lory del santo michela murgia donna

LA LINGUA BATTE DOVE IL FEMMINISMO DUOLE - COSA UNISCE IL TANDEM MICHELA MURGIA-LAURA BOLDRINI A LORY DEL SANTO? HANNO FIRMATO UN LETTERA APPELLO ALLA TRECCANI PERCHE' NEL DIZIONARIO ONLINE DEI SINONIMI ALLA VOCE “DONNA” COMPAIONO “EUFEMISMI” COME "BUONA DONNA", "PUTTANA", "CAGNA", "ZOCCOLA", "BAGASCIA", “DONNINA ALLEGRA” , “BATTONA” - L’ATTACCO: “SIMILI ESPRESSIONI RINFORZANO GLI STEREOTIPI NEGATIVI E MISOGINI CHE OGGETTIFICANO E PRESENTANO LA DONNA COME ESSERE INFERIORE”

1 - LA LETTERA APERTA: "LA TRECCANI CAMBI LA DEFINIZIONE DI DONNA”

Benedetta Perilli per www.repubblica.it

 

Lo sapevi che la versione della Treccani online indica nel dizionario dei sinonimi, in riferimento alla parola "donna", eufemismi come "buona donna" e sue declinazioni come "puttana", "cagna", "zoccola", "bagascia", e varie espressioni tra cui "serva"?".

 

DIZIONARIO TRECCANI - SINONIMI DELLA PAROLA DONNA

Inizia così la lettera che l'attivista Maria Beatrice Giovanardi, insieme a cento persone del mondo della politica, della cultura, della linguistica e della finanza come Laura Boldrini, Michela Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann ma anche la vice direttrice generale Banca d'Italia Alessandra Perrazzelli, indirizza all'Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani per chiedere la modifica della voce.

 

Più inclusiva, meno sessista, più aderente al ruolo della donna nella società, più paritaria perché "allo stesso tempo, l'uomo è definito come "essere cosciente e responsabile dei propri atti", "uomo d'affari", "uomo d'ingegno", "uomo di cuore" o "uomo di rispetto"", si legge in un altro estratto della lettera. A promuovere l'iniziativa è la manager italiana Giovanardi che lo scorso novembre si era distinta per aver convinto, dopo una campagna durata quasi un anno e una petizione con oltre 35mila firme, il prestigioso vocabolario inglese Oxford Dictionary a eliminare i riferimenti sessisti dalla definizione della parola woman.

 

TRECCANI

Dopo la vittoria ottenuta nel Regno Unito, dove la 29enne vive, un primo tentativo viene avviato anche in Italia con l'invio di una richiesta di revisione alla Treccani. L'enciclopedia risponde, con un intervento nella sezione dedicata alle domande del sito ufficiale e aggiungendo alcune righe alla voce online.

 

Una richiesta, dicono, "che ci pungola a rivedere con attenzione quanto abbiamo scritto" ma che non può essere accolta perché il dizionario deve registrare l'evoluzione della lingua senza censura e specificando, dove necessario, il livello (ovvero se volgare, spregiativo, eufemistico), pur considerando "il marchio misogino che, attraverso la lingua, una cultura plurisecolare maschilista, penetrata nel senso comune, ha impresso sulla concezione della donna".

 

MICHELA MURGIA

Non abbastanza per Giovanardi che torna alla carica con la lettera aperta e le sue cento firme, grazie all'aiuto di un team composto da cinque attiviste, e spiega: "Donna è il 50% della popolazione, continuo perché la voce rimane non corrispondente alla realtà e poiché reputo la risposta dell'Istituto civilmente non esauriente. Anche in Inghilterra dall'Oxford hanno risposto rivendicando l'aspetto descrittivo ma hanno poi avuto il coraggio di essere autocritici, e non autocratici".

 

Dal fronte Treccani Luigi Romani, responsabile sezione Lingua italiana, sull'avvio di una nuova iniziativa da parte di Giovanardi commenta: "C'è un equivoco di fondo, si prendono come sinonimi di donna i corredi sinonimici di alcune espressioni presenti nel dizionario che non sono i sinonimi per Treccani.

