filippo turetta giulia cecchettin

FILIPPO TURETTA NON HA LANCIATO O LASCIATO CADERE IL CORPO DI GIULIA DALLA STRADA NELLA ZONA DI MONTAGNA DI PIANCAVALLO MA LO HA PORTATO IN BRACCIO GIÙ LUNGO IL DIRUPO E LO HA DEPOSTO SOTTO UNA GRANDE ROCCIA. INFINE, LO HA COPERTO CON ALCUNI SACCHI NERI – IL MINISTRO VALDITARA ACCOGLIE L’APPELLO DI ADNKRONOS: "MARTEDÌ UN MINUTO DI SILENZIO NELLE SCUOLE IN MEMORIA DI GIULIA CECCHETTIN” – TAJANI: “HO DECISO DI DEDICARE A GIULIA UNA SERIE DI BORSE DI STUDIO AGLI STUDENTI STRANIERI CHE VENGONO A STUDIARE IN ITALIA”

FILIPPO TURETTA

IL CORPO DI GIULIA PORTATO IN BRACCIO GIÙ PER IL DIRUPO

(ANSA) - BARCIS, 19 NOV - Filippo Turetta non ha lanciato o lasciato cadere il corpo di Giulia dalla strada nella zona di montagna di Piancavallo ma lo ha portato in braccio giù lungo il dirupo e lo ha deposto sotto una grande roccia. Infine, lo ha coperto con alcuni sacchi neri che sono stati trovati nei pressi. E' l'ultima ricostruzione di quanto avvenuto la notte di una settimana fa.

 

Il giovane è giunto sul posto con in auto il corpo di Giulia. E' uscito dall'auto, ha preso il cadavere e di notte, senza una luce, forse utilizzando soltanto il telefono cellulare, ha percorso con in braccio Giulia il sentiero che scende giù per la scarpata. Infine ha deposto il corpo sotto la roccia e lo ha coperto con alcuni sacchi di colore nero. Non è chiaro se l'intento fosse quello simbolico di tutelare il corpo oppure di occultarlo alla vista dei ricercatori e chiunque altro. Si è appreso soltanto stamani, d'altronde, che sul corpo il medico legale non ha trovato segni di caduta, di trascinamento o di rotolamento.

GIULIA CECCHETTIN E FILIPPO TURETTA

 

IL CORPO DI GIULIA ABBANDONATO DOMENICA MATTINA ALLE 3

(ANSA) - BARCIS, 19 NOV - Il corpo di Giulia Cecchettin è stato abbandonato lungo la tortuosa strada della Val Caltea esattamente una settimana fa: erano da poco passate le 3 di domenica mattina 12 novembre. Lo hanno accertato le indagini dei carabinieri di Pordenone che hanno ricostruito ogni singolo movimento dell'auto da quando è entrata in Friuli Venezia Giulia dalla provincia di Treviso.

 

La prima registrazione delle telecamere risale alle 2.02 a Sacile: la Fiat Grande Punto nera viene immortalata dalle telecamere comunali. Sono trascorse circa due ore e mezza dall'aggressione certificata dalla video-sorveglianza dello stabilimento Dior a Fossò. Il tragitto dell'utilitaria è poco lineare: gira per la città per qualche minuto e poi imbocca la strada per Caneva, dove transita alle 2.18. Anche in questo caso non sembra esserci una direzione chiara: sale verso il castello, ma poi ritorna in centro, ripassa per la piazza e svolta per la ex provinciale 29, direzione Polcenigo, i cui lettori targhe la inquadrano alle 2.27. Per quattro giorni gli investigatori dispongono soltanto di questi dati: il passaggio successivo, circa due ore dopo, è di nuovo in territorio veneto.

il percorso dell auto di filippo turetta

 

 La Punto passa per le gallerie della famigerata diga del Vajont verso le 5, in comune di Longarone (Belluno), dopo aver oltrepassato Erto e Casso. Quel "buco" di due ore insospettisce gli inquirenti: l'elicottero dei Vigili del fuoco sorvola tutta la Valcellina, senza esito. Il territorio è vastissimo, difficile circoscrivere le ricerche. La svolta arriva nella tarda mattinata di giovedì: le telecamere del Piancavallo riprendono a funzionare dopo una sospensione temporanea per manutenzione. Il software aveva tuttavia continuato a immagazzinare i dati e alla ripartenza genera l'alert relativo alla macchina ricercata in Italia e in Austria: l'utilitaria è arrivata ai 1.300 metri di quota della stazione turistica alle 3.

 

E' l'elemento che mancava: le riprese non inquadrano più la vettura che torna ad Aviano e, dunque, l'unica alternativa è l'impervia stradina della Val Caltea. Qui, si stima una decina di minuti dopo, Filippo getta il corpo di Giulia nella scarpata. Un'operazione che ha potuto portare a termine senza il rischio di essere scoperto: a tre giorni dalla chiusura stagionale dell'arteria, non passa già più nessuno. Il giovane probabilmente si ferma in zona per un po', per questo gli investigatori proseguono anche oggi nella ricerca di reperti. Con i droni battono di nuovo la strada per capire se si sia disfatto di altri oggetti, tra cui l'arma del delitto, il coltello con cui ha massacrato l'ex fidanzata. All'appello mancano anche telefoni.

auto di filippo turetta

 

GIULIA CECCHETTIN, VALDITARA ACCOGLIE APPELLO ADNKRONOS: "MARTEDÌ UN MINUTO DI SILENZIO NELLE SCUOLE"

 Da https://www.adnkronos.com

 

Lo annuncia su X il ministro dell'Istruzione e del Merito: "Invierò a tutte le scuole italiane un invito a rispettare un minuto di silenzio nella giornata di martedì in onore di Giulia e di tutte le donne abusate e vittime di violenze"

 

"Raccolgo l'appello del Direttore dell'Adnkronos @davidedesario. Domani invierò a tutte le scuole italiane un invito a rispettare un minuto di silenzio nella giornata di martedì in onore di Giulia e di tutte le donne abusate e vittime di violenze". Lo annuncia su X il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, accogliendo l'invito, sempre su X e Fb, del direttore dell'Adnkronos Davide Desario. "Sarebbe bello se il ministro dell'Istruzione Valditara proclamasse un minuto di silenzio contro i femminicidi lunedì in tutte le scuole superiori del Paese", aveva proposto Desario sulle piattaforme social.

FILIPPO TURETTA

 

"Mercoledì - annuncia inoltre Valditara in un successivo tweet - presenteremo in conferenza stampa il piano 'Educare alle relazioni'. Il piano è frutto di un lavoro accurato del ministero dell'Istruzione all'insegna di un confronto ampio e di un pluralismo di rapporti".

 

TAJANI, BORSE STUDIO MINISTERO ESTERI DEDICATE A GIULIA

(ANSA) - TAORMINA, 19 NOV - "Ho deciso di dedicare a Giulia una serie di borse di studio agli studenti stranieri che vengono a studiare in Italia e sognano quello che sognava Giulia". Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al meeting di Forza Italia a Taormina e chiedendo alla platea che lo ascolta di rimanere in piedi.

giulia cecchettin e filippo turetta 2

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