rocco siffredi

ROCCO, TE SEI INVECCHIATO! – SIFFREDI NON RIESCE A FARE A MENO DEL PORNO, MA NON È PIÙ IL LEONE DI UNA VOLTA: “FARE A 61 ANNI LE PERFORMANCE CHE FACEVO A 30 MI PROVOCA LA NOTTE DOLORI ERRIFICANTI ALLA SCHIENA. MA È L’UNICO AMBIENTE IN CUI RIESCO A ESSERE ME STESSO” – “MIO PADRE GENNARO È IL RIFLESSO DI TUTTO CIÒ CHE SONO IO. SPERO DI NON DIVENTARE MAI COME MIO PADRE. QUANDO MAMMA ERA IN PUNTO DI MORTE LUI FLIRTAVA CON LA VICINA DI LETTO. PERÒ PURTROPPO IO SONO IL FIGLIO DI GENNARO E NON SAREI DIVENTATO ROCCO SIFFREDI SE NON FOSSI STATO SUO FIGLIO. AVEVA UNA VENERAZIONE PER LE DONNE E LA SESSUALITÀ E IO L’HO PRESA IN EREDITÀ” – L’ALLARME PER “ONLYFANS” E IL PROGETTO CON MATTEO GARRONE: “PER ORA GLI STO FACENDO DA CONSULENTE, MA NON SI SA MAI: MAGARI UN PICCOLO RUOLO CI SCAPPA...”

 

 

Estratto dell’articolo di Enrico Caiano per il “Corriere della Sera”

 

A un certo punto lo dice pure: «Ora non chiamatemi il prete del porno».

 

ROCCO SIFFREDI - BLUE

Perché si accorge che nella foga di raccontare anni in cui il mondo del cinema pornografico era diverso dalla realtà «OnlyFans» di oggi, questo rischio lo corre.

 

Già, perché Rocco Siffredi, Rocco Antonio Tano all’anagrafe, abruzzese, 62 anni da Ortona (Chieti), stella assoluta del pornocinema mondiale dagli anni ‘80 a oggi, per lanciare l’allarme ai ragazzi sui rischi che tecnologia e web possono avere sulle loro vite intrecciandosi con la pratica del sesso come professione, ha partecipato a un film, Blue , diretto da Eleonora Puglia, nei cinema italiani dal 23 luglio prodotto da Camaleo e distribuito da PiperFilm. Non certo un porno ma «un film tradizionale», come chiama lui le poche incursioni, una decina, fuori dal suo genere.

 

rocco siffredi (6)

Nella pellicola è un padre, messo di fronte alla scoperta della figlia adolescente che mostra in rete i suoi rapporti sessuali con il fidanzato. Per saldare un debito del ragazzo ma anche per una sorta di esibizionismo che a quell’età di scoperta dell’eros talvolta si presenta. Con conseguenze però presto drammatiche.

 

Siffredi, cosa non va in questo impasto tra mondo pornografico e tecnologia senza troppe regole?

«Noto che la realtà del cinema “adult” di cui faccio parte come produttore è agli ultimi respiri perché si è trasformato in questo mondo parallelo che il film racconta benissimo. Un mondo in cui senza pensarci troppo una ragazzina si può aprire un profilo e diventare una “creator” di contenuti più o meno espliciti.

 

Però è complicato che quel profilo resti privato o per pochi, una volta che sei sul web è impossibile. Sento dire che è pieno di ragazzine di 15 anni che non vedono l’ora di compiere i 18 per mettersi su OnlyFans.

 

rocco e rozsa siffredi anni 90 porn video 1

Ma poi? La maggior parte di chi ha questi profili approda al porno reale perché magari sulla piattaforma non trova il successo sperato. E allora si dicono: continuiamo in quel mondo. Ma il 95% di loro ha genitori che non sono d’accordo con la loro scelta, che alla fine, scelta non è, ma è indotta.

 

A quel punto però è tardi, rompi i rapporti, ti rovini la vita, vai in depressione. I ragazzi oggi sono confusi, mi scrivono a migliaia e li vedo persi. In questo caso, sì: una volta era meglio. Come dicevano gli Squallor (gruppo musical-demenziale anni ‘80; ndr ) “era meglio quando c’erano gli Squallor”».

 

Paradossalmente c’è anche meno libertà sessuale rispetto agli anni d’oro della sua carriera da pornoattore?

«Si è tornati indietro. Con l’arrivo del nuovo secolo è peggiorato il giudizio della società verso chi produce contenuti espliciti a pagamento. C’era una libertà negli anni ‘90... Cannes aveva istituito l’Oscar del porno, Tonino Pinto della Rai ci intervistava ogni anno, c’era curiosità verso il mio mondo. C’era il Mi-Sex a Milano che per 10 anni ha fatto 50 mila presenze l’anno. Ora ci sono piccoli eventi in night club approssimativi.

Questo mondo è diventato solitudine con il web».

 

Rocco Siffredi

Però in questo mondo lei ha inserito i suoi figli...

«Eh no, io e mia moglie Rosa (l’ungherese Rózsa Tassi, ex pornoattrice, nota come Rosa Caracciolo; ndr ) abbiamo fatto di tutto per tenerli lontani: Leonardo è ingegnere meccanico e Lorenzo, il primogenito, si è laureato in Economia e Commercio.