 

Volendo innescare polemiche che non hanno fondamento si inquina la possibilità di avere una comunicazione corretta". E sul perché al posto, o insieme, a "donna da marciapiede", prima espressione che appare nella versione online, non trovino spazio espressioni positive come "donna manager" risponde: "Donna manager non è una espressione che può entrare nella voce sinonimi. Il corredo di espressioni sinonimiche è nutrito e così rappresentato per ragioni non linguistiche ma di natura culturale".

laura boldrini

 

Ora le 100 persone che firmano la lettera aperta, pubblicata in anteprima sul sito di Repubblica, domandano a Treccani di ripensare la scelta sulla definizione del sinonimo di donna eliminando "i vocaboli espressamente ingiuriosi" e "inserendo espressioni che rappresentino, in modo completo e aderente alla realtà di oggi, il ruolo delle donne nella società".

 

Una richiesta che, secondo le persone che sostengono la campagna tra le quali spiccano anche accademiche come Giuliana Giusti, professoressa in glottologia di Ca' Foscari, Marica Calloni, professoressa di Filosofia politica della Bicocca, Elena Ugolini, preside già sottosegretario all'Istruzione del governo Monti, non è destinata a "porre fine al sessismo quotidiano, ma potrebbe contribuire a una corretta descrizione e visione della donna".

 

imma battaglia

2 - LETTERA APERTA ALLA TRECCANI: "CAGNA NON È SINONIMO DI DONNA, VIA I RIFERIMENTI SESSISTI DAL VOCABOLARIO ONLINE"

Da www.repubblica.it

 

Pubblichiamo la lettera indirizzata all'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani per chiedere di eliminare i riferimenti sessisti che compaiono nel sinonimo della parola "donna" della versione online del vocabolario. La firmano cento persone, tra le quali Laura Boldrini, Michela Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann ma anche la vice direttrice generale Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli, più un gruppo di attiviste guidate da Maria Beatrice Giovanardi, l'italiana che ha ottenuto che l'Oxford Dictionary modificasse in chiave non sessista la definizione di "woman"

 

murgia

Lo sapevi che la versione della Treccani online (treccani.it) indica nel dizionario dei sinonimi, in riferimento alla parola “donna”, eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “puttana", “cagna”, “zoccola”, “bagascia”, e varie espressioni tra cui “serva”?

 

Con queste espressioni associate al concetto di "donna" trovano posto inoltre una miriade di esempi ed epiteti dispregiativi, sessisti, talvolta coraggiosamente definiti eufemismi: “baiadera”, “bella di notte”, “cortigiana”, “donnina allegra”, “falena”, “lucciola”, “peripatetica”, “mondana”, “passeggiatrice”, e molti altri.

 

Simili espressioni non sono solo offensive ma, quando offerte senza uno scrupoloso contesto, rinforzano gli stereotipi negativi e misogini che oggettificano e presentano la donna come essere inferiore.

 

Questo è pericoloso poiché il linguaggio plasma la realtà ed influenza il modo in cui le donne sono percepite e trattate.

alessandra kustermann

 

Allo stesso tempo, l’uomo è definito come “essere cosciente e responsabile dei propri atti”, “uomo d’affari”, “uomo d’ingegno”, “uomo di cuore” o “uomo di rispetto”, etc...

 

Brilla per assenza qualunque espressione positiva che raffiguri la donna in modo altrettanto completo e aderente alla realtà, come per la definizione di uomo: donna d’affari, donna in carriera, etc…

 

Inoltre l’assenza sotto la voce “uomo” di parole quali “uomo violento”, “uomo poco serio”, “orco”, “ometto”, “omaccio”, “omuccio”, “gigolò” rischia di apparire come un’incongruenza, se non addirittura una discriminazione, a fronte del “dovere di registrare” e descrivere il “patrimonio lessicale italiano” che la Treccani rivendica nel giustificare le sue scelte.

 

flavia barca

I vocabolari, i dizionari dei sinonimi e contrari, le enciclopedie sono strumenti educativi di riferimento e la Treccani.it, in quanto tale, è consultata nelle scuole, nelle biblioteche e nelle case di tutti noi. Ed è anche una fonte linguistica italiana tra le più visibili.

