turista si arrampica sulla fontana di trevi per farsi un selfie

QUINDICI SECONDI DI CELEBRITA’ PER UN SELFICIENTE: UN TURISTA HOOLIGAN SI ARRAMPICA SULLA FONTANA DI TREVI PER SPARARSI UN SELFIE SOTTO GLI OCCHI DI CENTINAIA DI PERSONE E DAVANTI AL PRESIDIO DEI VIGILI URBANI (NATURALMENTE NEPPURE UNO CHE GLI GRIDI: “SCENDI, IDIOTA!” E NEPPURE UN AGENTE CHE INTERVENGA) – "IL MESSAGGERO": "ROMA È CITTÀ DEL BELLO MA DEV'ESSERE ANCHE CITTÀ DELLA LEGGE"

 

Estratto dell'articolo di Mario Ajello per “il Messaggero”

 

turista si arrampica sulla fontana di trevi per farsi un selfie

 

Visto che Totò Truffa non è diventato realtà e la Fontana di Trevi non ce la siamo venduta, non sarebbe il caso di proteggerla di più, di non abbandonarla allo scempio, di non farla preda del turismo più maleducato e indegno della Grande Bellezza?

 

Eppure, la scena che s'è svolta ieri non fa pensare che il principio del decoro sia diventato a Roma una di quelle priorità che dovrebbero riguardarci anche perché ci producono la considerazione del mondo, una crescita economica, un ritorno in termini sia d'immagine sia di sostanza. La scena è questa. Un giovane turista scambia la Fontana di Trevi in una parete di free climbing o nel muro di una qualsiasi palestra. La scala.

 

Ci si piazza in cima e clic, clic, clic: spara su se stesso una raffica di selfie, sorridendo tutto contento per la bravata e inviando le foto di qua e di là. Gli unici che gli dicono qualcosa sono gli amici che lo incitano - dai, dai, dai!!!! - a calpestare questo tesoro artistico, ad espugnarlo con la propria cattiva impresa, a farne teatro di un oltraggio.

 

A non dire niente, a questo scalatore esibizionista e vandalo in t-shirt nera e smartphone, arrivato chissà da quale Paese vicino o lontano o magari da qualche altra città italiana, sono i vigili seduti nell'auto della municipale proprio lì accanto, che nemmeno fanno in tempo ad intervenire, vista anche la folla che c'è sulla piazza. E nessun altra autorità - o, perché no, un passante romano voglioso di tutelare la ricchezza in cui abita e lo splendore che ci è capitato in sorte? - fa scendere quell'imbrattatore della dignità della Capitale che sarebbe meritevole di una multa salata, o di un daspo per non entrare mai più a Roma, o come minimo di un rimbrotto severo ma molto severo. Se non altro per dimostrare a tutti gli altri turisti di Fontana di Trevi che Roma non può essere maltrattata liberamente.

 

turista si arrampica sulla fontana di trevi per farsi un selfie

Se facesse più caldo, non sarebbe da escludere che il turista malandrino, per farsi bello, per avere l'applauso della gente assiepata intorno alla vasca (tra tanti assiepati, neppure uno che gli gridi: «Scendi, idiota!» e neppure un poliziotto da andare a chiamare perché intervenga?) come fosse una piscina comunale, si lancerebbe in un tuffo senza sapere, o infischiandosene, che questa è l'Acqua Vergine monumentalizzata dalla Fontana di Trevi. E' vero che questo capolavoro artistico si presta ad essere un set. Sennò, non sarebbe diventato un luogo felliniano con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg in La dolce vita.

 

Ma stavolta, siamo a un filmaccio di serie C. La cui morale, visto che nessuno ha detto niente e l'auto dei vigili era lì ma come se non ci fosse, è che mentre il turismo riparte alla grande - Roma è invasa da tanti innamorati arrivati da tutto il mondo, per la stagione estiva ci sono previsioni ultra soddisfacenti sui flussi di visitatori e dopo l'incubo del Covid la nostra Capitale si è risvegliata in maniera impressionante - noi dobbiamo prenderci ancora più cura del nostro patrimonio, saperlo valorizzare, difenderlo e non svilirlo di fronte al primo ragazzotto incivile e agli amici che gli fanno la ola.

 

(…)

 

turista si arrampica sulla fontana di trevi per farsi un selfie

RISCHIO ANARCHIA Roma città aperta, certo e sempre di più, e ci mancherebbe. Ma aprirsi e accogliere, farsi vedere e farsi vivere non significa regalare la licenza di anarchia ai turisti. Se non si ha la consapevolezza di ciò che si ha e si lascia a ognuno la libertà di prendersene un pezzo salendo a cavalcioni sulla Fontana di Trevi o lavandosi i piedi nella Fontana della Barcaccia (scena vista l'altro giorno a Piazza di Spagna) o scambiando Trinità dei Monti per una pattumiera, non si è accoglienti ma auto-lesionisti. Roma è città del bello ma dev'essere anche città della legge (non l'abbiamo a suo tempo inventata noi?).

 

Quello che deve restare fuori dai nostri confini, dai nostri occhi e dalla nostra tolleranza sono i turisti hooligan. E quelli che scambiano la Capitale per un baraccone. E quelli che credono di averla in pugno - o sotto i piedi, come l'orrido scalatore della Fontana di Trevi - senza rispettarne la storia e il fascino. Ma dev'essere Roma la prima a voler tutelare se stessa e noi - e anzitutto le nostre pubbliche autorità - a voler fermare l'inciviltà che non ci appartiene.

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...