putin trump

DAGOREPORT - IL FATTO CHE PUTIN SIA RITORNATO A MOSCA CON L’ALLORO DEL VINCITORE, LA DICE LUNGA DI COME SIA ANDATO L’INCONTRO CON TRUMP. DEL RESTO, COME PUOI CONFRONTARTI CON GLI ESPERTI DIPLOMATICI RUSSI (SERGEI LAVROV E YURI USHAKOV), AFFIANCATO DA UN SEGRETARIO DI STATO COME MARCO RUBIO, NOTORIAMENTE A DIGIUNO DI GEOPOLITICA, E DA UN VENDITORE DI APPARTAMENTI COME STEVE WITKOFF? – PUTIN, SORNIONE, HA CERCATO DI CONVINCERE TRUMP DI TAGLIARE I LACCI E LACCIUOLI CON I LEADER EUROPEI - MISSIONE NON OSTICA VISTO I “VAFFA” ALLA UE, ULTIMO DEI QUALI LA GUERRA DEI DAZI - TRA VARI MOTIVI CHE MANTENGONO ACCESO UN INTERESSE DI TRUMP CON L’EUROPA, FA CAPOLINO L’EGO-SMANIA DI ESSERE INCORONATO, COME OBAMA, CON IL NOBEL DELLA PACE. ONORIFICENZA CHE VIENE PRESA A OSLO E NON A MAR-A-LAGO - E ADESSO COSA POTRÀ SUCCEDERE LUNEDÌ PROSSIMO NELLA SALA OVALE DOVE È ATTESO L’INCONTRO TRA TRUMP E ZELENSKY? LA PAURA CHE IL LEADER UCRAINO SI PRENDA UN’ALTRA DOSE DI SCHIAFFI E SBERLEFFI DAL TROMBONE A STELLE E STRISCE INCOLPANDOLO DI ESSERE IL RESPONSABILE DEL FALLIMENTO DELLA SUA TRATTATIVA CON MOSCA, HA SPINTO MACRON A CONVOCARE I ''VOLENTEROSI'' -OBIETTIVO: PREPARARE ZELENSKY AL SECONDO ROUND CON IL TEPPISTA DELLA CASA BIANCA...

ushakov - lavrov - putin. - trump - rubio - witkoff - summit anhorage, alaska

DAGOREPORT

Il fatto che Putin sia ritornato a Mosca con l’alloro del vincitore, la dice lunga di come sia andato l’incontro con Trump. L’obiettivo di convincere la Russia ad una “tregua aerea” era il minimo sindacale che l'affarista bancarottiere diventato per la seconda volta presidente degli Stati Uniti voleva portare a casa. Invece il teppista in chief della Casa Bianca se n’è tornato a Washington con un pugno di mosche in mano.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

 

 

 

 

Del resto, sottolineano gli analisti di geopolitica, l’esito fallimentare di Trump era nell’ordine delle cose: come puoi confrontarti con gli esperti e scaltri diplomatici russi (Sergei Lavrov, ministro degli Esteri, e Yuri Ushakov, consigliere e assistente di Putin per la politica estera, diplomatico di lunghissima esperienza, già ambasciatore russo negli Usa dal 1998 al 2008), affiancato da un segretario di Stato come Marco Rubio, notoriamente a digiuno di politica estera, e da un venditore di appartamenti come Steve Witkoff, promosso da Trump a inviato in modalità ‘’Mister Wolf’’, quello che risolve tutti i problemi. Purtroppo, non siamo in un film di Tarantino.

sergei lavrov marco rubio anchorage, alaska foto lapresse

 

Il Trombone di “America First”, davanti a Putin, è subito partito male garantendo che l’Ucraina non entrerà mai nella Nato, aggiungendo il riconoscimento della Crimea allo stato russo. Due segni, diciamo così, di buona volontà davanti ai quali l’autocrate di Mosca ha sbadigliato, considerandoli già del tutto per scontati.

 

Di scavallare l’ingresso dell’Ucraina nella Nato, estendendo a Kiev solo l’Articolo 5 del Patto Atlantico, che afferma che un attacco armato contro uno o più paesi membri dell’alleanza in Europa o in Nord America sarà considerato un attacco contro tutti i membri, non è nemmeno entrato nella discussione. 

