paola turci 6

“HO SUBITO MOLESTIE QUANDO ERO UNA RAGAZZINA, AVEVO SOLO 13 ANNI E LUI...” - VIDEO - PAOLA TURCI SI CONFESSA A “BELVE” CON FRANCESCA FAGNANI: “SE TORNASSI INDIETRO MI RIVOLGEREI A UN CENTRO ANTIVIOLENZA. DICONO DI ME CHE SONO LESBICA E NON È VERO, MA NON MI DISPIACE. PERÒ SAREBBE ANCHE IL MOMENTO CHE I GIORNALISTI LA SMETTESSERO DI AFFIBBIARE LA DEFINIZIONE 'GAY', 'LESBICA' A QUALCUNO PER POI FARCI I TITOLI DI COPERTINA DEI GIORNALI. SE IO MI FIDANZASSI CON UNA DONNA, ANDREI IN GIRO PER STRADA, NON MI NASCONDEREI IN CASA, QUESTO È UN PO' IL CONCETTO, MA PURTROPPO MI PIACCIONO GLI..." 

PAOLA TURCI OSPITE DI BELVE
PAOLA TURCI OSPITE DI BELVE

Comunicato stampa

 

paola turci e francesca fagnani

“Avevo 13 anni. Se io tornassi indietro e sapessi di poter andare in un centro antiviolenza, in un posto dove mi ascoltano, mi proteggono e mi difendono, ci andrei subito”. Paola Turci, ospite dell'ultima puntata di 'Belve', il programma condotto da Francesca Fagnani su Nove venerdì 28 dicembre alle 22.45, rivela per la prima volta un episodio drammatico della sua vita. “Nel 2005 esce l'album 'Tra i fuochi in mezzo al cielo' che contiene una canzone molto delicata 'Fiori di giardino' che racconta un abuso sessuale. Le posso chiedere perché ha sentito l'esigenza di affrontare questo tema in una canzone?”, chiede la giornalista, “Perché in quel periodo facevo analisi, dico la verità eh, facevo analisi - spiega la cantante - e ho tirato fuori quello che avevo sepolto negli anni, insomma. E quella storia mi riguarda”.

paola turci e francesca fagnani 4

 

“Beh, insomma, quindi, quando si canta tanto dolore non si può non averlo vissuto?”, domanda ancora Fagnani. “Sono dell'idea che chi canta, chi scrive, scrive di se stesso – racconta Turci - e quindi racconta quello che ha vissuto”. “Il perdono è applicabile a un evento come quello che l'ha toccata da bambina? Perdono anche verso a chi magari non si è accorto…”, continua la conduttrice.

 

“Sì, assolutamente, verso chi non si è accorto, è assolutamente innocente. Verso chi ha compiuto il gesto, no!”. "L'ha più incontrata questa persona?”, incalza con tatto la giornalista. “Certo, l'ho incontrata nel tempo – ammette Turci - Poi, è morta perché era già grande. Non mi ha mai detto niente… anche da parte di chi commette la molestia, c'è la rimozione”.

 

paola turci 6

“Dicono di me che sono lesbica e non è vero, ma non mi dispiace”. Paola Turci ospite dell'ultima puntata di 'Belve', il programma condotto da Francesca Fagnani su Nove venerdì 28 dicembre alle 22.45, parla a cuore aperto della sua sessualità. “Le fa piacere essere una icona lesbo?”, chiede la giornalista. “Sì, sì!”, risponde Turci.

 

paola turci e francesca fagnani

“Senta, lei una volta ha detto: 'Dicono di me che sono lesbica, ma io non dico che sono né quello né quell'altro perché per me è una cosa normale”, "ma per un personaggio pubblico secondo lei non sarebbe invece giusto, sia etero, sia omosessuale, poterne parlare liberamente, anche per il messaggio che si manda?”, domanda la giornalista, “Certamente, però sarebbe anche il momento che i giornalisti, i media la smettessero - spiega la cantautrice romana - di affibbiare la definizione 'gay', 'lesbica' a qualcuno per poi farci i titoli di copertina dei giornali”.

 

paola turci 5

Il riferimento è a vicende mediatiche che hanno coinvolto la cantante Emma Marrone. “Ha sofferto Emma per questa cosa?”, chiede Fagnani. “No, sicuramente no, si sarà indignata per l'aspetto sociale che questa cosa rappresenta - racconta Turci - Uno pensa che se ti dicono: 'Lesbica', ti offendono, questo mi dà fastidio tantissimo".

 

paola turci 4

Poi tornando a chiedere della vita dell'artista, la conduttrice aggiunge: “E' una voce che gira su di lei da sempre, dichiararsi etero potrebbe essere letto come una presa di distanza e c'è tutto un pubblico che magari potrebbe rimanerne anche deluso, o no?”, “No, lo sanno come sono” risponde la cantante, “lo sanno chi sono. Se io mi fidanzassi con una donna, andrei in giro per strada, non mi nasconderei in casa, questo è un po' il concetto, ma purtroppo mi piacciono gli uomini”. 'Belve', condotto e ideato da Francesca Fagnani, va in onda su NOVE (Gruppo Discovery) ed è realizzato da Loft Produzioni. Le puntate si possono rivedere su Dplay e su www.iloft.it.

paola turci 7paola turcipaola turci 3paola turci e francesca fagnanipaola turci e francesca fagnani 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…