abodi giorgetti condo buonfiglio

MA QUANTO SONO ALLOCCHI I MINISTRI GIORGETTI E ABODI, IL PRESIDENTE DEL CONI BUONFIGLIO E IL GIORNALISTA ITALIANO CHE VOTA AL PALLONE D’ORO PAOLO CONDO’ NEL RITENARE VERGOGNOSO E UMILIANTE L’EVENTUALE RIPESCAGGIO DELL’ITALIA AI MONDIALI? CONDO’ SCRIVE CHE E’ "UNA IDEA OFFENSIVA" ED EVOCA UN FANTOMATICO "MERITO". UN PARADOSSO GROTTESCO IN UN PAESE AFFONDATO DALLA MANCANZA DI MERITOCRAZIA - PER “IL NAPOLISTA” “IN ITALIA NON CI SI VERGOGNA DI NIENTE, TRANNE CHE DI ANDARE AI MONDIALI”. CI DOVREMMO VERGOGNARE DEGLI 11 MILIONI DI ITALIANI CHE NON PAGANO L’IRPEF NON DI UN RIPESCAGGIO, EVENTUALITA’ PREVISTA, TRA L’ALTRO, DAL REGOLAMENTO FIFA. NEL 1992 LA DANIMARCA VINSE DA RIPESCATA GLI EUROPEI E NON RISULTA CHE I DANESI, PRESI SPESSO DA UNA CERTA ITALIA FIGHETTA COME MODELLI DI ETICA, SI SIANO STRACCIATI LE VESTI – PS: CONDO' DEFINISCE "CINICO" CHI RICORDA, COME DAGOSPIA, CHE IL MONDIALE VALE UN PUNTO DI PIL: LO VADA A DIRE AL SUO EDITORE CAIRO, VISTO CHE L'ITALIA AI MONDIALI FA VENDERE PIU' COPIE AI QUOTIDIANI...

 

Paolo Condò per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Nello sport non esiste umiliazione peggiore del punto ottenuto per concessione del rivale, anziché con le proprie forze. 

 

(...)

giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 053

 

Proprio perché ne abbiamo vinti quattro — l’argomento forte del promotore dell’iniziativa Paolo Zampolli — e quindi conosciamo bene la grandezza, non è un aiutino che lenirà la ferita di Zenica, ma soltanto la nostra capacità di rialzarci.

 

L’Italia tornerà al Mondiale e magari un giorno lo rivincerà pure, non succederà per intercessione di nessuno ma per un merito finalmente ritrovato. E le reazioni politico-dirigenziali annotate in queste ore confortano che tale dignitosa postura sia ampiamente condivisa. 

 

Non abbiamo la minima simpatia per il regime iraniano, ma la sua nazionale si è qualificata sul campo e ha il diritto di essere messa nelle condizioni di giocare il Mondiale. Se la Fifa non riuscirà a garantirlo — e sarebbe grave — ripeschi un’altra asiatica o adegui il torneo a 47 squadre.

 

Luciano Buonfiglio

Detto ciò, non ci sfugge come l’iniziativa di Zampolli cerchi nel calcio un pretesto per riallacciare i rapporti fra i due governi dopo le intemerate di Trump. Beh, non farà fatica a trovare qualcosa di meno umiliante. E al cinico che ricorda come il Mondiale valga un punto di Pil, piano: quello è il cosiddetto «dividendo della felicità», figlio dell’entusiasmo popolare per il percorso vittorioso dalla prima all’ultima partita. Ancora una volta, alla prima partita non siamo nemmeno arrivati. Lavoriamo perché non si ripeta più, senza ascoltare interessate sirene. 

 

 

IN ITALIA NON CI SI VERGOGNA DI NIENTE, TRANNE CHE DI ANDARE AI MONDIALI

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

andrea abodi e giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt029

Gonfia il petto la politica italiana zeppa di hidalgo che fino a oggi non si erano visti. Gonfia il petto di fronte all’ipotesi – remota, remotissima – di essere ripescati per andare ai Mondiali di calcio. Va da sé che l’Italia ha perso sul campo. Ha perso sul campo perché Gravina si è affidato a Buffon che non ha trovato di meglio che chiamare in panchina Gattuso l’uomo dal curriculum impresentabile ma dal profilo di italiano vero (è un mistero ma è così).

 

Ovviamente l’Italia è andata a sbattere, lo sappiamo. Contro la Bosnia. Non perché la Serie A è zeppa di stranieri. Soprattutto perché il ct era inadeguato. Ha sbagliato le convocazioni. Ha lasciato fuori i più in forma (da Ruggeri a Zaniolo a Bernardeschi), ha fatto giocare un solo tempo al calciatore che correva di più (Palestra). Il disastro che sappiamo, inutile dilungarsi.

 

paolo condo copia

Ora c’è la questione Iran che noi speriamo vada a giocare ai Mondiali. Si è qualificata e deve andarci, sarebbe peraltro molto interessante la presenza dell’Iran anche e soprattutto dal punto di vista politico. Ma è del tutto fuori luogo il fuoco di fila della politica italiana – sportiva e non – di fronte all’ipotesi ripescaggio. Fuori luogo perché, ovviamente, è strumentale. Non è che Abodi e Giorgetti sono improvvisamente diventati alfieri della sportività. Semplicemente il ripescaggio – ahinoi – cambierebbe la prospettiva sullo sfacelo del calcio italiano.

 

Ma non c’entrano niente le dichiarazioni da fine di mondo che qui riportiamo:

 

“Primo non è possibile, secondo non è opportuno, ci si qualifica sul campo”, ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi. E così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali”. Idem il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “La trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei”.

 

giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 054

Giorgetti ha molto altro di cui vergognarsi, perché sprecarsi con un banale ripescaggio? Storie simili ci sono state. La Danimarca nel 92 venne ripescata come seconda nel girone per gli Europei visto che in Jugoslavia era scoppiata la guerra civile. Chiamati all’ultimo momenti, i danesi quell’Europeo lo vinsero addirittura. Non crediamo affatto che l’Italia ripeterebbe l’impresa. Molto probabilmente è stata una pacchiana fuga in avanti dell’inviato di Trump (Zampolli).

 

paolo condò

Come scritto, non c’è alcuna apertura da parte della Fifa. E va benissimo così. Nel caso, non sarebbe un’operazione di cui vantarsi. Ma sarebbe un’operazione politica come tante altre. Poi se al posto dell’Iran dovesse andare una formazione asiatica, sarebbe sportivamente più giusto. E non ci sarebbe nulla da obiettare. Però questi paroloni da chi ha taciuto per anni di fronte all’inabissamento del football italiano, sono poco credibili.

andrea abodi giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt071andrea abodi e giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt030

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