maneskin 2021eurovision le drian cyril hanouna

IN FRANCIA NON HANNO NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE PREOCCUPARSI DELLE PRESUNTE SNIFFATE DI DAMIANO DEI MANESKIN – È INTERVENUTO ADDIRITTURA IL MINISTRO DEGLI ESTERI LE DRIAN, DOPO UNA GIORNATA DI INDIGNAZIONE PER LA SCONFITTA DELLA CANTANTE TRANSALPINA BARBARA PRAVI – A SCATENARE IL DELIRIO È STATO IL GIORNALE “PARIS MATCH”, CHE PRIMA L’HA BUTTATA SULLO SCHERZO, POI.. – LA NOTA UFFICIALE DELL’ORGANIZZAZIONE: “IL CANTANTE IN QUESTIONE FARÀ UN TEST ANTIDROGA VOLONTARIO DOPO L’ARRIVO A CASA” – VIDEO

 

 

1 - DAMIANO DEI MANESKIN HA SNIFFATO IN DIRETTA ALL'EUROVISION?

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/damiano-maneskin-ha-sniffato-diretta-ndash-francesi-rosicano-271008.htm

2 - EUROVISION: «I MÅNESKIN SNIFFANO COCAINA», LA FRANCIA CHIEDE LA SQUALIFICA

paris match e la presunta sniffata di damiano dei maneskin

Stefano Montefiori per www.corriere.it

 

La vittoria degli italiani Måneskin e la sconfitta della francese Barbara Pravi fa intervenire persino il Quai d’Orsay: «È la commissione di deontologia che deve risolvere la questione — dice il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian —. Se c’è bisogno di sottoporsi ai test, faranno i test ». La presa di posizione del capo della diplomazia francese può apparire un po’ sproporzionata, e fa capire quanto la serata di Rotterdam non sia andata giù a tanti francesi.

 

La Francia c’ha creduto fino all’ultimo, «Voilà» di Barbara Pravi sembrava la canzone perfetta per vincere e tutto era pronto per i festeggiamenti, anche il documentario sulla nuova Piaf che è andato in onda comunque: dopo l’annuncio della vittoria dei Måneskin il collegamento con Rotterdam è stato chiuso e il canale pubblico France 2 ha mandato subito in onda la storia della seconda classificata.

 

cyril hanouna sui maneskin

Poco prima dell’una del mattino il presidente Emmanuel Macron ha scritto un messaggio su Twitter: «Grazie a Barbara Pravi per avere realizzato questo sogno folle. Il sogno folle di una ragazza dagli occhi neri. Il sogno folle di fare brillare la Francia all’Eurovision. Stasera, è anche il sogno folle di potere di nuovo vibrare insieme, da europei».

MEME SULLA PRESUNTA SNIFFATA DI DAMIANO DEI MANESKIN ALL EUROVISION

 

Solo che, lontano dalla tv, la serata era appena cominciata. L’immagine del cantante dei Måneskin che avvicina il volto al tavolino viene diffusa un po’ per scherzo su Twitter, e ritwittata immediatamente soprattutto da utenti francesi. Sulle prime scherzando, poi «Paris Match» prende sul serio la teoria (una bufala) della sniffata di cocaina in diretta e diffonde la notizia che gli organizzatori stanno valutando una squalifica per i Måneskin, nel qual caso la vittoria andrebbe alla candidata francese.

 

maneskin vincono eurovision

A quel punto lo scherzo diventa meno simpatico, in conferenza stampa Damiano dei Måneskin deve smentire di avere preso la droga, «non è vero, per favore, non ditelo». Solo che ormai molti account francesi sono scatenati, e molti chiedono un test antidroga. Nell’epoca delle più grandi suscettibilità, a nessuno viene in mente che accusare qualcuno di essersi drogato in diretta può essere spiacevole.

 

Lo stereotipo «sex & drugs & rock’n’roll» è irresistibile, e avrebbe il merito di ridare alla Francia una vittoria che sembrava acquisita. In compenso viene invertito l’onere della prova: gli accusatori non ci pensano neppure a dimostrare la colpa della persona in questione, è l’accusato che improvvisamente è chiamato a discolparsi e infatti Damiano si offre di fare il test per fugare ogni dubbio.

