federico palmaroli osho

“TOTTI? GODEVO COME UN RICCIO A OGNI SUO GOL SBAGLIATO. CREDO CHE AVREI ALTRI MODELLI ANCHE SE FOSSI ROMANISTA”. IL LAZIALISSIMO OSHO NON E’ MOSCIO! “GUALTIERI? AVEVA ASSICURATO DI LIBERARE ROMA DAI RIFIUTI ENTRO LO SCORSO NATALE, E NON MI PARE CHE CI SIAMO - DRAGHI? INDECIFRABILE, CONTE? LE GIRAVOLTE SPAZIALI DEI 5 STELLE MI OFFRONO TANTISSIMI SPUNTI - MI PIACE LA MELONI – DOPO LIBRI, SERIE TV, TEATRO MI MANCA IL CALENDARIO SEXY. BATTUTA A PARTE, MI PIACEREBBE MOLTO FARE UN PROGRAMMA TV…"

Francesca D'Angelo per “Libero quotidiano”

 

FEDERICO PALMAROLI OSHO

Due anni in un'ora. Se non è classificabile come il primo miracolo di Osho, poco ci manca: il 31 luglio, al Parco della Casa del Jazz di Roma, il celebre vignettista Federico Palmaroli, in arte Osho, proverà a riassumere questi ultimi due annidi pandemia, scazzi politici, guerra e complottismi epocali, nel giro di una sola ora. Lo spettacolo si chiama #LepiùbellefrasidiOsho, si ispira ovviamente alle sue vignette e «sarà a velocità 5 Giga», come scherza Palmaroli.

 

Tu ridi, ma secondo me mica ce la fai. Un'ora è troppo poco

«Ce la faccio, ce la faccio! Parto più o meno dal primo lockdown per raccontare i vari patti politici, i divieti sanitari e come abbiamo affrontato, ma soprattutto aggirato, le varie limitazioni».

 

Insomma, Conte superstar?

«Be' certo».

 

FEDERICO PALMAROLI OSHO

Qualcosa mi dice che, artisticamente, devi molto ai Cinque stelle...

«Sì, le loro giravolte spaziali mi offrono sempre tantissimi spunti. Anche la parentesi Conte 2 è stata interessante perché si è trasformata in una specie di sit com tra lui e Casalino. Al contrario, Draghi è più difficile da decifrare umoristicamente, perché è un uomo molto compassato, defilato, che appare poco in tv».

 

Ora Draghi ce lo siamo giocato. Cosa pensi della crisi di governo?

«Questa legislatura è stata surreale: eravamo arrivati già al terzo governo con maggioranze assolutamente eterogenee, che ormai non riflettevano più la volontà del popolo. A questo punto, sono contento che si vada a votare».

 

A Zelensky quindi resta solo Biden?

FEDERICO PALMAROLI OSHO

«Sarà un caso, stadi fatto che chi appoggiava Zelensky non ha poi trovato un grande consenso. Alle ultime elezioni Macron se l'è vista bruttina, Boris Johnson è saltato, l'addio di Draghi è notizia di questi giorni... A Zelensky resta giusto Biden ma non credo che, dopo le ultime performance, gli americani abbiano ancora grande fiducia nel Presidente. È diventato come il nonno che ti porti appresso alle feste perché non puoi lasciarlo a casa da solo...».

 

Alcuni anni fa lamentavi di essere un po' ostracizzato come vignettista, per via delle tue simpatie a destra. È ancora così?

«Nel mio piccolo, credo di aver rotto un po' gli steccati perché, al di là delle ipocrisie, c'era di fatto una sorta di egemonia a sinistra e continua a esserci. Sono quindi felice di quello che sono riuscito a ottenere: la gente che mi legge se ne frega della mia appartenenza ideologica. In fondo se una cosa fa ridere, fa ridere: punto. Persino Corrado Guzzanti mi segue e mi apprezza. Vero è che, se vieni da certi ambienti, devi faticare il doppio per emergere».

FEDERICO PALMAROLI OSHO

 

La tua è un'ironia democratica: a turno prendi in giro tutti. Si tratta solo di onestà intellettuale oppure le differenze tra destra e sinistra sono scomparse?

«Per definizione, il bersaglio della satira è il governo: in Italia siamo andati avanti con un governo marmellata dove c'erano dentro tutti. Giusto Fratelli d'Italia era fuori. Quindi, vuoi o non vuoi, ho preso in giro tutto l'arco costituzionale».

 

C'è chi ti rimprovera di essere molto tenero con la Meloni...

«È per causa di forza maggiore: ho iniziato a fare satira politica nel 2018 e in questi anni i governi sono stati sempre di determinati colori. Prima c'era Salvini con i Cinque stelle, poi Cinque stelle e Pd, poi Pd, Forza Italia e Cinque Stelle... Di fatto Meloni non ha mai preso decisioni e quindi non poteva diventare oggetto di battute».

