squalo

SHARK ATTACK! A FIUMICINO UN PESCATORE E’ STATO ATTACCATO DA UNO SQUALO - "HA DATO UN COLPO DI CODA ED È RIUSCITO A ROVESCIARE LA MIA BARCA DI CINQUE METRI, INCREDIBILE. PER UN ATTIMO HO PENSATO DI DOVERMI BUTTARE IN MARE E TORNARE A NUOTO. PER FORTUNA NON L'HO FATTO. HO CERCATO DI CHIEDERE AIUTO, MA NESSUNO RIUSCIVA AD AVVICINARSI. IN QUEL MOMENTO È PASSATO UN PESCHERECCIO E…"

Michela Allegri per ilmessaggero.it

 

fiumicino pescatore attaccato da squalo 9

Uscire in barca e rischiare la vita per essere stati attaccati da uno squalo. A Fiumicino, alle porte di Roma. «Ha dato un colpo di coda ed è riuscito a rovesciare la mia cinque metri, incredibile», racconta Alessandro Sanna, 49 anni, che due giorni fa era da poco uscito da Fiumara grande per trascorrere una rilassante giornata di pesca davanti al litorale.

 

E invece è riuscito a scampare all'aggressione di uno squalo, che si era nascosto sotto alla sua barca e che ad un certo punto la ha rovesciata. Alessandro era mentalmente preparato al peggio: pensava di non avere scelta e dover raggiungere la riva a nuoto, sperando di muovere braccia e gambe più velocemente di quella pinna pronta a inseguirlo. Non ce n'è stato bisogno: è stato soccorso dal comandante del peschereccio Diana di Ostia, Manuel Tortolano, e dal pescatore sportivo Alessandro Lupino.

 

 

 

Alessandro, cos'è successo?

«Doveva essere una giornata di relax, volevo solo trascorrere due o tre ore in barca a pescare, per rilassarmi. E invece mi sono preso un enorme spavento. Fortunatamente ero uscito da solo, pensi che altre volte avevo portato con me mia figlia. Non mi ero allontanato tanto dalla riva, perché non sono un pescatore esperto, ho anche un po' di paura ad andare in mare aperto.

fiumicino pescatore attaccato da squalo 8

 

Ad un certo punto ho sentito che c'era qualcosa che non andava. La barca ondeggiava, non era stabile in acqua, sembrava stesse affondando. Ho gettato comunque gettato l'ancora e ho iniziato a pescare, ma la barca prendeva sempre più acqua, rischiavo di affondare. A quel punto ho visto una pinna e ho capito».

 

Ha capito di essere in pericolo?

«Mi sono spaventato, ero disperato. Per un attimo ho pensato di dovermi buttare in mare e tornare a nuoto. Per fortuna non l'ho fatto. Ho visto una barca a vela in lontananza, ho cercato di chiedere aiuto, ma non riusciva ad avvicinarsi. In quel momento è passato un peschereccio e il comandante mi ha aiutato.

 

Si è accostato alla mia barca e lo ha aiutato anche un altro pescatore che è arrivato a bordo di un gommone. Due ragazzi d'oro che mi hanno salvato la vita. Sono stati bravissimi, attenti e coraggiosi. Si sono subito accorti che avevo bisogno di aiuto e sono corsi a soccorrermi».

 

E lo squalo?

fiumicino pescatore attaccato da squalo 1

«Sono stati loro a confermarmi che sotto alla mia barca c'era uno squalo. Non so come sia potuto succedere, forse è stato attirato da uno dei pesci che avevano abboccato alla mia lenza. Il peschereccio è riuscito ad accostarsi, io mi sono buttato su quell'imbarcazione e loro mi hanno aiutato afferrandomi per un braccio. Abbiamo fatto appena in tempo, una scena incredibile».

 

Perché?

«Perché proprio mentre mi buttavo sulla barca dei due ragazzi lo squalo ha dato un colpo fortissimo con la coda e ha rovesciato la mia 5 metri. È stato assurdo, sembrava davvero che fosse rimasto in agguato per tutto quel tempo».

 

Come se stesse aspettando una preda?

«Sì, esattamente. Era appostato sotto alla barca, è rimasto lì per un po', girava in tondo, come se avesse capito che stavo lentamente affondando e aspettasse paziente».

 

Le era mai successo di vivere un'avventura simile?

«No, mai. Non sono un pescatore professionista, esco solo ogni tanto con la barca. Questa volta ho davvero visto la morte in faccia. Quei due ragazzi sono stati degli angeli. Vorrei ritrovarli per ringraziarli di nuovo e abbracciarli. Poi è arrivata anche la Capitaneria di porto. Spero che abbiano segnalato la presenza di uno squalo a Fiumicino, vicino alla riva. Adesso con l'arrivo dei bagnanti può essere pericoloso. Forse la mia disavventura potrà trasformarsi in qualcosa di utile».

 

Cosa ha pensato in quei momenti di paura?

fiumicino squalo 6

«Sono riuscito a restare lucido in un modo incredibile, non me l'aspettavo. Dovevo solamente combattere a testa bassa. Prima che mi soccorressero, quando pensavo di essere solo, ho capito che in quel momento eravamo solo io, il mare e lo squalo. Se mi fossi buttato in acqua me la sarei dovuta vedere con lo squalo, ma se fossi rimasto sulla barca in poco tempo sarei comunque affondato. Ho pensato solo che dovevo trovare un modo per tornare a casa da mia figlia».

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…