giuseppe conte matteo renzi

"ALL'OPPOSIZIONE STO D'INCANTO" - RENZI INIZIA LA FASE 2 DEL SUO PROGETTO: ROSICCHIARE VOTI NELL'AREA MODERATA E FARE L'OPA SU FORZA ITALIA - LA BATTUTA A PAOLO ROMANI: "PAOLO, POTEVI RIFARE IL MINISTRO, HAI PERSO UN'OCCASIONE. SAI HO INCONTRATO POCO FA SCILIPOTI E GLI HO DETTO, 'TU UN MISTERO TE LO MERITI AD HONOREM'. SE VANNO VIA DUE O TRE DAL GRUPPO DI ITALIA VIVA, ARRIVEDERCI. IO POI POTREI ANDARE AL MISTO E AVREI LA PRESIDENZA DI QUEL GRUPPO MA NON LO FACCIO, POVERA DE PETRIS, QUESTA CAROGNATA NON GLIELA FACCIO…"

Amedeo La Mattina per "la Stampa"

 

renzi conte

Mezz'ora prima di intervenire in aula, Matteo Renzi sorseggia alla buvette del Senato un succo d'arancia insieme al tesoriere di Italia Viva Francesco Bonifazi. Non facciamo in tempo a fargli una domanda che subito ci trasmette il suo «senso di liberazione, di leggerezza» fuori da questa maggioranza.

 

«All'opposizione sto d'incanto». Non ripete «ora tocca a loro, pop corn per tutti», come fece in occasione della nascita del governo Conte-Di Maio-Salvini. Ma il senso delle sue parole è identico, quando prospetta lo spettacolo di «una maggioranza ballerina, che si regge sui numeri dei senatori a vita, con il Vietnam nelle commissioni. Con il Pd ostaggio dei 5 Stelle che presto si accorgerà di sostenere un' anatra zoppa».

 

Si avvicina Paolo Romani, ex ministro e capogruppo di Forza Italia ora transitato in Cambiamo di Giovanni Toti, uno di quelli calcolati erroneamente tra gli arruolati nella nuova maggioranza. «Paolo, potevi rifare il ministro, hai perso un'occasione. Sai - aggiunge Renzi - ho incontrato poco fa Scilipoti e gli ho detto, "tu un mistero te lo meriti ad honorem"».

 

renzi mejo dello sciamano di washington

Ripete che all'opposizione ci sta «d'incanto» e sembra preannunciare che presto comincerà a sferrare l'attacco al centro, in quell' area moderata che fluttua attorno a Berlusconi. È tutto da vedere se l'operazione spericolata riuscirà o rimarrà a galleggiare all' opposizione con un piccolo partito. «Io non ho nulla da perdere, ma l'Italia sì e questo mi dispiace perché questo premier non ha una visione, una missione.

 

Pensava di risolvere tutto offrendo poltrone». Racconta di essere andato a trovarlo a Palazzo Chigi senza farsi vedere dai giornalisti, «con il cappuccio in testa», entrando da dietro («io quel palazzo lo conosco bene»), si erano lasciati che l' incontro dovesse rimanere riservato ma poi è venuto fuori tutto su un giornale.

 

conte renzi

In quell' occasione, Conte gli avrebbe chiesto se fosse interessato all' incarico di segretaria della Nato. A Maria Elena Boschi, sempre in un incontro riservato, il premier avrebbe offerto addirittura il ministero della Giustizia, facendo fuori Bonafede. Stessa risposta: no. «La verità - commenta Renzi - è che Conte è naiïf, non lo fa per cattiveria. Certo sa essere cinico, ma non sa fare politica. Del resto ci è arrivato facendo direttamente il presidente del Consiglio. Non ha fatto gavetta politica, come ho fatto io».

 

francesco bonifazi matteo renzi

Un sorso di spremuta, uno sguardo ai messaggi nel telefonino, raccoglie i foglietti del suo discorso sparsi sul banco del bar e se li mette in tasca. Si sistema la cravatta blu con la parte interna color ruggine e allarga le braccia. «Che fanno mi tolgono il gruppo? Non credo». Bonifazi fa di no con la testa. E Renzi spiega che il gruppo si chiama Italia Viva-Psi ed è nato grazie a Psi: ma anche se Nencini ha votato la fiducia («lui dice di essere un apolide della politica e per lui significa prendere un ministero, è venuto a casa a mia a dirmelo»), il gruppo non si scioglie perché Iv ha presentato liste alle amministrative.

 

«Le cose, ragazzi, bisogna studiarle. Se se ne vanno due o tre, arrivederci. Io poi potrei andare al misto e avrei la presidenza di quel gruppo ma non lo faccio, povera De Petris, questa carognata non gliela faccio».

 

GIUSEPPE CONTE - MATTEO RENZI

Va in aula e parla per venti minuti. Attacca Conte che ha «paura di dimettersi perché attaccato alla poltrona». Iv ha chiesto una svolta, di cambiare passo, sono mesi che lo chiedono. Tutti i ministri dal banco del governo sono girati verso di lui. «Ora o mai più», ripete. Per l' ex premier quello di Conte è «un arrocco personale». «Caro presidente, il Paese non si merita un mercato indecoroso».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...