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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - DIDASCALIA DAL SITO DELLA “STAMPA”: “UNA FOTOGRAFIA ‘ALL’EGATA’ ALL’ORDINANZA DI ARRESTO CHE RITRAE INSIEME IL TUTTOFARE GOMES CLESIO TAVARES, IL CONDUTTORE SIGFRIDO RANUCCI E L’IMPRENDITORE VALTER LAVITOLA”. MANDATO DI ‘ARROSTO’ PER L’AUTORE - DAL SITO “IL METEO”: “L’ANTICICLONE HA GIÀ PRESO POSSESSO DELLA SARDEGNA CON VALORI CHE RICALCANO QUELLI TRANSALPINI, MA IL CULMINE DELLA CANICOLA VERRÀ RAGGIUNTO TRA ‘GIOVEDÌ 16 E VENERDÌ 17 AGOSTO’”. IL 16 È DOMENICA E IL 17 È LUNEDÌ. A FURIA DI PREVISIONI DEL TEMPO, HANNO PERSO LA NOZIONE DEL TEMPO

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

(Integrale: https://www.ilfoglio.it/rubriche/pulci-di-notte/2026/08/14/news/le-previsioni-del-tempo-sono-senza-tempo--404769)

 

ilmeteo.it date sbagliate

• Meteo. Dal sito Il Meteo: «Ed è proprio dalla Francia che questa terza ondata di calore si sta riversando sull’Italia come avvenuto nelle precedenti due, a fine maggio e metà giugno.

 

Nel nostro Paese, l’anticiclone ha già preso possesso della Sardegna con valori che ricalcano quelli transalpini, ma il culmine della canicola verrà raggiunto tra giovedì 16 e venerdì 17 Agosto». A parte che i mesi si scrivono con la minuscola, il 16 è domenica e il 17 è lunedì. A furia di previsioni del tempo, hanno perso la nozione del tempo. [11 agosto 2026]

 

• Rimpasto. Didascalia del Corriere della Sera: «Sopra, Andrea Del Mastro saluta il ministro della Cultura Gianmarco Mazzi; qui sotto il sottosegretario Edmondo Cirielli accanto al ministro della Giustizia Carlo Nordio durante il voto sull’utilizzo delle chat del deputato di FdI».

 

Che è successo? Mazzi prima di questo voto ci risultava ministro sì ma del Turismo; Cirielli non figurava sottosegretario, tanto meno alla Giustizia, bensì viceministro degli Esteri. Un rimpasto del governo o un impiastro del Corriere? Un tempo in via Solferino vigilava Gaetano Afeltra, che faceva scrivere le diciture delle foto a Dino Buzzati. Si staranno rivoltando entrambi nella tomba. [6 agosto 2026]

 

corriere della sera mazzi diventa ministro della cultura

• Ranucci. Incipit dell’editoriale di Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in prima pagina: «D’accordo, Sigfrido Ranucci è vittima di quel cacciaballe di Valter Lavitola. Ma questo può annullare il fatto che per anni il conduttore di Report si è fatto prendere per il naso da un lestofante il quale, oltre a fargli credere che sarebbe potuto diventare il nuovo leader del campo largo, gli ha pure fatto mettere una bomba sotto casa al fine di accrescerne la popolarità?».

 

Chi sarebbe potuto diventare il nuovo leader del campo largo? Grammaticalmente, il soggetto più immediato è «un lestofante»: dunque la frase può far intendere che fosse il lestofante a poter diventare il nuovo leader del campo largo, non Ranucci.

 

L’esatto contrario di quanto Belpietro intendeva affermare. Per evitare l’ambiguità, bisognava specificare il soggetto: «Si è fatto prendere per il naso da un lestofante il quale, oltre a fargli credere che lui, Ranucci, sarebbe potuto diventare il nuovo leader del campo largo, ha pure fatto mettere una bomba sotto casa del giornalista».

 

Più avanti, Belpietro persiste nell’equivocità grammaticale: «Ma un professionista dell’informazione che si prefigge di svelare segreti e menzogne attraverso il servizio pubblico può farsi manipolare da un pluripregiudicato, il quale non solo gli fa credere di avere davanti a sé un futuro politico...».

sigfrido ranucci e valter lavitola

 

Chi ha un futuro politico «davanti a sé»? Lavitola o Ranucci? La costruzione non chiarisce a chi si riferisca «sé». Per eliminare ogni equivoco bisognava scrivere: «… il quale non solo fa credere a Ranucci che questi abbia davanti a sé un futuro politico».

 

La sagra dell’ambiguità prosegue poco oltre: «Ranucci quando sentiva l’altro dirgli che sarebbe diventato primo ministro, che avrebbe presto percorso i corridoi di Palazzo Chigi e che avrebbe spazzato via gli altri concorrenti del campo largo, ha mai sospettato che Lavitola stesse titillando il suo ego al solo scopo di trarne profitto?».

