brandy lee tweet

DIRITTO DI CRITICA O DIAGNOSI PRECOCE? - LA PSICHIATRA DI YALE LANCIA UNA SENTENZA SUL LEGALE DI TRUMP, ALAN DERSHOWITZ ("FORSE È MALATO"), E L'ATENEO LA CACCIA PER AVER VIOLATO UNA NORMA DEGLI ANNI SETTANTA CHE VIETA AGLI SPECIALISTI DI MALATTIE MENTALI DI ESPRIMERE GIUDIZI PUBBLICI SU SOGGETTI NON ESAMINATI IN MODO PROFESSIONALE - IL TWEET INCRIMINATO: "SINDROME DI ONNIPOTENZA" - DERSHOWITZ, CHE HA DIFESO OJ SIMPSON, EPSTEIN E TYSON, IRONIZZA: "NON MI HA MAI VISITATO"

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

LA PSICHIATRA BRANDY LEE

Esercizio legittimo dell'assoluta libertà di espressione - garantita dalla Costituzione americana - o violazione delle norme etiche che proibiscono agli psichiatri di formulare giudizi pubblici sulle condizioni mentali di una persona non esaminata in modo diretto e professionale?

 

La questione, che si è posta molte volte durante la presidenza Trump quando vari psichiatri criticavano i suoi comportamenti ipotizzando alterazioni della personalità come il narcisismo, torna in questi giorni a far discutere con la decisione di Brandy Lee, una psichiatra che insegnava a Yale, di fare causa all'accademia per il mancato rinnovo del suo contratto.

 

La rottura con Yale era stata causata dalle proteste del celebre avvocato Alan Dershowitz, a cui lei aveva attribuito una psicosi comune anche a Donald Trump e basata su senso di onnipotenza, insensibilità e impunità.

 

BRANDY LEE TWEET

Il caso è scoppiato un anno fa. Dershowitz, famoso per aver difeso personaggi come OJ Simpson, Jeffrey Epstein e Mike Tyson, ma anche amico di Trump e suo avvocato nel processo per l'impeachment, era stato intervistato sui suoi rapporti sociali con il finanziere Jeffrey Epstein, nel frattempo arrestato per traffici sessuali con minorenni (morirà suicida in carcere).

 

In una delle risposte, aveva detto di avere «una vita sessuale perfetta» con sua moglie. La psichiatra Brandy Lee - che già nel 2017 aveva suscitato polemiche mettendo pubblicamente in discussione la salute mentale di Trump - a gennaio 2020 ha twittato che la parola «perfetto», frequente anche nelle frasi del presidente, faceva pensare a una comune psicosi.

 

DERSHOWITZ E TRUMP

Poco dopo Dershowitz protestò via email con l'università di Yale: Lee, formulando una diagnosi su di lui senza averlo mai esaminato direttamente, si era comportata in modo non professionale e contrario alle regole accademiche.

 

DERSHOWITZ JEFFREY EPSTEIN

L' ateneo già nel 2017 aveva chiesto a Lee di chiarire che le sue opinioni sulla salute mentale di Trump non coinvolgevano in alcun modo Yale; dopo il suo commento su Dershowitz le comunicò che, se il suo comportamento non fosse cambiato, il rapporto professionale era destinato a esaurirsi. Alla fine dello scorso anno accademico il contratto non le è stato rinnovato.

 

Ora Brandy Lee accusa: dicendosi esclusa, dopo 17 anni, per motivi politici. Yale ha replicato che lei non è stata mai messa in cattedra dall' università, ma ha insegnato 4 ore a settimana come voluntary faculty member, un docente precario al quale l'istituto è sempre libero di non rinnovare l'Incarico. Decisioni analoghe sono frequenti: per l'ateneo riflettono processi interni ai quali non viene data pubblicità.

 

DERSHOWITZ OJ SIMPSON

Questo, però, è un caso con un valore simbolico: Lee probabilmente perderà la causa ma ha denunciato comunque Yale per dare risonanza a una questione annosa.

 

Tutto nasce dalla cosidetta Goldwater Rule: una norma che si dette negli anni Settanta l'associazione degli psichiatri americani dopo il caso di Barry Goldwater, il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali del 1964, sconfitto anche perché diversi psichiatri che lo avevano visto solo in tv misero in dubbio che fosse mentalmente in grado di affrontare le responsabilità di un presidente.

 

Goldwater fece causa al giornale e vinse. Da allora fu chiesto agli specialisti di malattie mentali di non esprimere più giudizi pubblici su soggetti non esaminati in modo professionale. La Lee ha sicuramente violato questa norma, ma anche altri psichiatri hanno espresso per anni giudizi sulla salute mentale di Trump. Sono stati puniti?

 

Non sembra. L' associazione sostiene che eventuali procedimenti rimangono riservati.

BARRY GOLDWATER

La Lee dice, a sua volta, che non fa parte dell'associazione e che il suo tweet era un contributo alla discussione, non una diagnosi.

GOLDWATER RULE

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