malagò conte bochicchio

LUI LO CONOSCEVA BENE – LA BATTUTA DI MALAGO’ AL FRATELLO DI ANTONIO CONTE SU BOCHICCHIO VALE PIU’ DI MILLE INTERCETTAZIONI: “SE VI RIDÀ IL CAPITALE, IO AL POSTO VOSTRO ANDREI A LOURDES” - IL BROKER DELLE TRUFFE AI VIP E L’ESPULSIONE DAI REGISTRI DELLA CONSOB NEL 1999. QUELLE IRREGOLARITÀ RISCONTRATE SUI CONTI BANCARI…

Ilaria Sacchettoni per corriere.it

 

bochicchio

Il trucco della carta intestata. E quello dei falsi estratti conto. La contraffazione delle sottoscrizioni e le manovre della Kidman. Dalla sua abitazione al quartiere Trieste, il mago degli algoritmi studiava nuove truffe per scalare la vetta del trading. Morto il 19 giugno in un incidente sulla via Salaria, Massimo Bochicchio ha fatto sparire le fortune dei vip che si fidavano.

 

Eppure (a chi volesse leggerla davvero) la biografia di Bochicchio ha sempre suggerito prudenza. Il primo «incidente» risale al 1999. La cancellazione dall’albo degli intermediari della Consob.

 

«Dalla lettura del provvedimento — si legge oggi nell’ordinanza di misure cautelari della Procura di Roma — risulta che la cancellazione è stata conseguenza delle plurime irregolarità poste in essere dall’indagato (il broker, ndr) nello svolgimento della sua attività professionale ai danni degli investitori tra cui contraffazioni di sottoscrizioni». Bochicchio non ha tempo da dedicare alle spiegazioni quindi «a fronte delle irregolarità contestate non si presentava né depositava memorie a sua discolpa».

giovanni malago foto di bacco

 

 

 

Ottimista riguardo al futuro, volta pagina con al seguito la valigia dell’attore. Anni dopo, a Londra, si serve della carta intestata Hsbc (prestigiosissimo brand della banca anglosassone nella quale aveva lavorato) per proporre contratti a una clientela solvibile ma bisognosa di rassicurazioni. «Irregolarità riscontrate» sui conti della Hsbc attraverso la quale operava portano alla chiusura del conto di broker.

 

MASSIMO BOCHICCHIO

«Dopo due anni anche Credit Suisse ha rilevato delle anomalie e Bochicchio è stato costretto a chiudere il conto» fa mettere a verbale Daniele Conte, fratello del truffato Antonio (l’allenatore) e collaboratore del broker per un certo periodo. Ma è Fabio Caleca consulente dei truffati a precisare meglio i contorni dell’espulsione dall’albo Consob: Bochicchio, dice, aveva realizzato condotte truffaldine «come estratti conto falsi e documentazione bancaria artefatta mostrata ai clienti».

 

Il passato è lì a indurre cautela ma la fama del broker e dei suoi algoritmi è lanciatissima. Bochicchio crea un veicolo finanziario — la Kidman — in grado di operare su territori a regime fiscale privilegiato. Dalla testimonianza di Caleca risulta che il broker trasferisse lentamente clienti e capitali dalla Hsbc di cui era dipendente alla Kidman. «Probabilmente — dice Caleca — i clienti erano inconsapevoli di questi passaggi credendo che il loro denaro fosse ancora investito nell’istituto di credito».

antonio conte 4

 

Il broker aveva creato un’altra società la Tiber Capital anch’essa veicolo di opacità: «(Caleca,ndr) dichiarava inoltre di aver incontrato nel 2019 Bochicchio in un ristorante a Londra, e di aver, su richiesta di un suo amico interessato a effettuare investimenti, svolto una due diligence sulla Tiber, riscontrando gravi irregolarità». Forse il commento più azzeccato è quello che Giovanni Malagò, amico di Bochicchio, fa a Daniele Conte, vittima della Kidman: «Detto tra me e te Daniele, scusa se te lo dico, se vi ridesse il capitale, io andrei al posto vostro in ginocchio a Lourdes».

massimo bochicchio e la moglieMASSIMO BOCHICCHIO E LA MOGLIE ARIANNA IL LUOGO DELL INCIDENTE IN CUI E' MORTO MASSIMO BOCHICCHIO MASSIMO BOCHICCHIO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...