conte schlein ricci sala

“UN’ALLEANZA ORGANICA CON IL PD NON È POSSIBILE” - CONTE SI SMARCA DAI DEM E DETTA LE SUE CONDIZIONI IN VISTA DELLE REGIONALI ASSEGNANDO PATENTI DI LEGALITA’ E VIDIMANDO A SUO PIACIMENTO LE CANDIDATURE. DA’ IL VIA LIBERA A MATTEO RICCI NELLE MARCHE, CHIEDE LE DIMISSIONI DI BEPPE SALA DA SINDACO DI MILANO, È GELIDO SUI DISTINGUO DI VINCENZO DE LUCA NEI CONFRONTI DI ROBERTO FICO (“ESPRIME I SUOI GIUDIZI”) E FRENA SU EUGENIO GIANI, CHE CERCA UNA CORSA BIS DA GOVERNATORE IN TOSCANA – TRA I DEM PREVALE IL “FASTIDIO” PER “QUESTA RESA INCONDIZIONATA A CONTE CHE DECIDE CHI DI NOI È BUONO O CATTIVO” – LA SCOMMESSA DI SCHLEIN, CHE NON MOLLA SALA A MILANO: “QUELLA CHE CONTE SOSTIENE NON ESSERE UN’ALLEANZA ORGANICA, LO SARÀ NEI FATTI, ALLE POLITICHE”

 

1 - CONTE, LE CONDIZIONI AL PD «VIA LIBERA A RICCI MA NO A PATTI ORGANICI»

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Quaranta minuti di one man show. Giuseppe Conte prova a prendere le redini (dell’alleanza M5S-Pd), dà responsi e puntualizzazioni. Il presidente cinquestelle — nella conferenza stampa convocata nella sede romana di Campo Marzio per dirimere la questione della candidatura nelle Marche di Matteo Ricci — usa un po’ il bastone e un po’ la carota. In primis conferma il sostegno alla candidatura per le Regionali dell’ex sindaco di Pesaro.

 

«Non ci sono ragioni allo stato per chiedere un passo indietro a Matteo Ricci, non ci sono elementi a carico della sua colpevolezza. Sarebbe un brutto precedente chiedergli un passo indietro», afferma il leader. E aggiunge: «Abbiamo apprezzato che non c’è stata la tentazione di urlare contro una giustizia a orologeria. Abbiamo apprezzato che non si sia avvalso della facoltà di non rispondere». Ma il leader Cinque Stelle, con l’abilità di un funambolo, tiene il Pd sulla corda. Il sostegno non è una cambiale in bianco.

schlein landini conte

 

Le «garanzie» «Chiederemo a Ricci di adottare alcune garanzie per rafforzare la legalità e l’etica pubblica anche per il nuovo governo regionale con l’adozione di un protocollo di legalità e che vengano adottati presidi e controlli più efficaci per gli affidamenti diretti, nomine e consulenze. Questo è necessario e travalica la questione Marche» precisa Conte e mette anche in chiaro che «se dovessero cambiare le circostanze, se ci dovessero essere fatti sopravvenuti, ne trarremo le conseguenze».

 

Il presidente stellato parla di una decisione condivisa (con tanto di consiglio nazionale convocato di prima mattina), di ascolto della base e dei gruppi territoriali. Ma più che alla pancia del Movimento, il discorso è rivolto altrove.

 

I convitati di pietra sono gli alleati del Campo largo e proprio con loro dosa bene lusinghe e attacchi.

GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - ANGELO BONELLI - MANIFESTAZIONE PD AVS M5S PER GAZA - FOTO LAPRESSE - FOTO LAPRESSE

 

Gli affondi Se nelle Marche arriva il placet per Ricci, diverso è il discorso su Milano: «Ribadisco la richiesta di dimissioni di Sala, non per un avviso di garanzia, ma perché si è rivelato al centro di un sistema che ha dato il via a un Far West edilizio. Sala deve dimettersi anche perché, dopo aver consentito queste pratiche, ha confezionato con gli uffici del comune la norma Salva Milano».

 

Più prudente il tono quando si parla dei distinguo di Vincenzo De Luca nei confronti di Roberto Fico («Esprime i suoi giudizi»), più tagliente con Eugenio Giani, che cerca una corsa bis da governatore: «In Toscana veniamo da 5 anni di opposizione a questa giunta: l’abbiamo contrastata politicamente su progetti concreti. Quindi oggi di fronte allo stesso candidato che si ripropone, entrare in giunta per noi è un sacrificio davvero notevole. Bisogna valutare se ci sono le condizioni e lo decideranno i territori», 

matteo ricci schlein

 

(...)

