grillo di maio

DUE SPREAD DUE MISURE – VI RICORDATE QUANDO BEPPE GRILLO SCRIVEVA A NAPOLITANO PER I RISCHI DELL’AUMENTO DEL DIFFERENZIALE TRA I TITOLI DI STATO? ERA IL 2011 E AL GOVERNO C’ERA (ANCORA PER POCO) BERLUSCONI – “LEI HA IL DOVERE DI NOMINARE UN NUOVO PRESIDENTE, UNA FIGURA DI PROFILO ISTITUZIONALE, CON L’UNICO MANDATO DI EVITARE LA CATASTROFE ECONOMICA E… “

1 – SPREAD, QUANDO GRILLO E M5S DICEVANO CHE ERA PERICOLOSO PER L’ECONOMIA

Andrea Gagliardi per www.ilsole24ore.com

 

BEPPE GRILLO YOGA

I tempi cambiano. Lo spread non sembra impensierire più di tanto il vicepremier Luigi Di Maio che ostenta sicurezza e incalza: «Questa storia dello spread a 400 è solo un modo per terrorizzare i cittadini». Ma qualche anno fa, nel luglio 2011, ai tempi del governo Berlusconi, pochi mesi prima dell’arrivo di Mario Monti, Beppe Grillo, causa impennata spread, scrisse una lettera accorata all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere di intervenire (dicendosi preoccupato per le banche) e cambiare persino presidente del consiglio.

 

GRILLO DI MAIO

«L'Italia è vicina al default - scriveva Grillo sul blog - i titoli di Stato, l'ossigeno (meglio sarebbe dire l'anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un'impresa impossibile senza una rivolta sociale».

giorgio napolitano mario monti

 

Per il fondatore del M5s «il Governo è squalificato, ha perso ogni credibilità internazionale, non è in grado di affrontare la crisi che ha prima creato e poi negato fino alla prova dell'evidenza. Le banche italiane sono a rischio, hanno 200 miliardi di euro di titoli pubblici e 85 miliardi di sofferenze, spesso crediti inesigibili. Non sono più in grado di salvare il Tesoro con l'acquisto di altri miliardi di titoli, a iniziare dalla prossima asta di fine agosto. Ora devono pensare a salvare se stesse».

 

BEPPE GRILLO - DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIO

In questa situazione l’invito al capo dello Stato è a non restare inerte. «Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l’unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi. Gli italiani, io credo, sono pronti ad affrontare grandi sacrifici per uscire dal periodo che purtroppo li aspetta, ma solo a condizione che siano ripartiti con equità e che l’esempio sia dato per primi da coloro che li governano». E ancora: «Credo che lei concordi con me che con questo governo l'Italia è avviata al fallimento economico e sociale e non può aspettare le elezioni del 2013 per sperare in un cambiamento».

 

2 – LETTERA A GIORGIO NAPOLITANO

Da www.beppegrillo.it

BEPPE GRILLO INTERVISTATO SU SKYTG24 DA ANDREA BONINI

 

Spettabile presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

quasi tutto ci divide, tranne il fatto di essere italiani e la preoccupazione per il futuro della nostra Nazione. L’Italia è vicina al default, i titoli di Stato, l’ossigeno (meglio sarebbe dire l’anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un’impresa impossibile senza una rivolta sociale. La Deutsche Bank ha venduto nel 2011 sette miliardi di euro dei nostri titoli.

DI MAIO SPREAD

 

E’ più di un segnale: è una campana a martello che ha risvegliato persino Romano Prodi dal suo torpore. Il Governo è squalificato, ha perso ogni credibilità internazionale, non è in grado di affrontare la crisi che ha prima creato e poi negato fino alla prova dell’evidenza. Le banche italiane sono a rischio, hanno 200 miliardi di euro di titoli pubblici e 85 miliardi di sofferenze, spesso crediti inesigibili. Non sono più in grado di salvare il Tesoro con l’acquisto di altri miliardi di titoli, a iniziare dalla prossima asta di fine agosto. Ora devono pensare a salvare sé stesse.

 

giorgio e clio napolitano tornano a casa a monti 2

In questa situazione lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l’unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi. Ricordo, tra i tanti, l’abolizione delle Province, i finanziamenti pubblici ai partiti e all’editoria e le grandi opere inutili finanziate dai contribuenti, come la Tav in Val di Susa di 22 miliardi di euro.

 

BERLUSCONI SPREAD

Gli italiani, io credo, sono pronti ad affrontare grandi sacrifici per uscire dal periodo che purtroppo li aspetta, ma solo a condizione che siano ripartiti con equità e che l’esempio sia dato per primi da coloro che li governano. Oggi non esiste purtroppo nessuna di queste due condizioni.

 

EDOARDO BARALDI MONTI E BERLUSCONI CANE GATTO TIGRE

In un altro mese di luglio, nel 1943, i fascisti del Gran Consiglio, ebbero il coraggio di sfiduciare il cavaliere Benito Mussolini, l’attuale cavaliere nessuno lo sfiducerà in questo Parlamento trasformato in un suk, né i suoi sodali, né i suoi falsi oppositori. Credo che lei concordi con me che con questo governo l’Italia è avviata al fallimento economico e sociale e non può aspettare le elezioni del 2013 per sperare in un cambiamento. In particolare con questa legge elettorale incostituzionale che impedisce al cittadino la scelta del candidato e la delega invece ai partiti.

 

Queste cose le conosce meglio di me. Lei ha una grande responsabilità a cui non può più sottrarsi, ma anche un grande potere. L’articolo 88 della Costituzione le consente di sciogliere le Camere. Lo usi se necessario per imporre le sue scelte prima che sia troppo tardi. Saluti.” Beppe Grillo

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