 

maurizio belpietro

Chi «sarebbe diventato»? Chi «avrebbe percorso»? Chi «avrebbe spazzato via»? Lavitola o Ranucci? Anche qui il soggetto dei tre verbi resta equivoco, perché l’ultimo soggetto espresso prima delle subordinate è «l’altro», cioè Lavitola.

 

Costruzione inequivocabile: «Quando Lavitola pronosticava che il conduttore di Report sarebbe diventato primo ministro, avrebbe presto percorso i corridoi di Palazzo Chigi e avrebbe spazzato via gli altri concorrenti del campo largo, Ranucci non ha mai sospettato che…».

 

Il direttore della Verità così prosegue: «Ecco, sono queste le domande che vorrei fare a Sigfrido. Hai condotto Report per anni, hai denunciato scandali e sfidato potenti, e poi ti sei fatto fare fesso da uno che ti faceva credere che milioni di italiani erano pronti a eleggerti presidente del Consiglio.

 

la stampa all'egata

Anzi, forse addirittura capo dello Stato». Peccato che in Italia, almeno per il momento, il presidente del Consiglio non sia votato dagli elettori ma venga nominato dal presidente della Repubblica, e che quest’ultimo, a sua volta, sia eletto dal Parlamento in seduta comune (con la partecipazione dei delegati regionali), non direttamente dagli italiani. [12 agosto 2026]

 

• Allegata. Didascalia dal sito della Stampa: «Una fotografia all’egata all’ordinanza di arresto che ritrae insieme il tuttofare Gomes Clesio Tavares, il conduttore Sigfrido Ranucci e l’imprenditore Valter Lavitola». Mandato di arrosto per l’autore. [11 agosto 2026]

carlo cambi

 

• Castel Gandolfo. Carlo Cambi su Panorama scrive che Leone XIV è partito «per le vacanze nel palazzo apostolico di Castel Gandolfo, dove Francesco non ha mai voluto mettere piede». Informazione sbagliata.

 

Jorge Mario Bergoglio evitò di soggiornare nella residenza estiva dei papi, ma ci mise piede tre volte. La prima fu il 23 marzo 2013, per fare visita al suo predecessore Benedetto XVI, con il quale si fermò a pranzo ed ebbe un lungo colloquio. La seconda pochi mesi dopo, il 14 luglio, quando recitò l’Angelus domenicale dal balcone del palazzo pontificio. La terza nel 2023, dopo aver deciso di creare il Borgo Laudato Si’ nei giardini delle Ville Pontificie. [15 luglio 2026]

 

• Brisé. Sul sito del Corriere della Sera, il critico Paolo Mereghetti commenta il programma dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica che si terrà a Venezia dal 2 al 12 settembre: «Al Lido vedremo le nuove regie di Werner Herzog e Kore-eda, Lee Chang-dong e Brisé, Tsukamoto e Zeller, Danny Boyle e Casey Affleck: nessun pregiudizio ma anche nessuna attesa spasmodica».

 

papa francesco a castel gandolfo

Il quarto regista si chiama però Stéphane Brizé: la brisé (o brisée) è invece un noto tipo di pasta francese utilizzata per torte dolci e salate. Forse attesa spasmodica del pranzo. [23 luglio 2026]

 

• Giocatori. Anna Zafesova sulla Stampa: «Nel pieno della stagione delle vacanze, nella capitale del turismo russo le code ai distributori si allungano per chilometri, con pattuglie di cosacchi inviate a mantenere l’ordine tra i giocatori esasperati da ore di attesa». Si giocano il pieno? [12 agosto 2026]

 

stephane brize

• Sì. La Lettura del Corriere della Sera affida allo scrittore Vanni Santoni la recensione della nuova edizione de La stagione della Strega di James Leo Herlihy (Gallucci). Riferendosi a un libro di Tom Wolfe, Santoni lo cita come «Elektrik Kool-Aid Acid Test», mentre il titolo esatto è The Electric Kool-Aid Acid Test.

 

All’inizio del penultimo capoverso, poi, scrive: «Herlihy, da consumato osservatore qual era, ha anche l’intelligenza di cogliere un aspetto caratteristico del contesto, meno raccontato di altri e quindi non divenuto ancora cliché: il fatto che la “rivoluzione dei fiori” fosse sì fatta di raduni e concerti, acid test e manifestazioni contro la guerra, ma anche di lunghe, lunghissime, interminabili chiacchierate collettive».

 

electric kool aid acid test

Ora, anche senza cavillare sulla punteggiatura (quel «sì» concessivo avrebbe dovuto essere posto tra due virgole), la questione principale è che, se si tratta di un fatto certo, bisognava usare l’indicativo, non il congiuntivo, che è il modo del dubbio: quindi «il fatto che la “rivoluzione dei fiori” era, sì, fatta di raduni e concerti». [19 luglio 2026]

corriere della sera regista sbagliatopaolo mereghettila stampa giocatori esasperatianna zafesova

 

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