I toni Ma non serve alzare i toni per dettare le condizioni. Conte si smarca dalla presa dei dem. «Un’alleanza organica non è possibile per quelli che sono i nostri valori. La nostra base ha scelto di definirsi una forza politica progressista indipendente», sottolinea, anticipando quello che potrebbe diventare uno dei leit motiv che accompagneranno il Campo largo nel 2026. Anzi va oltre, ammonendo i cronisti a non unire puntini per vedere disegni complessivi per le Regionali.

 

A suo dire, ogni caso è una partita a sé stante. È l’unico momento in cui al leader sfugge il suo tradizionale aplomb. «Non anticipate soluzioni che sono in via di definizione. Se ci fosse un collegamento minimo tra Ricci e la candidatura che stiamo valutando in Campania, oltre a Giani, significherebbe che il Movimento Cinque Stelle fa mercimonio sui valori di etica pubblica e che io sono un buffone. Non c’è nessun collegamento», rimarca.

 

(…)

 

 

IL CAMPO LARGO - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

2 - NEI DEM MALUMORE PIÙ CHE SOLLIEVO

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

 

 

Ieri mattina al Nazareno, quando Giuseppe Conte ha tenuto la sua conferenza stampa, non hanno tirato un sospiro di sollievo. L’esito era noto. Elly Schlein e il leader del M5S si erano già parlati la sera prima e, ancora, la mattina dopo, alla vigilia dell’incontro con i giornalisti. Del resto, Conte ha colloqui telefonici pressoché quotidiani con due Pd di peso come Dario Franceschini e Goffredo Bettini, che cercano di mantenere sempre strette le relazioni tra i due partiti.

conte de luca

 

Quindi non è stata una sorpresa per nessun dem il «via libera» dell’ex premier alla candidatura di Matteo Ricci: «Andiamo a vincere», dice sicura Elly Schlein. Non era perciò aria di sollievo quella che si respirava tra i capannelli dei parlamentari dem. Piuttosto, prevaleva il fastidio per «questa resa incondizionata a Conte che decide chi di noi è buono o cattivo». Cattivo Sala, buono Ricci, anche se non a tempo indeterminato, perché se nel corso dell’inchiesta venisse fuori qualche altro dettaglio oggi non noto, il leader del M5S potrebbe sempre sfilarsi.

 

Già, è su Milano che Conte sfida il Pd, chiedendo le dimissioni di Sala. E Schlein questa volta non fa finta di niente. Ma replica: «Non condivido quelle valutazioni. Io sto con il sindaco». La «testardamente unitaria»

ANGELO BONELLI - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - GIUSEPPE CONTE - MANIFESTAZIONE PD AVS M5S PER GAZA - FOTO LAPRESSE

 

Schlein sul capoluogo lombardo non può mollare. E risponde all’alleato. Checché ne dica Conte, che di Giuseppe Sala dice peste e corna, sempre con lo stesso imperturbabile approccio di chi non vuole comunque rompere con l’alleato, Schlein chiama i dem milanesi per concertare con loro una nota del Pd sul sindaco di Milano.

 

(...)

 

Il sindaco lo ha detto chiaro e tondo ai dem che lo sostengono: se a settembre non si va avanti con il nuovo stadio io mi dimetto.

conte giani

 

La «non permalosa» Schlein vaglia i rischi dei problemi locali, per quanto si possano definire tali le difficoltà milanesi. Intanto sa che le regionali sono il suo trampolino di lancio e non molla la presa. In Campania De Luca non ha sotterrato veramente l’ascia di guerra, ma dargli il Congresso regionale del Pd, come il governatore reclama, sarebbe un passo avanti. La leader lo sa. Come sa che dovrà decidere su un’altra richiesta di De Luca: la candidatura con una lista tutta sua.

 

Del resto, ha lo stesso problema in Puglia, dove Emiliano vuole presentarsi come consigliere regionale semplice. Antonio Decaro non ne vuole sentir parlare. «Ma alla fine - ragionano i fedelissimi di Schlein - è un uomo retto, un uomo di partito, e accetterà la candidatura».

 

GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN

Per la Toscana è un altro discorso. Schlein fino al penultimo momento utile ha provato a sostituire Giani. Però non ci è riuscita. E se Conte non sarà in coalizione in quella regione, pazienza, tanto in Toscana i dem vincono da soli. E poi? «E poi - dicono al Nazareno - quella che Conte sostiene non essere un’alleanza organica, lo sarà nei fatti, alle politiche». Ed è su questo che scommette Schlein.

RICCARDO MAGI - GIUSEPPE CONTE - ANGELO BONELLI - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - FOTO LAPRESSEconte fratoianni bonelli schlein sala schlein 3IL CAMPO LARGO VISTO DA ALTAN

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