mario orfeo - aldo grasso - elly schlein - giampaolo rossi

DAGOREPORT - RIUSCIRÀ ELLY SCHLEIN A FAR FUORI MARIO ORFEO E RICONQUISTARE L’AVAMPOSTO DEL TG3? - QUEL FURBACCHIONE DI ORFEO, DETTO “PONGO” PER LA SUA MALLEABILITA’ VERSO IL POTERE, DOPO UNA INCAUTA SBANDATA PER L’AD IN USCITA ROBERTO SERGIO, HA VIRATO VERSO LE BRACCIA DELL’AD IN PECTORE RAI, GIAMPAOLO ROSSI - ORFEO HA CONVINTO IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO CHE LUI HA UN FILO DIRETTO COL PD DI SCHLEIN: ROSSI È CONVINTO CHE QUANDO PARLA CON IL DIRETTORE DEL TG3 PARLA CON ELLY. INVECE, QUANDO GLI VA BENE, ORFEO TELEFONA A FRANCESCHINI CHE, DA PRIMO SOSTENITORE DELLA SCHLEIN, È PASSATO A TRAMARE CONTRO LA SEGRETARIA, REA DI NON VOLER FARE LA PUPA MA LA PUPARA...

clemente mimun mario orfeo foto mezzelani gmt33

DAGOREPORT

Sul “Corriere” di ieri, l’Aldissimo Grasso, una volta sbattuto al muro della vergogna la Rainews24 col fez by Paolo Petrecca, che ha coperto le elezioni francesi con una sagra canterina in quel di Pomezia, ha conclusa con “una nota sul Tg3. Perché una replica di «Report»? Perché non sfruttare la grande occasione in cui si trova? Con Tg1, Tg2 e Rainews24 così schierati, al Tg3 si apre una prateria. Basterebbe così poco per sfruttarla”.

 

DARIO FRANCESCHINI ELLY SCHLEIN GATTOPARDO MEME BY SARX88

A dirigere il Tg3, ultimo avamposto in mano al Partito Democratico in un Rai ormai quasi totalmente melonizzata, dal 2022 c’è Mario Orfeo. Un giornalista che, nel corso degli anni, ha attraversato con successo qualsiasi avventura: da redattore centrale della “Repubblica” di Ezio Mauro, editore De Benedetti, alla direzione de “Il Mattino” e poi de “Il Messaggero” di Caltagirone.

 

mario orfeo roberto sergio foto di bacco

Sveglissimo più di una scimmia e con grandi capacità di essere concavo e convesso, virtù indispensabile per sopravvivere a quel grande bordello politico chiamato Servizio Pubblico (non a caso lo chiamano “Pongo”), Orfeo è riuscito a sedurre qualsiasi leader, da Berlusconi a Renzi, passando per Franceschini.

 

E’ nominato direttore del Tg2 (2009), poi sbuca al comando del Tg1 (2012), quindi ce lo ritroviamo direttore generale della Rai (2017), dopodiché fa capolino alla guida del Tg3 (2020), l’ubiquo napoletano continua indefesso con la direzione di genere Approfondimenti (2021), ma il suo dinamismo senza limitismo per il potere fa incazzare l’Ad Carlo Fuortes che lo rimuove (2022). Pochi giorni dopo, Fuortes va a casa e Orfeo ritorna alla direzione del TG3. Bingo!

giampaolo rossi roberto sergio

 

Quando è sbarcata al Nazareno la multigender Elly Schlein ha messo subito in chiaro al plenipotenziario Rai Francesco Boccia che il Tg3 non rappresenta il Pd e di Orfeo non ne vuole sentir parlare: non fa il contropelo alla marea di cazzate del governo Meloni, non rende esplicita l’azione della sinistra, è quanto di più distante dall’epoca gloriosa di Tele-Kabul di Sandro Curzi e fa rimpiangere il notiziario di Bianca Berlinguer. Boccia, tutto preso a salvare i programmi flop della moglie Nunzia De Girolamo, ha fatto spallucce.

 

mario orfeo foto di bacco (2)

Intanto, Tele-Meloni dilaga e Orfeo si attrezza per la bisogna: dopo una incauta sbandata per l’Ad in uscita Roberto Sergio, “Pongo” ha virato verso le braccia dell’Ad in pectore Rai, Giampaolo Rossi.

 

L’ex “gabbiano” di Rampelli, nella sua ingenuità di neofita di quel covo di serpi di viale Mazzini, a destra non sa dove sbattere la testa: freddi i rapporti con i consiglieri catodici di Giorgia, Gianmarco Chiocci e Bruno Vespa, a quest’ultimo non riesce a comunicare che gli ascolti di “Porta a porta” sono deludenti.

 

franceschini schlein

A sinistra resiste solo il Tg3 e, a un certo punto, il tapino ha cominciato a credere a quel diavolo di Orfeo: l’ha così intortato che l’ha convinto che lui ha un filo diretto col Pd di Schlein. Rossi è convinto che quando parla con il direttore del Tg3 parla con Elly. Invece, quando gli va bene, Orfeo telefona a quel farfallone di Dario Franceschini che, da primo sostenitore della svizzera con tre passaporti è passato a tramare contro la segreteria di Elly, rea di non voler fare il pupo ma il puparo. In attesa della nuova Rai secondo Rossi, riuscirà l’indomabile Elly a far fuori il Tarzan del potere Rai e riconquistare l’avamposto del Tg3?

roberto sergio licia ronzulli giampaolo rossiroberto sergio con rossimario orfeo

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…