telemarketing

MA QUANTE STRETTE CONTRO IL TELEMARKETING SELVAGGIO CI VOGLIONO PRIMA CHE SMETTANO DI ROMPERCI I COGLIONI AL TELEFONO? - DAL 19 GIUGNO SCATTANO ALTRI PALETTI PER DIFENDERE I CONSUMATORI DALLE CHIAMATE COMMERCIALI MOLESTE DEI CALL CENTER (LA STRETTA DELL'AGCOM, DELLO SCORSO AGOSTO NON E' RIUSCITA A FERMARE LO STILLICIDIO DI TELEFONATE) - COSA CAMBIERA': PER CONTATTARE I CONSUMATORI, GLI OPERATORI DOVRANNO AVERE IL LORO CONSENSO. MA DI SICURO I CALL CENTER ILLEGALI CERCHERANNO NUOVE VIE PER MOLESTARCI...

Estratto dell'articolo di Anna Maria Angelone per “la Stampa”

telemarketing - call center

 

Nuova stretta contro il telemarketing selvaggio. Dal 19 giugno scattano altri paletti per difendersi dalle chiamate commerciali moleste dei call center. Una piaga, stimata 15 miliardi di telefonate all'anno, che funesta la vita quotidiana senza dar pace a milioni di cittadini.

 

Inizialmente previste solo per l'energia (e per questo contenute nel decreto bollette), le misure vengono ora estese anche alle telecomunicazioni, grazie a un combattuto emendamento alla commissione Finanze del Senato, sul quale si è sfiorato il dietrofront a discapito dei consumatori. Per l'attuazione piena, però, mancano ancora i provvedimenti attuativi delle autorità tecniche ovvero di Agcom e Garante della privacy, chiamate in ballo sul "numero unico" per le offerte commerciali. Ma andiamo per ordine.

telemarketing - call center

 

Dopo il filtro anti-spoofing introdotto da Agcom, che ha bloccato prima le chiamate con numeri fissi italiani falsificati e poi quelle con numeri mobili contraffatti, il fenomeno delle telefonate indesiderate ha cambiato pelle. A seguito delle due tagliole (rispettivamente, 19 agosto e 19 novembre dell'anno scorso), i contatti irregolari hanno subito uno stop fino al 90%.

 

Stando ai dati diffusi a fine 2025 dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, solo «tra il 19 e il 30 novembre 2025, sono state bloccate circa 49,3 milioni di chiamate illecite da numeri mobili italiani, pari al 56% del totale delle chiamate da rete mobile con numero italiano (circa 88,3 milioni)». Uno scudo, dunque, a più di 4 milioni di contatti al giorno.

 

TELEMARKETING

Eppure, l'odioso bombardamento continua. Intanto perché l'esercito dei call center truffaldini si è riorganizzato, ricorrendo a numeri esteri con prefissi reali. Chiamate apparentemente da Londra, Madrid o Lisbona che traggono in inganno chi ha familiari, amici o contatti di lavoro in Europa. I numeri quantificano in più di 23 milioni al giorno le telefonate di questo genere: quasi tre quarti del totale mentre prima il traffico in ingresso con numerazione estera sfiorava il 20%.

 

telemarketing 3

[...] Basti pensare che, secondo le associazioni dei consumatori, la stima dei contratti attivati con scarsa trasparenza, consenso non chiaro, cambio operatore non intenzionale o pratiche commerciali aggressive va da 300 mila a oltre un milione annui. E, in maggioranza, nascono da contatti telefonici non richiesti.

 

Secondo Consumerismo, nell'ultimo anno disponibile, 5 milioni di italiani hanno cambiato fornitore di luce e gas, spinti da operatori aggressivi e senza effettivi vantaggi. Anzi, con pesanti perdite. Per un consumatore alle prese con un cambio o un'offerta non richiesti, il costo extra sulla bolletta oscilla, in media, fra 100 e 500 euro all'anno (il 20% in più rispetto alle tariffe di mercato). Un danno economico per gli utenti domestici da 2,1 miliardi solo per l'energia. Da qui, l'esigenza di un nuovo intervento.

 

telemarketing 2

Che cosa cambia con la prossima stretta? In primo luogo, diventa più difficile per gli operatori contattare direttamente gli utenti. Per farlo, servirà il consenso del consumatore a essere informato sulle offerte commerciali. Dunque, chi non ha autorizzato prima - in modo esplicito e tracciabile - i fornitori a ricevere promozioni, deve essere escluso dalle telefonate (ma anche da messaggi o mail). La vera rivoluzione, però, tocca i contratti o i cambi di gestore attivati telefonicamente senza la reale intenzione dell'utente. Ebbene, non saranno più validi.

 

telemarketing 4

[...] «Le chiamate commerciali non spariranno del tutto ma gli utenti avranno un'arma: saranno gli operatori a dover dimostrare il consenso a chiamate e messaggi nonché la validità del contratto». Non mancano le incognite. Una coinvolge la disparità di trattamento fra telco e società energetiche: se le prime non possono più chiamare per proporre offerte energetiche, le seconde possono fare offerte di fibra e connessione.

telemarketing 1

 

Per correggere il tiro, la commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento (senza l'ok del governo) che estende il divieto di chiamate commerciali senza assenso anche alle offerte di telefonia e internet, superando il "pasticcio" del decreto. «L'emendamento approvato il 10 giugno evita aree protette a danno di altre. Ci auspichiamo resti nel testo finale per un pari trattamento delle comunicazioni elettroniche ed energetiche» sottolinea Antongiulio Lombardi, direttore Affari regolamentari di Wind Tre.

telemarketing 3

 

[..] Il secondo dubbio attiene il numero unico di tre cifre che sarà riservato agli operatori di settore, imprese e call center in regola così da essere immediatamente identificabili. Sventato il "blitz" di una modifica dell'ultimo minuto che avrebbe ridotto questa tutela, si attendono delucidazioni. «Le telefonate lecite potranno arrivare solo dal numero unico a tre cifre stabilito da Agcom in modo che i consumatori saranno in grado di riconoscere il numero al volo senza fare confusione» riprende ancora Zerbi di Codacons.  [...]

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?