cannes 2023

LA CANNES DEI GIUSTI - GLI ITALIANI RIMANGONO A BOCCA ASCIUTTA (SALUTAME MORETTI) - I PREMI MAGGIORI SE LI CONTENDERANNO STASERA LA FRANCESE JUSTINE TRIET PER “ANATOMIE DE UNE CHUTE” CON SANDRA HULLER (LEI VINCE SICURO), L’INGLESE JONATHAN GLAZER PER “THE ZONE OF INTEREST”, NURI BIRGEN CEYLAN, L’ANTONIONI TURCO, PER “LE FOGLIE SECCHE”, WIM WENDERS PER IL GIAPPONESE “PERFECT DAYS”, IL SEMPRE PERFETTO KORE’EDA E IL GRANDE AKI KAURISMAKI - OTTIMI, INTANTO, I PREMI DI UN CERTAIN REGARD, DOVE UN’ATTENTA GIURIA HA PREMIATO...

Marco Giusti per Dagospia

wim wenders

 

Sì. E’ così. Le voci sono vere. Gli italiani rimangono a bocca asciutta dal Palmares di Cannes. E i premi maggiori se li contenderanno stasera la francese Justine Triet per “Anatomie de une chute” con Sandra Huller (lei vince sicuro), l’inglese Jonathan Glazer per “The Zone of Interest” coi nazisti di Auschwitz visti nell’orrore casalingo quotidiano, Nuri Birgen Ceylan, l’Antonioni turco, per “Le foglie secche”, quattro ore di neve in Turchia con un protagonista che odia il mondo come se fosse nel centro di Prati,

 

Wim Wenders per il giapponese “Perfect Days”, l’opera che dopo venticinque anni di film inutili sembrache possa farlo ritornare al grande ritorno, o forse qualcuno pensa che sarebbe l’ora che ritornasse al successo, il sempre perfetto Hirokazu Kore’eda con un film, “Monster”, che cerca di ridefinire oggi i nuovi codici di correttezza all’interno di sensibilità diverse e il grande Aki Kaurismaki con “Le foglie morte”, storia d’amore ambientata in un mondo dove la guerra si fa sentire e anche tutto l’orrore del tempo, ma che forse ci illude che il sentimento possa vincere sempre.

justine triet sandra huller

 

Nulla sappiamo di opere prime o premi agli attori, ma il cuore della premiazione di questa sera giostrerà su questi nomi. Come del resto era piuttosto chiaro già vedendo le reazioni della critica internazionali.

 

Ottimi, intanto, i premi di Un Certain Regard, dove un’attenta giuria ha premiato l’inglese “How To Have Sex”, opera prima di Molly Manning Walker, che potrebbe vincere anche stasera come opera prima, “Augure” di Baloji come “Premio voci nuove”, “Goodbye Julia”di Mohammed Kardofani col Premio Freedom, “Les muetes” di Kamal Lazra colò premio della giuria, il bellissimo “Kadib Abyad – The Mother of All Lies” della marocchina Asmae El Noudir con il premio per la regia. Alla Quinzaine des Cineastes vince il premio del Cinema Europeo un altro film diretto da una giovane ragazza, “Creatura” di Elena Martin Gimeno. Ma nelle rassegne collaterali le belle opere prime delle ragazze si sprecavano davvero. Mentre non era stato selezionato nessun film italiano…

jonathan glazeraki kaurismaki

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