 

Lei però ti piace?

«Ho un buon rapporto con la Meloni, così come con alcuni esponenti di sinistra. Comunque sì, mi piace: è una delle poche leader donne, è preparata, ha studiato».

 

Da romano, invece, cosa pensi dell'operato del nuovo sindaco Gualtieri?

LE DIMISSIONI DI DRAGHI BY OSHO

«È ancora presto per giudicare però, come tutti quelli che lo hanno preceduto, dovrebbe evitare di fare promesse che non può mantenere. Aveva assicurato di liberare Roma dai rifiuti entro lo scorso Natale, e non mi pare che ci siamo... Ora invece dice che nel giro di due anni trasformerà la Capitale in un borgo trentino. Ecco, fossi in lui sarei più prudente nelle dichiarazioni».

 

Chi salvi delle precedenti gestioni?

«Rutelli e Veltroni avevano fatto bene, anche se c'è stato un dispendio di risorse ed energie che forse non potevamo permetterci. E ora lo stiamo pagando».

 

È vero che a un certo punto qualcuno ha chiesto anche a tedi entrare in politica?

«Ma', sì, è successo... Ogni tanto ci sono dei velati abboccamenti, è normale, ma mica perché io abbia doti da politico: interessa il seguito che potrei portare in dote».

 

Quindi?

«Quindi niente. Ho sempre rifiutato. La politica deve farla chi conosce il mestiere. Direi che abbiamo avuto la dimostrazione lampante che le improvvisazioni non portano nulla di buono».

 

dimissioni di draghi by osho

Ma se proprio dovessi scegliere, quale ministero vorresti?

«Forse quello dell'agricoltura».

 

Perché le tue sarebbero braccia rubate alla terra?

«Un po' sì! (ride) Inoltre sono molto attratto dal mondo della campagna».

 

Ho letto che lavori ancora come impiegato. Scusami, ma perché non molli?

«Considero il lavoro da vignettista ancora come un hobby. Mi fa bene concepirlo così: mi permette di essere più umano nella scrittura».

 

Dite si sa molto poco. Sei sposato?

«No».

 

Hai figli, legittimi o illegittimi?

«Illegittimi non lo so: per ora ancora nessuno si è presentato».

 

Sei credente?

«Sono convinto che esista Qualcosa, che guida le nostre esistenze, ma non saprei dargli un nome».

dimissioni di draghi by osho 1

 

Calcio: Lazio o Roma?

«Lazio, ovvio».

 

Totti è l'ottavo re di Roma?

«Ma proprio no! Godevo come un riccio a ogni suo gol sbagliato. Francamente credo che avrei altri modelli anche se fossi romanista».

 

Perchè usi le foto per le tue vignette?

«Non so disegnare».

 

La tua verve ironica è da romano verace. Però vivi a Prati, una Roma un po' fighetta...

«Mano, a Prati c'è di tutto, anche zone popolari. Però il mio riferimento è Trieste-Salario».

 

Io comunque sogno una challenge (oggi si dice così) tra te e Zerocalcare: un freestyle tra Roma Nord e Roma Sud. Come la vedi?

«Mi piacerebbe tantissimo, lo stimo molto e sarebbe bello riuscire a creare una sintesi tra i due nostri registi. Però non credo che lui sia altrettanto interessato...».

 

luigi di maio mario draghi by osho

Zerocalcare partirebbe comunque avvantaggiato: anche lui, comete, ha fatto una serie tv, ma mica sulla popolana RaiPlay. La sua va su Netflix, una piattaforma più figa.

«È vero anche se sarebbe dovuto accadere il contrario visto che è lui l'uomo di sinistra e di Roma Sud». (ride)

 

A proposito della tua serie tv, ci sarà una seconda stagione de Il santone?

«La stiamo scrivendo. Sono molto contento di quest' adattamento, perché racconta la periferia da un punto di vista inedito».

 

Hai praticamente fatto tutto: libri, serie tv, teatro. Cos' altro ti manca?

LE TENSIONI IN UCRAINA VISTE DA OSHO

«Il calendario sexy. Battuta a parte, mi piacerebbe molto fare un programmi tv, magari di nicchia, come per esempio una rassegna stampa ironica, in stile Osho».

LE DIMISSIONI DI MARIO DRAGHI BY OSHO MARIO DRAGHI AL TELEFONO AL MUSEO DEL PRADO DI MADRID BY OSHO MATTARELLA BY OSHOputin di maio by oshoMATTARELLA BY OSHOberlusconi quirinale by oshobeppe grillo indagato by osho MATTARELLA BY OSHOfederico palmaroli oshofederico palmaroli oshofederico palmaroli oshoLE DIMISSIONI DI MARIO DRAGHI BY OSHO

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”