giuseppe conte guido crosetto

CROSETTO DISARMA CONTE – IL MINISTRO DELLA DIFESA REPLICA A PEPPINIELLO APPULO, CHE HA MINACCIATO IL GOVERNO NON DI “AZZARDARSI” AD AUTOTRIZZARE UN NUOVO INVIO DI ARMI A KIEV SENZA PASSARE DAL PARLAMENTO: “SEMBRA L’INTERCALARE DI UN BULLO DI QUARTIERE, MA STIA SERENO. IL MINISTRO DELLA DIFESA STA FACENDO QUELLO CHE LUI HA DECISO DI FARE DICENDO SÌ AI 5 DECRETI PER L’INVIO DI ARMI DECISI DAL GOVERNO DRAGHI DEL QUALE I 5S ERANO IL MAGGIOR SOSTEGNO PARLAMENTARE. SE OGGI HA CAMBIATO IDEA…”

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

sergio mattarella guido crosetto 1

 

Guido Crosetto, ministro della Difesa: Giuseppe Conte dice che non si deve «azzardare» a un nuovo invio di armi senza passare dal Parlamento. Cosa risponde?

«Sembra l’intercalare di un bullo di quartiere più che il tentativo di dialogo tra persone rispettose delle istituzioni. Ma l’onorevole Conte può stare sereno: il ministero — non il ministro, che non dispone delle istituzioni ma le serve — seguirà le leggi come sempre».

 

La scelta può mutare?

«È ancora in corso. Non è che con le elezioni crolla tutto. Il governo è un treno in corsa. Non può fermarsi».

 

giuseppe conte manifestazione pace roma

E quindi?

«Il ministro della Difesa sta facendo — per spiegarlo bene a Conte — quello che lui e altri hanno deciso di fare dicendo sì ai 5 decreti per l’invio di armi decisi dal governo Draghi del quale i Cinque Stelle erano il maggior sostegno parlamentare. Se oggi ha cambiato idea è per altro».

 

Per cosa?

«Per strumentalizzare il corteo e le ragioni delle associazioni pacifiste, che rispetto e comprendo e con cui sarò sempre disponibile a interloquire. Con Conte che non è interessato né al dialogo né al percorso coerente ma cerca solo di metterci su una bandierina e seguire la convenienza del momento, un rapporto politico serio è, francamente, complesso».

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti guido crosetto

Quindi si «azzarderà»?

«Saranno utilizzate le stesse procedure che il Governo precedente, e lui stesso, hanno utilizzato e avallato. Quanto alla sua frase minacciosa e intimidatoria, temo abbia come presupposto culturale un approccio alle istituzioni privatistico e autoritario. Probabilmente frutto della sua esperienza di governo, vissuta in un momento di “compressione democratica” creatasi a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza e dell’utilizzo dei Dpcm durante la pandemia. Forse ha maturato un’idea sbagliata sulle istituzioni ed il loro potere».

 

giancarlo giorgetti guido crosetto

Cosa le dicono le piazze della pace?

«Che il compito di tutti è cercare la pace».

 

Con o senza Putin?

«Pensare di poterlo fare senza far sedere Putin ad un tavolo è surreale, non è questione di giudizio morale».

 

E senza Zelensky?

«Nemmeno. La comunità internazionale deve costruire le condizioni per un cessate il fuoco e per il ripristino della situazione precedente all’invasione e al trattato di pace».

 

Ma se Putin non vuole?

giuseppe conte maurizio landini manifestazione pace roma

«Una trattativa non è mai facile ma le condizioni da cui parte non le decidono l’aggressore o la comunità internazionale, ma l’aggredito».

 

E se l’aggredito non intendesse concedere nulla?

«Sarebbe comodo dettare da casa nostra, sul divano, con qualche telefonata internazionale, le condizioni che deve accettare un popolo aggredito con civili uccisi, compresi i bambini, costretto alla fame e al freddo».

 

Apprezza le prime misure economiche varate?

GUIDO CROSETTO VISITA I MILITARI ITALIANI A HERAT, IN AFGHANISTAN - SETTEMBRE 2010

«Non sono misure. È la Nadef che il governo era obbligato a fare e che Giorgetti ha avuto solo 3 giorni per fare nel periodo più drammatico degli ultimi 70 anni. Ma lo sanno tutti: il Parlamento, i leader dell’opposizione. Come sanno che i tempi per mandare il bilancio a Bruxelles non li decide il governo né il Parlamento. che però dovrà dare una mano a rispettarli».

 

Saranno compressi?

«Un po’ meno che negli anni scorsi. Solo che prima era per volontà politica, stavolta perché il governo è nato da una settimana. Ciò detto è il momento della responsabilità da parte di tutti. I dati macro sono drammatici».

 

Vi accusano di essere rigoristi come Draghi e non voler più lo scostamento di bilancio. Perché?

GIUSEPPE CONTE ALLA CAMERA

«Decidere uno scostamento di bilancio con le nuove regole Bce sull’intervento nell’acquisto delle emissioni di debito non è come scegliere al bar se prendere un caffè o un cappuccino. Fingono di non sapere che lo scostamento non puoi che farlo in pieno accordo con Ue e Bce».

 

Perché?

«Altrimenti i tassi di interesse ti schizzano in alto e lo scostamento ti serve solo per pagare gli interessi in più».

 

Sugli immigrati condivide la linea di Piantedosi?

«Non è una sua invenzione ma il trattato di Dublino. Se sali su una nave che batte bandiera tedesca, sei in Germania. Non capisco la meraviglia».

 

GUIDO CROSETTO VISITA I MILITARI ITALIANI A HERAT, IN AFGHANISTAN - SETTEMBRE 2010

A bordo ci sono donne, ragazzi, bambini.

«Infatti si è deciso di dare assistenza sanitaria ed accoglienza a chi ne ha bisogno e assistenza alla nave che riprenderà la sua rotta con gli altri a bordo. Non si è voluto accettare la sfida tribale di chi era disposto ad usare le persone per calpestare diritto, accordi e leggi. Si sono coniugate umanità e fermezza: non è accettabile che un Paese intervenga a gamba tesa sapendo che abbiamo ragione. Va difesa una posizione giusta senza sudditanza e senza giocare sulla vita di chi soffre».

 

Con il dl anti-rave avete avuto il pugno troppo duro come pensa Forza Italia?

«Non me ne sono occupato».

 

Ma i rapporti con gli alleati la preoccupano?

«In Cdm il clima è ottimo. I problemi fanno parte dell’umanità. Il punto è come li affronti e come li risolvi».

 

abbraccio tra guido crosetto e lorenzo guerini guido crosetto

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…