 

Chiediamo cortesemente pertanto all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. che:

 

in prima battuta elimini i vocaboli espressamente ingiuriosi riferiti alla donna, limitandosi a lasciarli sotto la lettera iniziale di riferimento;

inserisca espressioni che rappresentino, in modo completo e aderente alla realtà di oggi, il ruolo delle donne nella società.

Ciò non porrà fine al sessismo quotidiano, ma potrebbe contribuire a una corretta descrizione e visione della donna e del suo ruolo nella società di oggi.

 

Le firme

lory del santo l’onorevole con l’amante sotto al letto

 

Maria Beatrice Giovanardi ed il team della campagna: Alessandra Colonna, Denise Ottavi, Carlotta Fiordoro, Cecilia Comastri, Azzurra Pitruzzella, Angela Cavezzan

Rachele Antonini, professoressa, Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, Università di Bologna

Stefania Ascari, deputata e avvocata

Raffaella Baccolini, docente, Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, Università di Bologna, Forlì Campus

Lucio Bagnulo, Head of Translation, Amnesty International

Marcella Balistreri, Partner, KPMG S.p.A.

Flavia Barca, componente del Consiglio Superiore del Cinema, consulente Rai, esperta di politiche culturali, economia culturale ed economia dei media

Stefania Bariatti, professoressa di Diritto Internazionale Università degli Studi di Milano

Imma Battaglia, attivista storica LGBTQ+

Massimo Bernardo, consulente d’azienda

Maurizio Bernardo, consulente d’azienda

Luca Bettonte, CEO ERG S.p.A.

lory del santo nuda in agenzia riccardo finzi, detective 1

Magda Bianco, capo dipartimento Tutela e Educazione Finanziaria Banca d’Italia

Laura Boldrini, deputata, già Presidente della Camera

Paola Bonomo, vice presidente, Italian Angels for Growth

Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia politica e sociale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Paolo Campinoti, presidente di Confindustria Toscana Sud

Filomena Campus, artista e accademica

Giuseppe Castagna, Ceo Banco Bpm

Roberto Castaldi, direttore Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea e la Global Governance (CesUE, spin-off della Scuola Sant’Anna di Pisa), Direttore Euractiv Italia

Donatella Conzatti, senatrice

Cristina Corradini, consigliere delegato di Fondazione Amplifon Onlus

Marcella Corsi, professoressa ordinaria di economia politica, coordinatrice MinervaLab, Sapienza Università di Roma

Antonia Cosenz, BANCO BPM Legale E Regulatory Affairs

Ottavia Credi, ricercatrice junior, Istituto Affari Internazionali (IAI)

Giuseppe Luigi Salvatore Cucca, senatore

Marco Cucolo, imprenditore e personaggio televisivo

Sara D’Amario, attrice e scrittrice

Federica Dall’Arche, ricercatrice, Istituto Affari Internazionali (IAI)

Monica De Virgiliis, amministratrice indipendente Prysmian Group

Diana De Vivo, Senior Stakeholder Engagement Executive Coordinator, NATO Communication and Information Agency

Paolo Decker, imprenditore

Giovanna Declich, sociologa, Conoscenza e Innovazione srls

Lory del Santo, attrice e personaggio televisivo

Paola Diana, imprenditrice

Irene Facheris, formatrice, scrittrice e attivista

Roberta Famà, Responsabile - Comunicazione, Investor Relations & Regulatory Affairs, Banca Carige SpA

Elvira Federici, per il direttivo della Società Italiana delle Letterate

Gabrielle Fellus, presidente di I Respect

Ornella Ferrajolo, ricercatrice, Consiglio Nazionale delle Ricerche

Andrea Fey, notaio in Firenze

Elena Gallo, VP HR South Europe & Middle East, VIACOM CBS Networks

Laura Garavini, senatrice

Nadia Ginetti, senatrice

Giovani Europeisti Verdi

Giuliana Giusti, professoressa ordinaria in Glottologia e Linguistica, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Università Ca' Foscari Venezia

