renzi migranti

“ABBIAMO NEGOZIATO LA FLESSIBILITÀ CON L’UNIONE EUROPEA PERCHE' FACEVAMO UN'OPERAZIONE SUI MIGRANTI” - VALERIA FEDELI CONFERMA A "TAGADA'" QUANTO GIA’ RIVELATO DA EMMA BONINO (MA SMENTITO DA RENZI): IL GOVERNO A GUIDA PD TRATTO’ CON L’EUROPA MAGGIORE ELASTICITÀ SUI CONTI PUBBLICI IN CAMBIO DELL’ACCOGLIENZA SELVAGGIA DEI DISPERATI...

Francesco Borgonovo per “la Verità”

 

valeria fedeli

Emma Bonino lo ha ribadito più volte: Matteo Renzi, quando era presidente del Consiglio, in sede europea barattò un pizzico di flessibilità sui conti con l'accoglienza selvaggia dei migranti. L'ex ministro degli Esteri lo ha ripetuto anche di recente, per esempio in un'intervista al Fatto quotidiano datata 11 giugno 2018: «Confermo che andò così», ha detto. «Tra l'altro fece scalpore quella mia uscita ma non avevo rivelato proprio niente, perché la discussione era stata in Parlamento al comitato Schengen. Mi ricordo benissimo che la presidente Laura Ravetto all'epoca, polemizzando con me, disse: "Non ci voleva la Bonino per scoprirlo", visto che lo aveva denunciato lei in commissione».

 

emma bonino

La Bonino, in effetti, non è mai stata smentita, se non dallo stesso Renzi. Il quale, piccato, lo scorso luglio ha pubblicato su Facebook un post livoroso: «Due ministri del governo italiano, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, continuano a mentire anche oggi a proposito di flessibilità europea e immigrazione», ha scritto Renzi. «Quei due o sono bugiardi o sono ignoranti, nel senso che ignorano i fatti».

 

Secondo Renzi, «la flessibilità - annunciata a Strasburgo il 13 gennaio 2015 - era parte integrante dell' accordo per eleggere Jean Claude Juncker. Non c'entra nulla con le politiche migratorie. Nulla. Era un accordo politico di risposta all' austerità del Fiscal compact». Il senatore semplice si è mostrato convintissimo: flessibilità e immigrazione, ha puntualizzato, «sono due dossier politici diversi».

LUIGI DI MAIO E GIUSEPPE CONTE

 

NOTIZIE DALL'INTERNO

Purtroppo per lui, il caro Matteo non risulta molto credibile. A non prenderlo sul serio non sono soltanto gli esponenti dell'attuale governo, ma persino i rappresentanti del suo partito. Per rendersene conto basta ascoltare ciò che ha dichiarato, nei giorni scorsi, Valeria Fedeli. La signora, va ricordato, è un ex ministro (proprio come la Bonino), dunque non è una piddina qualsiasi, o una semplice passante. Il 16 novembre, partecipando a Tagadà, tramissione di La7, ha pronunciato parole molto chiare.

 

CONTE DI MAIO SALVINI

La Fedeli, tranquillamente accomodata nello studio di Tiziana Panella, si è messa a dare lezioni di strategia. Ha spiegato come, secondo lei, dovrebbe comportarsi l'esecutivo in sede europea. E, per farlo, ha portato ad esempio il modo in cui si comportò il governo di centrosinistra guidato dal Bullo: «Giustamente abbiamo negoziato la flessibilità», ha detto la Fedeli, «ma perché facevamo un'operazione sugli immigrati. Giusto o sbagliato, noi abbiamo negoziato lì, con un elemento di negoziazione della flessibilità. Ed è una delle cose che diciamo attualmente al governo: negoziate alcuni elementi».

 

valeria fedeli 4

Il senso del ragionamento è cristallino: in Europa non bisogna presentarsi a mani vuote, bisogna invece offrire qualche merce di scambio. Il governo Renzi ha offerto l'accoglienza in cambio della flessibilità. Più immigrati in Italia in cambio di un filo di morbidezza (pochissima, per altro) sui conti pubblici.

 

Queste parole non sono state estorte alla Fedeli. Le ha pronunciate di sua volontà. Di più: ha presentato lo scambio scellerato del suo compare di schieramento come un modello di buongoverno, e l'ha utilizzato per criticare l'operato del governo guidato da Giuseppe Conte.

 

RENZI E I MIGRANTI

Al netto della polemica, capite che si tratta di un punto piuttosto importante. Valeria Fedeli ha confermato in toto e senza tentennamenti ciò che dichiarò Emma Bonino nel 2017, e cioè che «siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino». Significa che ben due ex ministri, di cui uno del Partito democratico, hanno dato torto a Renzi, svelando ciò che gli italiani già sapevano riguardo all'invasione.

 

Eppure, Matteo, ancora pochi mesi fa, s'intignava a smentire. Accusava Luigi Di Maio e Danilo Toninelli di essere bugiardi e ignoranti, insisteva a ripetere che la flessibilità e l'immigrazione non avevano nulla a che fare. Beh, forse queste «verità» dovrebbe spiegarle in primis ai suoi colleghi di partito, tra cui quella Fedeli che lo ha sbugiardato candidamente in un pomeriggio di metà novembre.

 

ALTARINI SVELATI

RENZI JUNCKER

Certo, ci rendiamo conto che tutti i personaggi sulla scena siano parecchio discutibili. Di chi dovremmo fidarci? Di Emma Bonino? Di Valeria Fedeli? Oppure di Matteo Renzi? A dire la verità, da nessuno dei tre compreremmo una macchina o qualsiasi altro bene di consumo. Tuttavia, nel caso specifico, il cuore ci porta a credere di più alla Bonino e alla Fedeli, se non altro perché - svelando pubblicamente gli altarini - non hanno guadagnato nulla. Anzi, semmai hanno fatto aumentare la rabbia degli italiani. C'è poi un altro elemento che potremmo definire «tecnico» a influire sul nostro giudizio. Ritenere che Matteo Renzi abbia raccontato una balla non vuol dire avere pregiudizi: è pura statistica.

 

 

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