mascherine spiaggia

PRENDETE QUESTE DUE INFORMAZIONI E MESCOLATELE, CAPIRETE IN CHE PASTROCCHIO POTREMO RITROVARCI - 1) IL 60-80% CONTAGIATI DAL COVID-19 È ASINTOMATICO MA PORTATORE SANO - 2) IL 20% DEGLI ITALIANI NON È SICURO DI RISPETTARE LE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE E L’USO DELLE MASCHERINE…

1 - CORONAVIRUS, FAZII: «ATTENZIONE A "FASE 2", 60-80% CONTAGIATI È

ASINTOMATICO»

Da www.ilmessaggero.it

 

GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

«C'è stata una riduzione dei casi, forse anche più rapida del previsto, ma nella 'fase 2' sono fondamentali prevenzione e prudenza. Parliamo di una patologia in cui, secondo i dati scientifici, il 60-80% dei contagiati è asintomatico, ma portatore sano. A questo punto tutto si basa sulla responsabilità dei cittadini». Lo afferma il direttore dell'Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara, Paolo Fazii, a proposito dell'emergenza in Abruzzo.

 

Tanta la gente in giro ieri, primo giorno di 'fase 2'. A Pescara e a Montesilvano (Pescara) - quella del capoluogo adriatico, con 1.351 casi su 317mila abitanti, è l'area più colpita dall'emergenza nel centro Sud Italia - letteralmente invase ieri le vie del passeggio, come la strada parco e il lungomare. Molte le persone anche in spiaggia.

 

Proprio sulla battigia, non sono mancati assembramenti di ragazzini, alcuni dei quali accompagnati in auto dai genitori per raggiungere gli amici. C'erano poi gruppi di persone dedite all'attività motoria senza osservare i due metri di distanza previsti dalle normative e senza mascherine. La maggior parte delle persone a passeggio, invece, aveva i dispositivi di protezione. Il timore degli esperti è che, senza il rispetto del distanziamento sociale, i contagi possano tornare a crescere nelle prossime settimane.

auto mascherina

 

Per quanto riguarda la significativa presenza di asintomatici, il direttore del laboratorio di Pescara sottolinea che «quando le malattie non presentano sintomi è davvero difficile circoscriverle. Il problema di quanto accaduto in questi mesi - aggiunge - sono stati proprio gli asintomatici, che hanno circolato liberamente».

 

In questo momento è quindi fondamentale, secondo il virologo, che ci sia senso di responsabilità da parte dei cittadini: «Se le persone si comporteranno in modo consono riusciremo a controllare l'infezione nei prossimi mesi. Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti non ne usciremo. È fondamentale la prevenzione. Bisogna indossare mascherine, guanti e occhiali e adottare il distanziamento sociale. Non c'è altra strada», conclude Fazii.

 

auto mascherina

2 - CORONAVIRUS, SONDAGGIO SWG: 20% ITALIANI SCETTICO SU MASCHERINE E DISTANZE, NON SA SE RISPETTERÀ GLI OBBLIGHI

Da www.ilmessaggero.it

 

Se tra gli italiani c'è una diffusa consapevolezza dell'utilità dei comportamenti prudenziali contro la diffusione del Coronavirus nella Fase 2 (in primis mascherine e distanziamento sociale) c'è tuttavia un 20% che si dice scettico e non garantisce di volerle rispettare. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Swg su un campione nazionale rappresentativo tra il 29 aprile e il 4 maggio.

 

mascherine in metro a milano

Molti degli accorgimenti per arginare la diffusione del coronavirus sembrano essere stati oramai assimilati dalle persone (la distanza sociale viene ritenuta efficace per il contenimento del virus per quasi 8 italiani su 10) e l'intenzione prevalente è di non abbassare la guardia nemmeno nelle prossime settimane, anche se ciò comporterà per alcuni non pochi sacrifici. Ma due italiani su 10 non sono d'accordo. Circa la metà degli italiani (il 45%) considera il distanziamento sociale un grande sacrificio o una norma di difficile applicazione.

 

Nella Fase 2, emerge ancora dal sondaggio, si avranno sicuramente dei mutamenti nelle abitudini dei cittadini. Oltre all'utilizzo di mascherine e guanti, la limitazione di contatti e delle frequentazioni di luoghi affollati, appare probabile anche un aumento dei pagamenti tramite cellulare a fronte di una riduzione dell'uso dei contanti.

mascherine

 

Secondo la rilevazione Swg gli italiani giudicano che la gestione dell'emergenza coronavirus nel loro Paese sia stata più efficace rispetto agli altri paesi europei, Germania compresa, e degli Stati Uniti: soltanto alla Corea del Sud viene riconosciuta un'efficacia maggiore. Sulla fase 2 la reazione dei cittadini non è omogenea, anzi in alcuni casi risulta anche contraddittoria. Meno della metà (il 39%) le approva del tutto, mentre la metà si divide tra chi le ritiene troppo restrittive e chi invece le valuta non sufficientemente prudenti.

 

Se gran parte delle singole misure risultano largamente condivise, sono invece considerate eccessivamente restrittive da più di un terzo dei cittadini le posticipazioni delle riaperture di parrucchieri, bar e ristoranti, ma anche il prolungamento del divieto di celebrare la Messa. In parte preoccupa invece la riapertura dei parchi e dei negozi.

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