SERGEI LAVROV IN ALASKA INDOSSA LA FELPA CON LA SCRITTA CCCP

 

Anche perché una tale modifica del Patto comporterebbe un voto all’unanimità, cosa ad oggi irrealizzabile. Solo il camaleonte Giorgia Meloni fa orecchie da mercante e lo ripropone come un tormentone per pura propaganda.

 

Da parte sua, Putin ha continuato, sornione, a portare avanti la sua politica di dividere il fronte avverso. Nel corso dell’anno Mad Vlad ha provato ad allontanare Starmer da Macron, Starmer da Merz, seminando zizzania anche in casa Meloni (vi ricardate la beffa telefonica in cui cadde la Ducetta con i due comici russi?) e nell’incontro tra i ghiacci dell’Alaska ha cercato di convincere Trump di tagliare i lacci e lacciuoli che in cui resta impelagata la sua azione di governo stando appresso ai leader europei.

YURI USHAKOV

 

Missione del resto non ostica visto gli innumerevoli “vaffa” lanciati dalla Washington trumpiana dall’inizio della sua amministrazione ai rapporti che dal dopoguerra, e per 80 anni, hanno cementato l’azione dei due continenti, ultimo dei quali la guerra dei dazi.

 

Tra vari motivi che mantengono accesa una relazione del Caligola della Casa Bianca con l’Europa, fa capolino anche l’ego-smania di essere incoronato, come Obama, con il Nobel della Pace. Onorificenza che purtroppo per King Donald viene presa a Stoccolma e non a Mar-A-Lago.

 

KEIR STARMER - VOLODYMYR ZELENSKY

E adesso cosa potrà succedere lunedì prossimo nella Sala Ovale dove è atteso l’incontro tra Trump e Zelensky? La paura che il leader ucraina si prenda un’altra dose di schiaffi e sberleffi, con il Fuhrer a stelle e strisce che lo sbatte alle corde incolpandolo di essere il responsabile del fallimento della sua trattativa con Mosca, ha spinto il galletto Macron a convocare il gruppetto dei Volenterosi (Germania, Polonia, Finlandia, etc.). Obiettivo: preparare Zelensky al secondo round con il Teppista della Casa Bianca.

 

DONALD TUSK - VOLODYMYR ZELENSKY - EMMANUEL MACRON - KEIR STARMER - FRIEDRICH MERZ - INCONTRO A TIRANA

WSJ: TRUMP 'PIÙ DISPOSTO DI PRIMA' A GARANZIE SICUREZZA PER KIEV 

(LaPresse) - Nella sua telefonata con i leader europei successiva al vertice con Vladimir Putin, Donald Trump ha detto di essere "più disposto di prima" a fornire garanzie di sicurezza dirette all'Ucraina. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza del contenuto della conversazione. La natura del potenziale coinvolgimento degli Stati Uniti per garantire un accordo che ponga fine alla guerra non è stata specificata nella chiamata, hanno detto le fonti.  

 

UCRAINA: MERZ, 'USA SONO PRONTI A FORNIRE GARANZIE DI SICUREZZA A KIEV' 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina. Lo ha detto Friedrich Merz a seguito della call con cui Donald Trump ha informato i leader europei dei risultati del suo bilaterale con Vladimir Putin che si è concluso senza un accordo per il cessate il fuoco. "Penso che sia un significativo passo avanti il fatto che l'America sia pronta a fornire insieme a noi europei queste garanzie di sicurezza", ha detto il cancelliere tedesco in un'intervista a Ntv/Rtl. 

 

GLI STATI UNITI OFFRONO ALL'UCRAINA GARANZIE DI SICUREZZA SIMILI A QUELLE DELLA NATO. 

Traduzione da https://www.euractiv.com/ 

meloni trump g7 canada

Gli Stati Uniti hanno proposto garanzie di sicurezza per l’Ucraina simili – ma separate – dall’accordo di difesa collettiva tra i paesi membri della NATO, hanno dichiarato sabato la premier italiana Giorgia Meloni e una fonte diplomatica. 

