papa e migranti

SI FA POLITICA ANCHE CON LA PREGHIERA - NELLE TRE NUOVE INVOCAZIONI SCELTE DAL PAPA PER LE LITANIE LAURETANE LA MADONNA DIVENTA "SOLACIUM MIGRANTIUM", OVVERO “AIUTO DEI MIGRANTI” - LE ALTRE DUE SONO "MATER SPEI" E "MATER MISERICORDIAE", MADRE DELLA SPERANZA E MADRE DELLA SPERANZA - E’ UNA DECISIONE CHE CONFERMA L’ATTENZIONE PARTICOLARE DEL PAPA SUL TEMA DELLE MIGRAZIONI…

Giuseppe Aloisi per www.ilgiornale.it

papa francesco con i migranti arrivati da lesbo

 

"Maria soccorso dei migranti": questa è una delle tre nuove invocazioni scelte da Papa Francesco. Il cardinal Robert Sarah, che è stato da poco confermato come prefetto della Congregazione per il Culto divino e per la Disciplina dei sacramenti, ha firmato una lettera che contiene la novità.

 

Una decisione ufficiale, dunque, che è stata registrata dalla Santa Sede. Tutte e tre le invocazioni entrano a far parte di diritto delle Litanie Lauretane. Le altre due sono "Mater spei" e "Mater misericordiae", Madre della speranza e Madre della speranza. Il pontificato di Jorge Mario Bergoglio è stato di sicuro centrato su questi tre temi sino a questo momento: la misericordia, la speranza e le aperture nei confronti dell'accoglienza dei migranti.

 

PAPA FRANCESCO MESSA PER I MIGRANTI

Dal punto di vista pastorale, la direzione intrapresa dal pontefice argentino è molto chiara. Manca "Maria correndentrice", che una parte di cattolici vorrebbe adottare in qualità di nuovo dogma. Ma sia questo Papa sia il suo predecessore si sono già espressi in merito, ed in maniera contraria. Lo stesso cardinal Robert Sarah, all'interno della missiva, ha tuttavia voluto sottolineare che "innumerevoli sono i titoli e le invocazioni che la pietà cristiana, nel corso dei secoli, ha riservato alla Vergine Maria, via privilegiata e sicura all’incontro con Cristo", così come riportato dalla Sir.

 

PAPA BERGOGLIO CON I MIGRANTI

Mediaticamente parlando, l'invocazione che ha già suscitato e susciterà più commenti è quella relativa a coloro che cercano rifugio sulle nostre coste: "Solacium migrantium". Il cardinal Robert Sarah, peraltro, è tra gli uomini di Chiesa che, nel corso di questi anni, hanno preso posizioni non sempre acritiche nei confronti della cosiddetta "immigrazione di massa". Ma la decisione, che assume anche qualche connotazione politica nel senso alto del termine, deriva dalla volontà di Jorge Mario Bergoglio.

 

papa francesco migranti

"Anche nel tempo presente, attraversato da motivi di incertezza e di smarrimento, il devoto ricorso a lei, colmo di affetto e di fiducia, è particolarmente sentito dal popolo di Dio": Sarah pone un accento pure su questi tempi particolari, quelli della pandemia sul Sars-Cov2. La tradizione della Chiesa cattolica è piena di circostanze in cui ci si è affidati prontamente alla Madonna. E, in specie nel corso delle epidemie, Maria è stata spesso chiamata in causa, anche con l'edificazione di santuari mariani ex novo, per la liberazione dell'umanità dalle piaghe derivanti dalle malattie. In questo senso, la novità apportata dall'ex arcivescovo di Buenos Aires si inserisce a pieno titolo in una prassi dottrinale valida da molto tempo.

 

papa francesco con i migranti arrivati da lesbo 1

Nel corso di questi mesi, il Papa ha guidato la Chiesa all'interno di un contesto mondiale davvero particolare. Dalla "preghiera contro la pandemia" alla passeggiata, sempre finalizzata alla preghiera, che il successore di Pietro ha scelto di fare al di fuori delle mura leonine in pieno lockdown: Bergoglio, che ha indirizzato con continuità messaggi significativi come quello relativo alla ricerca dell'essenziale, ha fatto da guida istituzionale e spirituale all'umanità tutta.

 

La fase attuale è diversa ma comunque accompagnata dal tema della sofferenza dei malati. Ieri il Papa ha ricevuto anche gli "eroi semplici" che in Lombardia hanno contrastato l'avanzata del virus, curando le persone. L'umanità tutta adesso verrà affidata anche a Maria, "soccorso dei migranti".

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)