gaza giorgia meloni donald trumpm benjamin netanyahu

QUANTO A LUNGO PUÒ ANDARE AVANTI IL TRASFORMISMO CHIAGNE E FOTTI DI GIORGIA MELONI DECLINATO IN SALSA ISRAELO-PALESTINESE? - L’ITALIA HA DATO IL SUO VOTO FAVOREVOLE AL RICONOSCIMENTO DI "DUE POPOLI, DUE STATI" ALL'ASSEMBLEA DELL'ONU DEL 22 SETTEMBRE - MA, FRA UNA SETTIMANA, SU INIZIATIVA DI FRANCIA E ARABIA SAUDITA, IL CONSIGLIO DELL'ONU E' CHIAMATO A VOTARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO PALESTINESE: CHE FARA' LA "GIORGIA DEI DUE MONDI"? - FRANCIA, AUSTRALIA, BELGIO, CANADA, FINLANDIA, MALTA, PORTOGALLO E REGNO UNITO ENTRERANNO A FAR PARTE DEI 147 STATI DEI 193 MEMBRI DELL’ONU CHE RICONOSCONO LA PALESTINA - DIMENTICANDO PER UN MOMENTO LE STRAGI DI GAZA, LA PREMIER VOTERA' CONTRO O SI ASTERRA' PER COMPIACERE TRUMP E L’AMICO NETANYAHU? TROVERA' IL CORAGGIO DI UNIRSI AL RESTO DEL MONDO, VATICANO COMPRESO? AH, SAPERLO...

L’IPOCRISIA DEL GOVERNO MELONI SU GAZA: A PAROLE TUTTI INDIGNATI, MA QUANDO SI PARLA DI SANZIONI A ISRAELE SI TIRA IL FRENO A MANO - LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA UN PACCHETTO DI MISURE CHE PREVEDE LA SOSPENSIONE PARZIALE DELLE CONCESSIONI COMMERCIALI DELL'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON ISRAELE E L'APPROVAZIONE DI NUOVE SANZIONI CONTRO MINISTRI ESTREMISTI E COLONI VIOLENTI. MA L'ITALIA NON E' D'ACCORDO - SUL FRONTE DIPLOMATICO, IL NOSTRO PAESE SI È SFILATO DAL MOVIMENTO LANCIATO DA FRANCIA E ARABIA SAUDITA PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA…

 

DAGONOTA

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU

Quanto a lungo può andare avanti il camaleontismo di Giorgia Meloni, ora persino declinato in salsa israelo-palestinese? L’Italia venerdì ha dato il suo voto favorevole alla Dichiarazione di New York, il documento varato a fine luglio dalla Conferenza Onu sulla soluzione dei due Stati, promossa da Francia e Arabia Saudita.

 

Ma è solo il primo passaggio. Il momento della verità, in cui l’Italia sarà chiamata a giocare a carte scoperte, arriverà il 22 settembre: al Palazzo di Vetro dell'Onu, alla Conferenza sulla soluzione dei due Stati, diversi Paesi saranno chiamati a riconoscere la Palestina. Oltre alla Francia, Australia, Belgio, Canada, Finlandia, Malta, Portogallo e Regno Unito riconosceranno lo stato. E l’Italia, cosa farà?

 

migliaia di persone in fuga da gaza

Dei 193 membri dell’Onu, 147 riconoscono già la Palestina. L’Italia si unirà a Parigi e Londra o tenterà di mantenere una posizione defilata, pur di non indispettire Trump e il suo amico Netanyahu?

 

E' un bel dilemma per Giorgia Meloni, sempre così attenta a non perdere consenso e ai sondaggi. La questione palestinese è molto sentita nell’opinione pubblica italiana. Secondo un sondaggio Only Numbers riportato da Alessandra Ghisleri su "la Stampa" del 15 settembre 2025, il 40,6% degli italiani si dichiara favorevole al riconoscimento della Palestina e il 63,8% ritiene che la situazione a Gaza sia "gravissima". 

 

Persino il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e papa Leone XIV sono intervenuti più volte per denunciare l’emergenza umanitaria nella Striscia. 

