LA PRECISAZIONE DEI FRATELLI BASSANINI - PECCATO CHE GLI APPELLI DI BERGOGLIO ALLA "RESPONSABILITÀ SESSUALE", "ALLA CASTITÀ", ALLA "MONOGAMIA" E ALLA "FEDELTÀ NELLA COPPIA" SI LEGGANO SOLO SUI GIORNALI STRANIERI

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
In relazione all'articolo del dott. Sansonetti e susseguente lettera di precisazione a firma del Prof. Franco Bassanini, che continua comunque a comparire ad oggi su Internet, alla luce del fatto che il prof. Franco Bassanini ha evidenziato in tale occasione talune circostanze impuntandole come veritiere e rilevandone altresì la contingenza indistintamente anche ai suoi "fratelli" (si veda nel testo il passaggio dove si afferma che "le partecipazioni azionarie a lui intestate sono passate per via ereditaria a mia madre, a me e ai miei fratelli"), si comunica quanto segue.

Giorgio Bassanini e Alberto Bassanini, in proprio e quali eredi della defunta madre, per onore della verità e per non dare quiescenza a circostanze imputate anche ai sottoscritti ma che non corrispondono alla realtà fattuale come nota e documentale, e a fini di errata corrige, precisano quanto segue:

- Il Cavaliere del Lavoro Antonio Bassanini è mancato nel 1997 , e non nel 1998, come dichiarato da Franco Bassanini nella parte "alla sua morte, nel 1998...", che quindi va rettificata;

- L'eredità della parte italiana ( che costituiva una assai minima parte del patrimonio del nostro defunto padre) è stata distribuita nel 1998 per un importo pari a solo qualche centinaio di milioni di vecchie lire in totale, e non vi è stata alcuna devoluzione di azioni societarie italiane o svizzere, o di conti liquidi appoggiati su istituti di credito stranieri, o fondi, o titoli, al contrario di quanto dichiarato dal Prof. Franco Bassanini nella parte in cui si afferma che "alla sua morte, nel 1998, le partecipazioni azionarie a lui intestate sono passate per via ereditaria a mia madre, a me e ai miei fratelli". Si ribadisce che nessuna partecipazione azionaria, italiana o svizzera che sia, sia stata trasferita a tale data ai "fratelli", né tantomeno che sia stata trasferita per successione.

- Nel medesimo anno 1998 il Notaio Lucchini di Lugano convocò tutta la famiglia e annunciato che i 6 figli del defunto Antonio Bassanini e la moglie oggi defunta Alessandra Tremontani erano beneficiari della Fondazione Salco , con sede a Vaduz, Liechtenstein ;

- Tutti noi fratelli peraltro eravamo già, da decenni , al corrente di essere beneficiari di tale fondazione con sede a Vaduz per una quota pari ad 1/9 ciascuno, come in effetti comunicato dal notaio Lucchini, e taluno tra i fratelli aveva peraltro già incassato ingenti somme in acconto eredità da nostro padre quando quest'ultimo era ancora in vita.

- Il patrimonio della Fondazione Salco - e non quindi quello di nostro padre - ammontava a circa 250 miliardi delle vecchie lire, tra liquidità ed immobili, conti correnti ed azioni di società prevalentemente immobiliari, in Svizzera ed in Italia, quali , Risberme Participations SA ( detentrice di F.I.M.P.A. spa ) con sede in Lussemburgo , Cetra S.A., Pamau S.A., quest'ultime due tutte con sede a Lugano, ed altre società sempre con sede all'estero;

- Nel 2001 quattro dei fratelli e la madre- contro la volontà ed il consenso dei sottoscritti Alberto e Giorgio - hanno dato in gestione alla società svizzera GETRACO S.A., rappresentata dalla dr.ssa Raffaella Pacinotti, (successivamente divenuta nota alle cronache giudiziarie) i beni della fondazione.

