giorgia meloni benjamin netanyahu

L’IPOCRISIA DEL GOVERNO MELONI SU GAZA: A PAROLE TUTTI INDIGNATI, MA QUANDO SI PARLA DI SANZIONI A ISRAELE SI TIRA IL FRENO A MANO - LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA UN PACCHETTO DI MISURE CHE PREVEDE LA SOSPENSIONE PARZIALE DELLE CONCESSIONI COMMERCIALI DELL'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON ISRAELE E L'APPROVAZIONE DI NUOVE SANZIONI CONTRO MINISTRI ESTREMISTI E COLONI VIOLENTI. MA L'ITALIA NON E' D'ACCORDO - SUL FRONTE DIPLOMATICO, IL NOSTRO PAESE SI È SFILATO DAL MOVIMENTO LANCIATO DA FRANCIA E ARABIA SAUDITA PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA…

 

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco e Anais Ginori per "la Repubblica"

 

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU

L'offensiva di terra israeliana a Gaza City scatena un'ondata di condanne internazionali e spinge Bruxelles ad accelerare sul pacchetto di sanzioni. Ma il governo italiano frena. […]

 

La Commissione, accusata da più parti di immobilismo sull'escalation a Gaza, ha deciso di presentare oggi un pacchetto di misure che prevede la sospensione parziale delle concessioni commerciali dell'accordo di associazione con Israele e l'approvazione di nuove sanzioni contro ministri estremisti e coloni violenti.

 

l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 6

«Un segnale chiaro che l'Ue esige la fine di questa situazione», sostiene l'Alto rappresentante Kaja Kallas, che presenterà le misure insieme al commissario al Commercio Maros Sefcovic […]

 

Il via libera dei commissari è considerato scontato, molto meno quello dei ventisette governi. A cominciare dall'Italia, che non condivide in toto il pacchetto di sanzioni Ue.

«Alcune potrebbero essere accolte altre no», ragionava ieri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ribadendo che il governo è «contrario all'offensiva su Gaza per i rischi che corre la popolazione civile», posizione espressa anche dal titolare della Difesa, Guido Crosetto.

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

 

Secondo fonti governative, la premier Giorgia Meloni non sarebbe contraria alle sanzioni contro i coloni e i ministri di Netanyahu, ma non giudicherebbe positivamente la sospensione degli accordi commerciali con Israele, in particolare del progetto Horizon.

 

E vorrebbe chiedere modifiche a Bruxelles, provando a giocare d'intesa con la Germania di Friedrich Merz. Anche nella prospettiva di farsi mediatrice con Viktor Orbàn, che minaccia il veto alla stretta sullo Stato ebraico.

 

l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 5

La discussione comunque è ancora in essere, a livello comunitario. Mentre tra le cancellerie, Roma compresa, circola un piano arabo che prevedrebbe il trasferimento dei vertici di Hamas in Tunisia: ipotesi che desta preoccupazione nel governo italiano, vista la vicinanza con le nostre coste.

 

Quanto alle sanzioni, «l'esecutivo le prenderà in considerazione una volta che verranno presentate», è la linea dettata ai parlamentari meloniani da un dossier riservato di FdI. L'opposizione intanto continua a battere sul chiodo: «L'inazione non è più un'opzione, è complicità», denunciano all'unisono Pd, M5s, Avs, Azione e +Europa, che chiedono comunicazioni della premier in Aula, con un conseguente voto.

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

 

«Non possiamo accettare che l'Italia sia complice», attacca la leader dem, Elly Schlein. Mentre il segretario della Cgil Maurizio Landini, contro il «massacro e la deportazione del popolo palestinese» annuncia per venerdì una «mobilitazione». E i metalmeccanici della Fiom per quello stesso giorno proclamano quattro ore di sciopero.

 

Sul fronte diplomatico, l'Italia si è sfilata dal movimento lanciato da Francia e Arabia Saudita per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Il pressing però aumenterà in vista dell'Assemblea generale dell'Onu della prossima settimana che si annuncia infuocata.

l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 4

 

Dal Canada all'Australia, diversi Paesi – l'ultimo è stato ieri il Lussemburgo – hanno già annunciato la loro intenzione di unirsi all'iniziativa la prossima settimana a New York

BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGIl'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 3l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 2migliaia di persone in fuga da gazal'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 7l'esodo dei palestinesi da gaza city foto lapresse 1BENJAMIN NETANYAHU E GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

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