francesco greco gherardo colombo antonio di pietro ilda boccassini piercamillo davigo

L'UNICA NOTIZIA SUL BRINDISI DI COMMIATO DI FRANCESCO GRECO IN PROCURA A MILANO È L’ASSENZA DI PIERCAMILLO DAVIGO E ILDA BOCCASSINI - “PIERCAVILLO”, COINVOLTO SUL FRONTE OPPOSTO NELLA VICENDA DELLA LOGGIA UNGHERIA, NON SI È FATTO VEDERE PER OVVI MOTIVI DI OPPORTUNITÀ. E “ILDA LA ROSSA”? 

Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

antonio di pietro e francesco greco 3

Quando prendono la parola Gherardo Colombo, Armando Spataro, Antonio Di Pietro ed Edmondo Bruti Liberati per salutare l'ultimo della loro generazione ad andare in pensione, la sensazione è che con il collocamento a riposo di Francesco Greco si chiuda definitivamente non una pagina, ma un intero capitolo della storia giudiziaria italiana. Lo stesso che dalla fine degli Anni 60 ad oggi ha visto la Procura di Milano baluardo dell'indipendenza della magistratura tutta con indagini-simbolo coraggiose, come quelle su Piazza Fontana, P2, Tangentopoli, scalate bancarie, Toghe sporche e, in ultimo, sui giganti del web.

 

gherardo colombo e francesco greco 2

In molte di queste inchieste, praticamente in tutte quelle sul mondo dell'economia, Greco è stato protagonista dalla parte dell'accusa, sin da quando per la prima volta, il 29 gennaio 1979, entrò, fresco di concorso, in un Palazzo di giustizia sconvolto dall'assassinio del magistrato Emilio Alessandrini poche ore prima.

 

gherardo colombo e antonio di pietro

Come tutti i luoghi di lavoro, anche la Procura di Milano è stata attraversata nella sua storia da tensioni più o meno forti. L'ultima in ordine di tempo quella sulla vicenda della presunta loggia segreta Ungheria, che, con le inchieste disciplinari e penali che ne sono scaturite, ha lambito anche Greco, per il quale la Procura di Brescia ha chiesto l'archiviazione dall'accusa di aver ritardato l'iscrizione di personaggi ipoteticamente appartenenti alla stessa loggia.

 

ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO FRANCESCO GRECO GHERARDO COLOMBO - POOL MANI PULITE

Una vicenda dolorosa che per Francesco Greco è arrivata al termine di una carriera lunga quasi 44 anni ed il cui retrogusto amaro si percepisce sullo sfondo della cerimonia di addio organizzata da alcuni suoi sostituti in un'aula magna che, affollata nonostante le limitazioni anti-Covid, deve però registrare l'assenza di altri due pensionati di spicco: Piercamillo Davigo, componente dello storico pool Mani pulite, coinvolto su fronte opposto nella vicenda Ungheria, e Ilda Boccassini.

 

francesco greco e piercamillo davigo

«Al di là di tante chiacchiere e strumentalizzazioni, lascio una Procura organizzata ed efficace in grado di affrontare le sfide nuove e complesse che derivano dal cambiamento del mondo», rivendica Greco guardando al minaccioso panorama del cybercrime mentre vengono proiettate le immagini più significative della sua carriera. «Abbiamo sempre fatto il nostro dovere», aggiunge, invitando i magistrati più giovani a non chiudersi «in una torre d'avorio», ma a seguire la vita del Paese consapevoli che «le doti di un servitore dello Stato devono essere la conoscenza, il coraggio e l'umiltà».

gherardo colombo e francesco greco 3

 

Antonio Di Pietro vorrebbe che «al di là dei dissapori» i componenti del pool tornino a rivedersi da pensionati. «Non si può dimenticare quello che abbiamo passato facendo il nostro dovere, anche pagandone le conseguenze» in «un periodo di intensità disumana», afferma l'ex simbolo di Mani pulite prima di porgere a Greco, riferendosi a quando nel '94 lasciò bruscamente la magistratura in piena inchiesta, quel «grazie che non ho avuto il coraggio di dirti allora».

 

francesco greco e gherardo colombo

A ricordare anche i «momenti drammatici», come i suicidi di Gabriele Cagliari e Raul Gardini, è Gherardo Colombo: «Abbiamo fatto tante cose e ce ne hanno fatte tante» quando «cercavamo di fare ciò che ci diceva il codice con tante difficoltà e tanto dolore». Per Armando Spataro, che ha concluso la carriera guidando la Procura di Torino, l'ufficio di Milano, dove ha lavorato decenni, è «una casa e anche una famiglia». Greco «ha dato corpo alla continuità del suo spirito».

il pool di mani pulite: di pietro, greco, davigogherardo colombocascini greco davigo cerimonia di commiato per francesco greco 6cerimonia di commiato per francesco greco 8Greco Izio Gherardo Colombo Boccassini e Davigo cerimonia di commiato per francesco greco 9antonio di pietro e francesco greco 2cerimonia di commiato per francesco greco 2cerimonia di commiato per francesco greco 17cerimonia di commiato per francesco greco 18cerimonia di commiato per francesco greco 16antonio di pietro 3antonio di pietro e francesco greco 1antonio di pietro e francesco greco 4antonio di pietro e francesco greco 5cerimonia di commiato per francesco greco 11gherardo colombo e francesco greco 1cerimonia di commiato per francesco greco 15cerimonia di commiato per francesco greco 14antonio di pietro 1antonio di pietro 2cerimonia di commiato per francesco greco 10cerimonia di commiato per francesco greco 1cerimonia di commiato per francesco greco 12cerimonia di commiato per francesco greco 13cerimonia di commiato per francesco greco 4cerimonia di commiato per francesco greco 3cerimonia di commiato per francesco greco 5cerimonia di commiato per francesco greco 7edmondo bruti liberati

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...