centro vaccinazione coronavirus - roma termini vaccino vaccini francesco paolo figliuolo mario draghi

IL PIANO DRAGHI-FIGLIUOLO SUI VACCINI: RAGGIUNGERE L’IMMUNITÀ DI GREGGE, CON IL 60% DEGLI ITALIANI VACCINATI ENTRO LUGLIO - LA PERCENTUALE DOVREBBE SALIRE ALL’80% ENTRO FINE SETTEMBRE - OVVIAMENTE E’ ARIA FRITTA SENZA UNA CONSEGNA REGOLARE DELLE DOSI DA PARTE DELLE CASE FARMACEUTICHE - IL PIANO PREVEDE CHE DA APRILE VENGANO UTILIZZATE LE FIALE DEL VACCINO TEDESCO “CUREVAC”, CHE ATTENDE ANCORA L'OK DELL'EMA, E ALTRI 7 MILIONI DA PARTE DEGLI AMERICANI DI JOHNSON & JOHNSON, CHE HA GIÀ ANNUNCIATO UN TAGLIO NELLE FORNITURE…

Alessandro Barbera per “la Stampa”

 

mario draghi al centro vaccinazione di fiumicino 4

Il governo Draghi promette di farci uscire dall'incubo del Covid entro la fine dell'estate. O meglio, per allora stima di vaccinare quasi tutti gli italiani con più di sedici anni. Rimosso Domenico Arcuri, Draghi ha consegnato la sua credibilità nelle mani del capo della logistica dell'Esercito, Francesco Paolo Figliuolo. Il governo Conte non si era mai spinto fin qui. Ora un piano in 25 pagine stima di raggiungere la cosiddetta «immunità di gregge» a cavallo fra luglio e agosto, con il 60 per cento degli immunizzati.

 

francesco paolo figliuolo

A fine settembre la percentuale dovrebbe salire all'80 per cento. Molto dipenderà dalla consegna regolare dei vaccini. E in effetti la tabella allegata da Figliuolo è aggiornata ancora al 3 marzo, prima dell'ultimo taglio previsto da AstraZeneca. Eppure non è solo una questione di consegne. In molte Regioni e in alcune zone remote del Paese mancano le strutture e il personale necessari a procedere rapidamente come gli inglesi. Il piano promette di risolvere entrambi i problemi.

 

Verranno aperti punti vaccinali in caserme, fabbriche, uffici, centri commerciali, sedi di associazioni, nelle strutture delle parrocchie. Alcune grandi aziende hanno già dato la disponibilità al governo: Eni, Enel, Poste, Stellantis fra le più note. Aumenterà il numero dei vaccinatori. Il piano calcola fino a 44mila medici di medicina generale, sportivi, pediatri, 23mila specializzandi, 60mila odontoiatri.

vaccino astrazeneca

 

Per essere certi del risultato occorrerebbe vaccinare anche nelle farmacie, in molte Regioni già autorizzate a fare i tamponi. Una norma approvata nella scorsa finanziaria lo prevede, ma è scritta male e al momento impone la presenza di un medico laureato. Su questo a Palazzo Chigi c'è ancora il punto interrogativo.

 

L'altra novità rispetto al passato è la cosiddetta «riserva vaccinale» pari all'1,5 per cento delle forniture: sarà a disposizione del commissario e servirà alle Regioni che dovessero trovarsi a corto di fiale. Come anticipato nei giorni scorsi, la soluzione della pandemia resta dunque nelle mani delle amministrazioni locali, ma con una presenza più massiccia dello Stato. L'esercito, già impegnato nelle consegne delle fiale, gestirà anche alcuni grandi centri di somministrazione.

FRANCESCO paolo figliuolo

 

E avrà un ruolo più attivo la Protezione civile, fin qui rimasta sottoutilizzata. Dal primo al 10 marzo il governo calcola una media di 170mila vaccinazioni al giorno. Nel primo discorso pubblico il premier Draghi ha detto di considerare credibile triplicare quel numero, dunque fino a mezzo milione di somministrazioni ogni 24 ore. Ciò significherebbe vaccinare dieci milioni di persone ogni venti giorni, fino a trenta in due mesi.

 

La curva allegata al piano stima il 60 per cento degli italiani vaccinati con una o due dosi (dipende dal tipo di prodotto) a fine luglio, il 70 per cento nell'ultima settimana di agosto, l'80 per cento entro il 21 settembre. E poiché la cosiddetta «immunità di gregge» è stata calcolata su 60 milioni di italiani (compresi i nove milioni di under 16), ciò significa che il governo conta su un'adesione molto alta. Per il momento le persone protette compiutamente dal virus con due dosi sono circa due milioni, il 3,2 per cento degli italiani.

 

L'unico alibi possibile per Draghi e il commissario Figliuolo restano le consegne dei vaccini. Vediamo allora i numeri delle consegne previste di qui a fine settembre: poco più di 13 milioni di dosi entro fine marzo, 52 milioni entro giugno, 84 milioni alla fine del terzo trimestre. Qui iniziano i problemi: nel secondo trimestre il piano prevede la consegna di 7 milioni di dosi del vaccino tedesco di Curevac - ancora in attesa di approvazione da parte dell'ente regolatorio europeo - e altri 7 milioni da parte degli americani di Johnson & Johnson, che ha già annunciato un taglio nelle forniture.

 

«Quella tabella cambia ogni giorno, dobbiamo farcene una ragione, anche se talvolta cambia in positivo», spiega una fonte del commissariato che chiede di non essere citata. È per questo che Draghi chiama ogni settimana Ursula von der Leyen e l'ha costretta ad accettare la linea dura con le aziende farmaceutiche, fino al blocco dell'export. La sua reputazione e quella di tutti i leader europei è nelle loro mani.  

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)