- Nel medesimo anno 2001 il notaio Cesare Bignami di Milano pubblicava altro testamento olografo del nostro defunto padre;

- Solo nell'anno 2002 - e non nel 1998 - la fondazione Salco ha assegnato il suo patrimonio ai beneficiari, e quindi i beni assegnati, e giammai "ereditati" costituiti da titoli quotati , azioni di società in Lussemburgo e Svizzera, e detentrici di immobili in Svizzera ed in Italia, e quindi anche in questo senso sia l'anno sia le modalità di successione, oltre che la loro consistenza, appaiono palesemente errati nella dichiarazione del Prof. Franco Bassanini.

Per tutto quanto sopra, e visto che nel citato articolo il Prof. Franco Bassanini ha affermato tali fatti riferendoli anche ai "fratelli", chiediamo vengano pubblicate le suddette precisazioni ad onta di ogni equivoco o eventuale discrasia rispetto a quanto dichiarato e risultante anche dinnanzi agli uffici fiscali e tributari italiani ovvero svizzeri."
Alberto e Giorgio Bassanini

Lettera 2
Renzi ai giornalisti: "Le coperture ci sono da sempre, siete voi che non ci credete". Parliamo di quelle di ENI ai servizi segreti?
Tiziano Longhi

Lettera 3
Tanti auguri, ministra donna Marianna Madia, per la nascita di sua figlia, che chiamerà Giorgia, in onore dell'amato Sovrano, Re Giorgio Napolitano II !
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 4
Dago darling, armi di distrazione di massa:
1) il trattore-carro armato dei secessionisti veneti; la "vittoria" (una decina di piccoli comuni e nazionalmente neanche il 10 per cento dei voti, meno che in passato) di Marine Le Pen, con urla di dolore delle vestali di Largo Fochetti, che invece applicano "The Sound of silence" sullo strano e sinistro scandalo political-mafioso del Lecchese; le elezioni europee, di cui non frega una mazza a nessuno tranne che ai giostrai dei media e ai politici che sperano in un posto sicuro, inutile e strapagato; e si potrebbe si potrebbe continuare. Pax vobiscum
Natalie Paav

Lettera 5
Presunta evasione fiscale della Nannini: trovato un appartamento a Londra. Chissà quanti ne potremmo trovare a Bucarest se ci mettiamo a controllare le evasioni nell'edilizia !!! amandolfo (StC)

Lettera 6
"Vestito da donna, truccato da donna". Così un anonimo testimone leghista descrive il Sindaco Tosi in un filmato che non si sa se esista o no ("Report", 07.04.2014, ore 22 e rotti). Interessante. Rimpiangeranno i tempi del "trota"?
Giuseppe Tubi

Lettera 7
Dago ahò
da quanno nun ce stanno Berlusca e Ratzinger ,Spinoza nun pubblica più un cazzo ...
facce caso
ahòò
becerus

Lettera 8
Ciao Dago
In merito agli statali che sono incazzati mi fan girare solo le B...Chiunque di noi ha purtroppo bisogno di frequentare quegli ambienti, dalla sanità alle amministrazioni pubbliche alle poste fino ad arrivare ad ambienti giudiziari, ha potuto toccare con mano a scapito del fegato la non professionalità e il disinteresse verso il proprio lavoro svolto. Ad eccezione di qualche diligente dipendente molti fanno veramente pena.

Penso che molti hanno visto i diversi filmati registrati dalle iene che testimoniano la realtà di diverse strutture, mettendo in discussione il comportamento e la professionalità di dipendenti e dirigenti. Benvenga Renzi che, anche se non è del mio colore politico/partitico, cerca di mettere un pochino di ordine in quegli ambienti.
Ma il problema è: Dove li mettiamo gli esuberi? Chi li Manterrà?
Ciao e buon lavoro
Andrea M.

Lettera 9
Egregio Direttore,
Fratelli d'Italia, partito politico in corsa per le europee, e' praticamente l'unica forza democratica di destra che ha buone speranze di superare lo sbarramento del 4%. In corsa anche nella mia regione, l'Abruzzo, dimostra non solo di essere una forza sana, ma anche una speranza per evitare la deriva a sinistra, proprio oggi che la stessa Francia, come sempre, torna ad essere il faro politico, con la Le Pen, per l'Europa.