 

La proposta è stata sollevata durante una telefonata che il presidente americano Donald Trump ha avuto sabato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei, il giorno dopo il vertice di Trump con il russo Vladimir Putin. 

 

«Come una delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, la parte americana ha proposto una garanzia di tipo non-Article 5 NATO, presumibilmente concordata con Putin», ha detto la fonte diplomatica all’AFP a condizione di non essere identificata in alcun modo. 

donald trump e vladimir putin video parodia sul summit di anchorage in alaska 3

 

La sicurezza collettiva della NATO si basa sul principio del suo Articolo 5: se un membro viene attaccato, l’intera alleanza interviene in sua difesa. 

 

La premier italiana Giorgia Meloni, che era in linea con Trump, ha confermato che il presidente americano aveva sollevato l’idea di una garanzia di sicurezza «ispirata» all’Articolo 5, che lei promuove da diversi mesi. 

 

Il punto di partenza della proposta era definire una clausola di sicurezza collettiva «che consentirebbe all’Ucraina di beneficiare del sostegno di tutti i suoi partner, inclusi gli Stati Uniti, pronti ad agire nel caso venisse attaccata di nuovo», ha detto Meloni in una dichiarazione. 

 

A marzo, Meloni aveva detto ai senatori italiani che una simile risposta non comporterebbe necessariamente l’entrata in guerra. 

Ha osservato che, mentre l’Articolo 5 della NATO prevede come opzione l’uso della forza, «non è l’unica opzione possibile». 

 

«Nessuno sa come potrebbe funzionare» 

donald trump e vladimir putin video parodia sul summit di anchorage in alaska 1

Kyiv aspira da tempo a entrare nella NATO – ma la Russia ha indicato questa come una delle ragioni della sua guerra in Ucraina, e in alcuni ambienti occidentali è stata espressa resistenza all’idea. Trump ha ripetutamente escluso l’ingresso dell’Ucraina nell’alleanza militare occidentale. 

 

Prima della sua chiamata congiunta con Zelensky e i leader europei, Trump aveva parlato solo con il presidente ucraino riguardo al vertice in Alaska di venerdì. 

 

«La parte americana ha espresso questa [proposta di sicurezza congiunta] durante una conversazione con il presidente (Zelensky) e poi l’ha ripetuta durante una conversazione congiunta con gli europei», ha detto la fonte diplomatica. 

 

Un’altra fonte a conoscenza della questione ha confermato che erano state discusse garanzie simili a quelle della NATO. 

 

Ma la stessa fonte ha aggiunto: «Nessuno sa come questo potrebbe funzionare e perché Putin dovrebbe accettarlo se è categoricamente contrario alla NATO e ovviamente contrario a garanzie realmente efficaci della sovranità ucraina». 

 

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

La dichiarazione di Meloni non ha fatto menzione del fatto che l’idea fosse stata discussa con Putin. 

 

Zelensky è atteso a Washington lunedì per colloqui con Trump. 

 

La seconda fonte ha detto all’AFP che Zelensky dovrà discutere quale forma potrebbe avere un possibile vertice Trump-Putin-Zelensky, il ruolo degli alleati europei di Kyiv nei colloqui di pace, i territori e le garanzie di sicurezza. 

 

«Coalizione dei volenterosi» in riunione domenica 

I leader di Gran Bretagna, Francia e Germania terranno domenica una videoconferenza con gli alleati di Kyiv, descritti come una «coalizione dei volenterosi», per discutere i passi verso la pace in Ucraina, ha dichiarato la presidenza francese. 

vladimir putin e donald trump - anchorage alaska

 

L’incontro – coordinato congiuntamente dal primo ministro britannico Keir Starmer, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz – si terrà il giorno prima del viaggio a Washington del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo un vertice USA-Russia, ha detto sabato l’Eliseo. 

 

vladimir putin e donald trump ad anchorage in alaska 3video di propaganda russa prima dell incontro trump putin in alaska 5trump putin meme 3trump putin meme 2trump putin meme 1trump putin meme 7trump putin meme 8PUTIN E DONALD TRUMP IN ALASKA - MEME BY VUKICil vertice trump putin visto da ellekappa L ULTIMATUM DI TRUMP A PUTIN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA video di propaganda russa prima dell incontro trump putin in alaska 3

 

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