Chiara Gribaudo, deputata

Leonardo Grimani, senatore

Gianluca Guaitani, CCO – Chief Commercial Officer, Banca Carige SpA

Laura Guazzoni, docente, Università L.Bocconi

Alessandra Kustermann, ginecologa

Mauro Mancini, regista

Vincenza Marina Marinelli, avvocata, Ordine degli Avvocati di Torino, già Ricercatrice confermata di Diritto del Lavoro nell'Università La Sapienza di Roma e Consigliera di Fiducia del Comitato Pari Opportunità dell'Ateneo

Fabrizio Marrazzo, portavoce di Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale

Francesca Marrucci, assessora Valorizzazione e Gestione Patrimonio Culturale, Turismo, Politiche Sociali, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Comunicazione Comune di Pantelleria

Elena Mazzoni, segreteria nazionale Rifondazione Sinistra Europea

Lea Melandri, scrittrice

Armando Meletti, Ceo/Country Manager Italy, Esmalglass Itaca Group

Monia Monni, assessora all'ambiente, economia circolare, difesa del suolo, protezione civile e lavori pubblici della Regione Toscana

Angela Montanari, partner YourGroup

Roberta Mulas, professoressa a contratto, Dipartimento di Scienze Politiche, LUISS

Michela Murgia, scrittrice

Renata Natili Micheli, presidente nazionale CIF Centro italiano Femminile Nazionale

Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio

Alessandra Perrazzelli, vice direttore Generale Banca d’Italia

Massimo Persotti, giornalista, autore e conduttore di Salvalingua su Radio Radio

Valeria Picconi, Distribution Excellence Officer AXA Partners

Maria Pierdicchi, consigliere indipendente Autogrill, Unicredit e Presidente di Nedcommunity

Ilaria Pitti, ricercatrice, dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia, Università di Bologna

Riccardo Pittis, ex campione italiano di basket

Emanuela Poli, direttore generale di Confindustria Assoimmobiliare

Paola Poli, CEO Women Security

Barbara Pontecorvo, avvocata

Patrizia Pozzo, Press and Media, Diem25 in Italia

Prime Donne, scuola di politica di Piu’ Europa volta ad una maggiore partecipazione femminile in politica

Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura, Pari Opportunità, Marketing territoriale e Città senza Barriere del Comune di Reggio Emilia

Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente

Anna Maria Reforgiato Recupero, Head of Strategic Investors Group Generali Investments

Cristina Rossello, presidente di Progetto Donne e Futuro

Silva Rovere, presidente di Woman Care e CEO di Sensible Capital

Paolo Sacco, COO – Chief Operating Officer, Banca Carige SpA

Florinda Saieva, fondatrice di Farm Cultural Park

Ingrid Salvatore, professoressa associata, Dipartimento di Studi Politici e Sociali, Università di Salerno

Daniela Sbrollini, senatrice

Toni Scervino, amministratore unico Ermanno Scervino

Elly Schlein, assessora regionale

Alessandra Scipioni, direttore Commerciale di Assolombarda Servizi Spa

Claudia Segre, presidente, Global Thinking Foundation

Catterina Seia, vice presidente e Co-fondatrice della Fondazione Fitzcarraldo e Fondatrice di Acume

Anna Simone, sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale, Sociologia Generale Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Roma 3

Manuela Soffientini, Managing Director, Electrolux Appliances Spa

Alessia Sorgato, avvocata penalista esperta di difesa di donne vittime di violenza

Michela Sossella, responsabile - strategie Commerciali e Pricing, Banca Carige SpA

Maria Grazia Speranza, presidente della International Federation of Operational Research Societies

Elena Sheila Speroni, responsabile Comunicazione Biocell Center Spa

Nathalie Tocci, direttrice, Istituto Affari Internazionali (IAI)

Elena Ugolini, preside Liceo Malpighi di Bologna, già sottosegretario di stato all'Istruzione governo Monti

Viviana Valastro, esperta diritti minori migranti

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Antonio Zappulla, manager e giornalista

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