Ho insistito, con questo lungo preambolo, per richiamare l'attenzione sul fatto che non sempre le forze politiche, grandi (nei numeri), lo sono anche nelle finalità e nelle idee. Il coraggio di cambiare e non ricalcare i propri errori vale a volte più di tanti bla bla di professoroni, incollati alle poltrone della loro vanità. Prima di esprimere un voto, in democrazia, bisogna riflettere e non lamentarsi dopo: non serve!
Leopoldo Chiappini Guerrieri
Roseto Degli Abruzzi - Teramo

Lettera 10
Caro Dago,
Ammesso e non concesso, che tutto quanto accaduto nell'ultimo ventennio sia colpa del Cavaliere, vogliamo dargli pure qualche merito, come per il fatto che, dal 1994 a oggi, non ci sono più stati delitti di mafia eccellenti ( giudici,giornalisti,politici forze dell'ordine, eccetera )? A Travaglio e Ingroia e forcaioli assortiti, che se leggono, avranno già esclamato : "Bella forza, essendo lui il Capo Mafia socio di Riina, ha ordinato di smetterla"; io rispondo "Ma, se Berlusconi è un Boss così crudele e malefico, come mai i suoi nemici ( Travaglio & C. appunto) non fanno la fine di un Falcone, un Borsellino, un Pecorelli, ma anzi si diventano sempre più famosi e guadagnano milioni ,spesso erogati dalle sue stesse aziende (vedi Santoro) ?".
Natalino Russo Seminara

Lettera 11
Caro Dago,
mentre ti scrivo (lunedì 7 aprile ore 20.35) apprendo dal sito del quotidiano belga Le Soir che il Papa "icona gay" Francesco, ricevendo in Vaticano del personale sanitario che lavora per la Chiesa in Africa ha raccomandato loro di educare le popolazioni alla "responsabilità sessuale", "alla castità", alla "monogamia" e alla "fedeltà nella coppia" (http://www.lesoir.be/515261/article/actualite/monde/2014-04-07/pape-recommande-responsabilite-sexuelle-et-chastete-pour-lutter-contre-sida-en-a). Wow wow wow wow!!

Sembra di sentire un.. Joseph Ratzinger stampato!! Peccato che lo si debba apprendere, da un giornale straniero, perchè alle 20.40 non ho ancora letto notizie in questo senso dai siti di Corriere, Repubblica, La Stampa e il Messaggero.

Cosa non si fa per non urtare le suscettibilità della comunità gaia. A proposito di gay, siamo al redde rationem: il caso del Ceo di Mozilla credo sia paradigmatico del livello di intolleranza ideologica di questa gente, che pretende di darci lezioncine di morale e di uguaglianza. La caccia alle streghe (al contrario) è cominciata.
Concetto K

Lettera 12
Caro Dago,
complimenti davvero per come ieri sera hai replicato alle favole narrate da Bisi.
Non vedo l'ora di leggere il commento sulla trasmissione che certamente faranno Magaldi ed i suoi fratelli del GOD. Ma davvero nel 2000 volevi entrare in massoneria?

Non lo sai che ciò comporta obbedienza a chi ti è superiore di grado e, comunque, interferenza da parte dei Maestri Invisibili che sovrastano anche i fratelli di 33° e che, come chiunque si interessi di questa materia ben sa, non hanno natura umana, ma aliena e/o demoniaca?

Che fortuna, quindi, che non ti abbiano accettato. Faceva molto sorridere, in ultimo, guardare la trasmissione e, ogni tanto, buttare l'occhio in basso a destra dello schermo ove il logo del La 7 emergeva chiaramente come simbolo dei massonici squadra (L e 7) e compasso (A). E ciò a dimostrazione del fatto che sei andato a parlare chiaro proprio nella tana del lupo ...
Buon lavoro!
Emil

Lettera 13
Egregio direttore,
ci sono due cose che salto a piedi pari nel suo sito: gli articoli della Palombelli e lettere di tal Luciano. Pero' ieri ho fatto lo sforzo e con somma pena sono arrivato fino alla fine.
Volevo giusto precisare che il genocidio Ruandese ha avuto le sue origini dall'idea dei cattolicissimi coloni belgi di dividere arbitrariamente le etnie del posto in Tutsi (quelli alti coi soldi) e Hutu (quelli bassi senza una lira). Poi c'erano pure i TWA (bassissimi e miserrimi) ma su questi siccome erano di meno sorvoliamo.

