costacurta colombari

COSTACURTA E L'INESORABILE LEGGE DELLA MANIGLIA: FECE COLPO PRIMA SULLA MAMMA E POI SULLA FIGLIA – LA COLOMBARI RACCONTA IL PRIMO INCONTRO CON “BILLY”: “LUI ERA CON PANUCCI E 7 MODELLE. AL TAVOLO ACCANTO C’ERAVAMO IO, MAMMA E ZIA. MIA MADRE LO INDICO’ COL DITO. “MA LUI È QUEL BEL GIOCATORE DEL MILAN?” – COSTACURTA: “DOPO QUELLA SERA CHIAMAI GIORGIO ARMANI ALLA CUI SFILATA MARTINA AVREBBE PARTECIPATO PER AVERE UN POSTO IN PRIMA FILA. IL RESTO È STORIA” – LEI: LE ALTRE COMPAGNE DEI CALCIATORI ALL’INIZIO MI SNOBBAVANO. ERO VISTA COME QUELLA CHE..."

Estratto dell'articolo di Monica Colombo per corriere.it

 

colombari costacurta

«Lo sa che nei 27 anni in cui siamo insieme non abbiamo mai fatto un’intervista di coppia? Ale sei pronto?». Bastano pochi minuti per comprendere che, del duo più longevo del mondo dell’entertainment, Martina Colombari sia l’attaccante mentre Alessandro «Billy» Costacurta governa la difesa anche a casa. Per lo meno a parole. «Io sono romagnola, aperta, curiosa, ascolto le conversazioni di chi mi siede accanto ai tavoli . Lui è un po’ bacchettone, un soldato austro-ungarico. Potremmo essere il bianco e il nero se separati, ma formiamo il grigio insieme».

 

Costacurta, arcigno con i centravanti che ha affrontato in carriera e severo nei giudizi che esprime nel salotto di Sky, ascolta divertito e con il sopracciglio inarcato. «Non so quale sia la formula magica per resistere così tanto tempo insieme. Certamente abbiamo parecchie diversità ma pure molti elementi in comune. E poi c’è nostro figlio Achille che è il collante di tutto».

martina colombari billy costacurta ibiza 8

 

Gli aspetti che vi uniscono?

Martina: «Non riusciamo a stare lontani ma contemporaneamente abbiamo bisogno dei nostri spazi. Insieme andiamo al cinema, a teatro, in vacanza ma poi ciascuno ha le proprie attività o la possibilità di staccare tre-quattro giorni separati. Tipo stasera andrò a vedere un film con un’amica, lui è più casalingo. È un po’ rigido nei giudizi, è poco tollerante. “Vedrai che arriverai in ritardo...” mi rimprovera. Ma io ho iniziato a lavorare a 16 anni e non ho mai perso un treno».

 

Alessandro: «Alla fine siamo rimaste persone normali. Nel senso che abbiamo l’opportunità di partecipare a feste meravigliose o viaggiare in località di tendenza ma poi trascorriamo in estate tanto tempo a Riccione, dove mangiamo in spiaggia con i piedi sulla sabbia, o andiamo all’Alpe di Siusi, che abbiamo scoperto di recente».

 

 

achille costacurta e martina colombari

Ammetterete che non è semplice resistere in un ambiente dove le tentazioni non mancano.

Martina: «Non necessariamente, le situazioni promiscue esistono in tutti i settori».

Alessandro: «Mi sono abituato con il tempo al fatto che lei riceva più attenzioni».

 

Martina: «All’inizio se fossi uscita a pranzo con un regista sarebbero partite le discussioni, ora l’ha accettato».

Alessandro: «L’ho fatto perché la rispetto. Non mi si può accusare di essere geloso se ho permesso tutto questo. Mi sono adeguato agli effetti collaterali del suo lavoro. Io di certo non sono mai stato fotografato».

martina colombari billy costacurta ibiza 6

Martina: «Ale non è mai uscito da solo a cena con una donna».

 

Rewind. Come vi siete conosciuti?

Alessandro: «Lo devo raccontare io. Era il 1996 e un giorno un amico comune, Piero Gaiardelli, sembrava essere al telefono con Martina Colombari. Gli ho strappato il telefono di mano e ci siamo brevemente parlati. Trascorrono pochi giorni e arriva la settimana della moda. Io e Christian Panucci una sera piombiamo al ristorante con sette modelle e al tavolo accanto ci sono Martina, con la mamma e la zia».

Martina: «Mia mamma lo indica pure con il dito. “Ma lui è quel bel giocatore del Milan?”».

Alessandro: «Dopo quella sera chiamo Giorgio Armani alla cui sfilata Martina avrebbe partecipato per ottenere un posto in prima fila e il resto è storia».

martina colombari e billi costacurta foto dandolo per dagospia

 

Lei era già separato?

Alessandro: «Sì da un anno. Però lei non ha idea dell’insistenza che Martina ha mostrato quando ha saputo che avrei potuto chiedere l’annullamento del matrimonio alla Sacra Rota. Ho dovuto portare un gruppo di amici al tribunale ecclesiastico per le testimonianze».

 

Come è stato l’ingresso di Martina, celeberrima ex Miss Italia ancorché nota per la liaison con Alberto Tomba, nel mondo del pallone?

Martina: «Non facile, sono stata vista come quella famosa che ha portato via Costacurta alla moglie. Se molte di loro erano le compagne di, io avevo già un nome e la mia vita. Faticavano a rivolgermi la parola e all’epoca ci rimanevo male. Oggi a 47 anni certamente gestirei la situazione in maniera diversa».

martina colombari

Alessandro: «Alcune fidanzate dei giocatori erano amiche della mia ex moglie, per cui si era generata la dinamica tale per cui fosse scontato che diventassero “nemiche” di Martina. Magari c’era anche una punta di gelosia nei suoi confronti perché se lei veniva allo stadio tutti parlavano del fatto che in tribuna ci fosse la Colombari».

 

 

La più bella d’Italia ha un difetto?

Alessandro: «Ha la mania di voler avere sotto controllo tutto ciò che gli gravita attorno».

Martina: «Ammetto la presunzione di avere sempre contezza di ciò che fa mio figlio Achille anche se ha diciotto anni ed è maggiorenne. I ragazzi di oggi non conoscono il significato delle parole spazio e tempo. Sono focalizzati sul presente, sull’ottenere tutto e subito, senza sacrifici».

 

(...)

BILLY COSTACURTA E MARTINA COLOMBARI colombariil calendario di martina colombari per panorama 2002 9martina colombari 1martina colombari 4colombaricolombari102 martina colombari mm3 2291costacurta colombari ?? foto michele tarantini

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…