e civile eterna a lui, ai suoi parenti e a chi lavora per lui e per le sue imprese, va al di là di ogni immaginazione.

 

DONALD TRUMP - VIGNETTA DI ALTAN

E porta a un livello assai più elevato la tolleranza per la corruzione alla quale l’America è obbligata ad assuefarsi.

 

Certo, la Corte Suprema, in buona parte nominata da lui, aveva garantito al presidente immunità totale per tutti gli atti «di ufficio». Un’immunità personale, per i reati, con limiti assai vaghi.

 

Ora il ministero della Giustizia fa molto di più. Con un atto che non passa dal Congresso e difficile da impugnare, garantisce a Trump piena e perenne immunità anche per gli illeciti civili: l’Irs che da anni indaga sui suoi guadagni da immobiliarista e da star televisiva con possibili sanzioni per irregolarità fiscali per 100 milioni di dollari, dovrà archiviare tutto.

 

E nessuno potrà mai più indagare su possibili reati fiscali dei suoi familiari e anche «dei suoi trust, imprese e relative sussidiarie o società comunque collegate».

 

[…]  Anni fa un dipendente di Booz Allen che lavorò per un po’ come contractor per l’Irs, il Fisco americano, fece arrivare ai giornali le dichiarazioni dei redditi di alcuni personaggi, tra i quali Trump.

 

i figli di donald trump

Il presidente, ritenendosi danneggiato, ha chiesto all’incolpevole Irs (cioè un ramo della sua Amministrazione) un indennizzo di 10 miliardi di dollari. Cifra ridicola ma, soprattutto, richiesta senza fondamento, come scritto in una nota di 25 pagine degli avvocati dell’Irs. Il giudice, scettico, sembrava orientato ad archiviare, ma quel parere legale non è mai arrivato in tribunale: sepolto in un cassetto del ministero del Tesoro.

 

Mentre alla Giustizia, al cui vertice Trump aveva «prudentemente» messo due fedelissimi suoi ex avvocati — il viceministro Todd Blanche, oggi ministro supplente in attesa di essere ufficialmente nominato da Trump, e Pam Bondi, l’ex titolare del dicastero liquidata perché non abbastanza dura nelle politiche di vendetta giudiziaria contro i suoi nemici — lo stesso Blanche ha preparato un pacco dono etichettato come transazione:

 

DONALD TRUMP E SUO FIGLIO

in cambio del ritiro della causa, ottiene l’immunità perenne e la costituzione di un fondo da un miliardo e 776 milioni di dollari (soldi presi dal Tesoro senza bisogno di passare dal Congresso) gestito da cinque persone nominate dal ministro che potranno essere rimosse in ogni momento dal presidente senza fornire spiegazioni.

 

[…]  I repubblicani che anni fa misero alla gogna Bill e Hillary Clinton perché la loro fondazione filantropica aveva ricevuto modeste donazioni dall’estero mentre non hanno fiatato davanti agli attuali affari miliardari coi Paesi del Golfo (o quando il criptoinvestitore Justin Sun, accusato di criptotruffa, ha ottenuto lo stop all’indagine della Sec, l’authority finanziaria, dopo aver comprato criptomonete di Trump per 40 milioni di dollari) tacciono anche stavolta. Il perché è chiaro, visto che anche in questi giorni Trump ha dimostrato con le primarie di poter troncare la carriera politica di chiunque, a destra, prova a contestarlo.

wall street e donald trumpINSIDER TRADING DI TRUMP - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

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