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DOPO CROSETTO ANCHE CONTE CONFERMA IL DAGOSCENARIO SUL COMPROMESSO STORICO MELONI-LETTA E BOFONCHIA: “C’E’ ARIA DI LARGHE INTESE, MI COLPISCE CHE LO SPIN DOCTOR DI MELONI, CROSETTO, AFFERMI CHE SI POTRÀ FARE UN ALTRO GOVERNO DEI MIGLIORI. NOI DICIAMO NO ALLE ACCOZZAGLIE” (MA A FARLO SALIRE A BORDO NESSUNO CI PENSA) -  CALENDA: “CONTE NON DEVE MAI PIÙ GOVERNARE”. E RENZI: “NON VOTEREMO LA FIDUCIA A UN ESECUTIVO MELONI”

Da lastampa.it

 

salvini meloni letta calenda cernobbio

La campagna elettorale si intreccia sempre più con l’emergenza energetica, riassunta questa mattina dal commissario Gentiloni: «Ci aspetta un autunno di incertezza senza precedenti». I leader dei partiti girano l’Italia a caccia di consensi tra promesse e polemiche mentre il governo Draghi continua a lavorare per assicurare agli italiani nuovi aiuti. All’extragettito che l’esecutivo ha definito ieri (6,2 miliardi) si aggiungeranno altre risorse per un «tesoretto» complessivo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 12/13 miliardi: ma il tutto dovrà passare al vaglio del Parlamento, all’inizio della prossima settimana.

 

Intanto gli ultimi sondaggi (da oggi non sarà più possibile pubblicarne altri fino al 25 settembre) certificano l’ascesa di FdI, al 24,7, +0,1 (con Giorgia Meloni sempre più convinta di poter diventare premier) , il Pd al 21,8 (-1,3), il M5S al 13 (+0,7), la Lega all’11,8 (-0,7), Azione-Italia Viva-Calenda al 7,8 (+0,4), Forza Italia-Berlusconi 7,2 (+0,2)

 

 

 

TAJANI SALVINI MELONI LETTA CALENDA A CERNOBBIO

17.30 – Conte: “C'è aria di larghe intese, noi diciamo no”

«Si comincia a respirare aria di nuove larghe intese. La candidata di centrodestra dosa bene le sue uscite, fa anche bene perché farebbe perdere punti se intervistata. Mi colpisce lo spin doctor di Meloni, Crosetto, che oggi su Avvenire afferma che si potrà fare un altro governo dei migliori. C'è sempre il migliore dei migliori. Noi lo diciamo chiaramente, a scanso di equivoci. No ad accozzaglie e larghe intese. Lo abbiamo fatto solo una volta, perchè il paese era in brache di tela. Noi non ci saremo, lo diciamo adesso qui». Lo ha detto Giuseppe Conte presentando il programma del M5s.

 

16.35 – Letta: “Convinceremo 42% di indecisi, posta in gioco altissima”

SALVINI MELONI LETTA AL MEETING DI RIMINI

«Convinceremo questo 42% di indecisi. In questo momento la posta in gioco è altissima. Quando penso al tema dell'energia penso che chi sta bloccando una soluzione in Europa sono i governi sovranisti di Polonia e Ungheria. Chiediamo al governo di essere molto avanzato e di intervenire anche con misure nazionali». Così Enrico Letta ad un'iniziativa elettorale a Parma.

 

15.48 – Ronzulli, faremo riforma fiscale che rilanci crescita

«Solo con i governi Berlusconi la pressione fiscale nel nostro Paese è diminuita. Da quando governa la sinistra le tasse per famiglie e imprese sono aumentate e gli investimenti diminuiti. Forza Italia vuole invertire questa rotta e rilancia una seria riforma fiscale che darà respiro all'economia italiana e rilancerà la crescita e lo sviluppo del Paese. La nostra è una proposta chiara che realizzeremo appena saremo al governo: introdurremo in Costituzione un tetto massimo alla pressione fiscale, verrà ampliata la platea della Flat Tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di fatturato e abbiamo previsto una nuova Flat Tax per il ceto medio al 23%. Daremo anche un taglio deciso al cuneo fiscale per imprese e lavoratori, oltre all'abrogazione dell'IRAP e alla no tax area fino a 13.000 euro di reddito. Elimineremo tasse, per noi immorali, come quella di successione e donazione». Così Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, in un video pubblicato su Instagram.

enrico letta luigi di maio

 

15.22 – Letta, mi attaccano perché troppo di sinistra

«Mi attaccano perché sono troppo di sinistra». Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta a Telelombardia. «Io credo che dobbiamo fare il Partito Democratico ed è una cosa grande, larga, che deve prendere tanto spazio del panorama politico», aggiunge.

 

14.42 – Renzi, non voteremo fiducia a un governo Meloni

«Se ci sarà un governo guidato da Meloni, noi saremo all'opposizione e non voteremo la fiducia a Giorgia Meloni. Se ci sarà un Governo guidato da Mario Draghi noi voteremo sì alla fiducia a Draghi». Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, rispondendo in conferenza stampa a Napoli.

 

13.56 –  Renzi, 4 punti in più di sondaggi sarebbe bel sogno

matteo salvini giorgia meloni enrico letta

«Ultimo giorno per pubblicare i sondaggi. La nostra lista è data più o meno tra il 7 e l'8%. Ma, la cosa interessante è che se - guardate i sondaggi delle volte precedenti - dai dati dell'ultima pubblicazione al risultato effettivo, di solito, c'è uno scatto di circa quattro punti». Matteo Renzi lo scrive nella sua Enews. «Nel 2018, ad esempio, il Pd era dato al 22.8 e finì al 18.8. E la Lega era data al 13 e fini al 17. Che cosa voglio dire? Che dobbiamo impegnarci moltissimo in questi quindici giorni, perchè possiamo fare la differenza davvero: aggiungere quattro punti al nostro punteggio di adesso sarebbe un bellissimo sogno», conclude il leader di Italia viva.

 

13.14 – Letta, su ambiente possiamo fare molto di più

«Il tema di fondo è che, lo abbiamo visto quest'estate con lo scioglimento del ghiacciaio della Marmolada e con la tremenda siccità e gli incendi, dobbiamo dimostrare che sul tema dell'ambiente siamo in grado di fare molto di più». A dirlo, intervistato su Antenna 3, è il segretario del Pd, Enrico Letta, che oggi parte in un tour elettorale a bordo di un autobus elettrico. Letta ha anche parlato della necessità di un «nuovo piano di invasi per evitare che si torni alla siccità di quest'estate e che l'acqua si disperda. Intervenire su questo e' una delle cose fondamentali».

 

12.52 – Calenda, Conte blocca provvedimento non deve mai più governare

 

matteo salvini giorgia meloni enrico letta luigi di maio

«Mentre le imprese chiudono e le famiglie soffrono per il caro energia Giuseppe Conte e i 5S stanno bloccando il DL aiuti bis. Sono degli irresponsabili che non devono andare mai più al governo del paese». Così Carlo Calenda, leader del terzo polo, su twitter.

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