Ecco quello che l'applicazione del concetto di "razza" applicato da una nazione (Belgio) di fervente religione cattolica riesce a produrre. Luciano meglio restare sugli 800.000 o anche 600.000 morti come citano alcuine fonti. Chè a spingersi a 1.000.000-1.200.000 quelli della tua religione non è che ci facciano una grandissima figura.
Paolo Ferraresi

Lettera 14
Signori di Dagospia, anche oggi Pippone il Patriota fa centro, e quindi lo nominiamo fuciliere ad honorem anticasta, là dove spara ad alzo zero sulla classe politica nostrana , ma soprattutto sulla stampa italiota, veramente dannosa, più che inutile, squallida, appecoronata, povera di idee, faziosa, parzialissima e chi più ne ha più ne metta. E la tv? In tv c'è qualcosa di buono (vero Tosi?) con la Gabanelli, prediletta del grande Indro, ma subito dopo arriva il meno buono con il compagno Augias.

Un tipino compito, tutto forma e squisitezza, ma poi sotto sotto, anzi sopra sopra, tutto di sinistra all'italiana. Dunque cosa ti combina il "visionario" Augias per ammazzare la noia? Da il via ad una serie di trasmissioni sui grandi visionari che hanno cambiato la storia, partendo con Darwin. Un tema semplice semplice quello dell'evoluzionismo, da sorbirsi prima di andare a letto, ma c'è in studio un giovin signore che di cognome fa Prevate (prevete in meridionale vuol dire prete e ne ha tutte le sembianze e il modo di fare).

Ci spiega con sicurezza , incalzato dal nostro apparentemente vacillante Augias, che l'evoluzionismo è qualcosa di perfetto, incontestabile, e che noi discendiamo sicuramente dalla scimmie. Augias, per la verità, qualche smorfietta del tipo salgo sull'albero o rimango a terra, magari in poltrona, lo fa anche, mentre Prevate (filosofo della scienza, per cui ex-cathedra risulta il suo verbo) con melliflua certezza cazzia i malpensanti, li ridicolizza, si lamenta con la neo Grande Ufficiale della Repubblica Letizia Brichetto Moratti per aver tolto lo studio dell'evoluzionismo dalle scuole, illustra l'albero della vita (con Augias sempre indeciso a fare il salto con la liana). Insomma la trasmissione fila sicura e liscia sulle onde della certezza matematica e incontrovertibile che il darwinismo è tutto, e basta.

Solo i poveri criptofascisti antiebraici e cattolici, ma anche i protestanti, gli ortodossi, i musulmani e i bistrattati ebrei non capiscono e apprezzano appieno l'evoluzionismo.

Questo il succo del tutto. Però c'è un però: siccome esiste tutta una serie di altre teorie, chiamate creazionismo, che hanno quantomeno pari dignità dell'evoluzionismo, il buon senso comune minimo avrebbe richiesto un contraddittorio adeguato, tanto più che le critiche antidarwiniste hanno ottenuto notevoli successi proprio negli ultimi decenni.

Cosa ha pensato di fare invece Augias? Ha chiamato in studio il suo amico Mancuso, il dolce filosofo della modernità che sta alla Chiesa Cattolica (che studia e segue questi aspetti da sempre, con scienziati e sacerdoti poderosi, capaci di mettere in evidenza i limiti oggettivi del darwinismo) come Augias sta a Miss Universo. Ossia un pò superstimato, poco attendibile e comprensibile.
Luciano.

 

Franco Bassanini e Linda Lanzillotta Franco Bassanini Massimo Mucchetti RENZI BERLUSCONI MONTEZEMOLO AL TEATRO REGIO DI PARMA berlusconi scaroni della valle MARIANNA MADIA MARIANNA MADIA INCONTRO FRA OBAMA E PAPA FRANCESCO GIANNA NANNINI flavio tos e cecile kyengeBERGOGLIO E RATZINGER A SAN PIETRO PER IL CONCISTORO TOTO RIINA Stefano Bisi lodoli augias Logo "Eni"

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