 

Meloni che farà? Terrà l’Italia in compagnia dei "compagni di merende" di Netanyahu come Trump, Orban e Milei (e staterelli come Tonga, Nauru e Papua Nuova Guinea, contrari al riconoscimento della Palestina) o si accoderà a grande parte del mondo, Vaticano compreso? 

 

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU 1

MEDIO ORIENTE. ANCHE L'ASSEMBLEA DELL'ONU VUOLE UNO STATO PALESTINESE (MA SENZA HAMAS)

Estratto dell’articolo di Anna Maria Brogi per www.avvenire.it

 

«Gaza è parte integrale di uno Stato palestinese e deve essere unificata con la Cisgiordania. Non dev’esserci occupazione, assedio, riduzione territoriale o spostamento forzato». È il passaggio chiave della Dichiarazione di New York, il documento varato a fine luglio dalla Conferenza Onu sulla soluzione dei due Stati, promossa da Francia e Arabia Saudita.

 

migliaia di persone in fuga da gaza

Quel documento è stato fatto proprio, ieri al Palazzo di Vetro, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Messo ai voti per iniziativa di ventuno Paesi – tra cui gli europei Francia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo e Spagna –, è stato approvato con 142 sì, 10 no e 12 astensioni. Hanno espresso voto contrario – oltre a Israele e Stati Uniti, di fatto isolati – anche Ungheria, Argentina, Paraguay, Micronesia, Tonga, Nauru, Palau e Papua Nuova Guinea. I 12 Paesi astenuti sono Albania, Camerun, Repubblica Ceca, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador, Etiopia, Fiji, Guatemala, Nord Macedonia, Moldova, Samoa e Sud Sudan. L’Italia si è pronunciata a favore, con il resto dell’Unione Europea.

 

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

Si tratta di un primo passo, sostanziale, verso la giornata del 22 settembre, quando l’80esima Assemblea – apertasi il 9 e che entrerà nel vivo il 23 con l’intervento del presidente americano Donald Trump – ospiterà la Conferenza sulla soluzione dei due Stati per la questione israelo-palestinese. In quell’occasione diversi Paesi dichiareranno di riconoscere la Palestina.

 

Oltre alla Francia, l’hanno già annunciato, tra gli altri, Australia, Belgio, Canada, Finlandia, Malta, Portogallo e Regno Unito. Dei 193 membri dell’Onu, sono 147 quelli che già riconoscono la Palestina. Alla vigilia, il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che non esisterà mai uno Stato palestinese. Dopo il voto, Tel Aviv ha commentato: «Dichiarazione vergognosa, incoraggia Hamas». […]

gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 7

 

«L’Assemblea generale – si legge nel testo approvato all’Onu – esprime la sua profonda gratitudine a Francia e Arabia Saudita… per aver elaborato… la Dichiarazione di New York sulla risoluzione pacifica della questione della Palestina e l’implementazione della soluzione dei due Stati» e «sottoscrive tale Dichiarazione».

 

Se il testo approvato ieri è molto stringato, è alla Dichiarazione di New York che bisogna guardare. Vi si legge che «nel contesto della fine della guerra a Gaza, Hamas deve cessare di esercitare il proprio potere sulla Striscia di Gaza e consegnare le armi all’Autorità palestinese, con il sostegno e la collaborazione della comunità internazionale, conformemente all’obiettivo di uno Stato di Palestina sovrano e indipendente». Il documento invoca inoltre la «fine della guerra a Gaza» e una «soluzione giusta, pacifica e duratura del conflitto israelo-palestinese, basata su una reale attuazione della soluzione dei due Stati».

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

 

Per il dopoguerra, si menziona il dispiegamento a Gaza di una «missione internazionale temporanea di stabilizzazione» sotto mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo stesso Consiglio, giovedì sera, ha espresso «sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Qatar», pur senza nominare il raid israeliano di lunedì su Doha, aggiungendo che «il rilascio degli ostaggi, compresi quelli uccisi da Hamas, e la fine della guerra e delle sofferenze a Gaza devono rimanere la nostra massima priorità».

l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 1carri armati israeliani entrano a gaza cityattacco israeliano a gaza cityattacco israeliano a gaza cityfuga dei palestinesi da gaza citycarri armati israeliani entrano a gaza city

gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 6gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 5gli sguardi di giorgia meloni a donald trump video di smar gossip su tiktok 1BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)