 

Vero, ora lavorano con me. Ma quello laureato in Economia si è fatto la sua piattaforma da “content creator” e utilizza il porno solo dal punto di vista commerciale. L’altro era una promessa dell’atletica leggera, dei 110 ostacoli. L’anno scorso purtroppo è stato operato d’urgenza al cuore a Milano e ha dovuto smettere.

 

Ora ha rilevato il sito della mia accademia, dove insegnavo ai ragazzi il mondo del porno, e ha creato una piattaforma dove educa i ragazzi alla sessualità intervistando psicologi, psichiatri, sessuologi, urologi. Sesso senza tabù ma trattato da un punto di vista scientifico. Nessuno dei due ha però mai manifestato l’intenzione di prendere il mio posto e di seguire le mie orme davanti alla telecamera».

 

A proposito, dopo aver detto tante volte che smetteva lei è tornato a girare film da attore. A 61 anni.

rocco siffredi 1984

«Il 2025 è stato un anno molto difficile per me e mia moglie, tra la vicenda di mio figlio e alcune dichiarazioni non bellissime nei miei confronti con tanto di strascichi giudiziari di cui non voglio parlare.

 

E io, quando vivo un momento di difficoltà, mi rendo conto che l’unico ambiente in cui riesco a essere me stesso e a esprimere la mia sincera vitalità e voglia di vivere è quello del porno. Stando davanti e non dietro alla telecamera. Io sono sposato con una donna unica, con la D maiuscola: mamma fantastica, bellissima, cuore pazzesco.

 

Ecco, lei sa che per quanto la ami, quel circo mi manca. E quindi quando torno sul set non è che stia proprio malissimo. Anzi, si dice: “meglio così”. Avevo dubbi, a fine ottobre 2025, quando ho ricominciato a 61 anni ma pensavo che le scene che avrei girato avrebbero divertito milioni di persone in giro per il mondo.

 

my fantasy with rocco 4

Solo che fare a quest’età le performance che facevo a 30 mi provoca la notte dolori alla schiena terrificanti. Questa è l’unica differenza. La gioia di continuare a fare quest’attività che mi dà anche tanto relax è impagabile».

 

Non sempre fu tutto gioia e relax: difficile fare accettare la sua sessualità dirompente nella piccola Ortona.

«Mia madre Carmela capì la mia sessualità molto molto forte già quando ero bambino e mi guardava dalla finestra del bagno. Non mi ha mai trattato male, da svergognato.

Ho poi saputo da mio fratello più piccolo che tutto il palazzo andava a inveire contro di lei perché mi aveva lasciato fare il pornoattore ma quando, da parte sua, ho avuto il via libera mi sono buttato».

 

Una donna che ha sofferto molto nella vita, sua madre.

«Perdere un figlio di 12 anni, mio fratello, come è successo a lei, vuol dire avere il resto della vita segnato. Oltre alla disgrazia lei ha avuto una forma fortissima di artrosi su tutto il corpo. Ricordo che tutte le notti strillava a letto dal dolore ma non c’erano i soldi per comprarle le medicine. L’unica cosa importante per me in quegli anni era alleviare i dolori di mia madre».

 

Di suo padre Gennaro ha un giudizio piuttosto negativo, invece.

rocco siffredi a 18 anni

«Mio padre alla fine è il riflesso di tutto ciò che sono io. Spero di non diventare mai come mio padre. Ricordo che quando mamma era in punto di morte lui flirtava con la vicina di letto. E lei mi disse “mettimi questo fuori dalla stanza”. Però purtroppo io sono il figlio di Gennaro e non sarei diventato Rocco Siffredi se non fossi stato suo figlio.

 

Mio padre aveva una venerazione per le donne e la sessualità e io l’ho presa in eredità.

Ho cercato di non fare i suoi sbagli. Lui è morto solo anche se credeva di trovare chissà quante donne dopo la morte di mia madre. Senza capire che quando sei disperato tutti si allontanano. In famiglia contava poco: vero, portava i soldi a casa. Ma era mia madre a rompersi la schiena per allevare noi 5 figli».

 

Ed era fiero, Gennaro, della sua carriera di pornoattore?

«Alla prima di Fantastica Moana era in prima fila al cinema con mio zio Mario. Ero il suo eroe, il guru del sesso».

 

Oggi lei vive a Budapest: come si sta senza Orbán?

«Sono da 26 anni in Ungheria e con lui mi sono trovato non bene, di più... Orbán è molto amato e ora si dice che i ministri nuovi senza esperienza chiedano a quelli di prima».

 

Progetti futuri? Qualche altro film «tradizionale»?

«Sono in contatto con Matteo Garrone. Nella sua carriera gli manca un film a tematica sessuale. Per ora gli sto facendo da consulente, ma non si sa mai: magari un piccolo ruolo ci scappa».

lorenzo rosza rocco siffredirocco siffredi 1994rocco siffredi con la moglie rosza a cannesrocco siffredi e la moglie rosza video compilation anni '90 by tgcom 3 1rocco siffredi con la moglie rosza a cannesROCCO SIFFREDI CON LA MOGLIE ROSZA E I FIGLIrocco siffredi anni 90 (3)

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