 

jean yves le drian

L’Eurovision è un gioco, certo, e lo spettacolo si nutre anche del clima da Giochi senza frontiere, le rivalità nazionali fanno parte del divertimento, ci mancherebbe, ed è ovvio che gli italiani siano doppiamente contenti: perché hanno vinto, e perché hanno vinto battendo i cugini francesi.

 

Però lo scorno di tanti francesi per il secondo posto sembra un po’ eccessivo, come lo sono i tweet infervorati della star Cyril Hanouna, il più celebre, pagato e seguito animatore della tv francese, protagonista qualche settimana fa di una copertina sul magazine di «Le Monde».

cyril hanouna

 

Hanouna è una potenza anche perché possiede una cosa che tutti i politici gli invidiano, ovvero la capacità di entrare in contatto con i francesi comuni, una specie di tribuno popolare giudicato talvolta eccessivo, ma comunque un personaggio chiave per comprendere gli umori della Francia. Cyril Hanouna frequenta l’Eliseo, si scambia sms con il presidente Macron ed è amico della première dame Brigitte, e non esita a fare valere questo rapporto privilegiato anche nella vicenda Måneskin.

 

Tweet notturno: «Se fosse confermato che il candidato italiano ha commesso questo gesto (la pista di cocaina, ndr), ci vuole davvero una squalifica. Attendiamo le conclusioni dell’inchiesta! Ma se è vero, squalifica! Se è così stanno le cose la Francia deve vincere! Faccio appello alla tv francese, a Eurovision e Emmanuel Macron». Per essere un gioco, è andato un po’ troppo avanti. Come dice Macron, «è stato bello vibrare insieme, da europei», ma sarebbe stato anche bello, per qualche suo connazionale, mostrare di saper perdere.

 

MEME SULLA PRESUNTA SNIFFATA DI DAMIANO DEI MANESKIN ALL EUROVISION

3 - Maneskin, arriva la nota ufficiale sul caso-droga all'Eurovision: cosa succede adesso

Da www.liberoquotidiano.it

 

La vittoria dei Maneskin all’Eurovision è stata molto discussa per via dell’accusa – lanciata   dalla rivista francese Paris Match Magazine – secondo cui il frontman della band Damiano David avrebbe sniffato cocaina in diretta. Una notizia che il gruppo ha subito smentito in conferenza stampa dopo l’evento. Adesso si è pronunciata l’organizzazione della kermesse.

 

i maneskin contro le droghe

Lo European Broadcasting Union, in particolare, ha diramato un comunicato nel quale si legge: “Siamo consapevoli delle voci che riguardano il video dei vincitori italiani dell’Eurovision Song Contest nella Green Room di ieri sera. La band ha fortemente smentito le accuse di consumo di droga e il cantante in questione farà un test antidroga volontario dopo l’arrivo a casa. Lo hanno chiesto loro stessi ieri sera ma non siamo riusciti ad organizzarlo”.

 

E ancora: “La band, il loro management e il capo della delegazione ci hanno informato che non erano presenti droghe nella Green Room e hanno spiegato che si era rotto un bicchiere al loro tavolo e che il cantante stava pulendo. L’EBU può confermare che il vetro rotto è stato trovato dopo un controllo in loco. Stiamo ancora esaminando attentamente i filmati e aggiorneremo con ulteriori informazioni a tempo debito”.

la presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovision 4

 

Sui social si continua a parlare tanto della questione. Molti utenti italiani si sono scagliati contro i francesi che hanno messo in giro questa voce. Anche diversi vip si sono espressi sulla vicenda. Alessia Marcuzzi, per esempio, ha consigliato ai Maneskin di andare per vie legali e di far pagare care le subdole dichiarazioni rivolte al gruppo.

maneskin vincono eurovision i maneskin vincono l eurovisionla presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovision 3 gabriele corsi e malgioglio in mutande per i maneskin la presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovision 2i maneskin vincono l eurovisiondamiano maneskini maneskin vincono l eurovision 2021la presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovision i maneskin vincono l eurovision 2021 1maneskin all eurovision la presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovisionmaneskin

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…