progetti nuovo san siro

GUGLIE O ANELLI: COME SARÀ IL NUOVO SAN SIRO?  LE PRIME IMMAGINI DEI DUE PROGETTI DEL NUOVO STADIO DI MILANO – NEL PRIMO PROGETTO DEL COLOSSO AMERICANO 'POPULOUS' ANCHE DUE TORRI E AREE INTERNE CHE RICORDANO PIÙ IL FOYER DI UN TEATRO CHE I LOCALI DI UNO STADIO - SONDAGGIO DEL MILAN (AFFIDATO ALL’EX GURU DI OBAMA E RENZI JIM MESSINA): I FAVOREVOLI TRA 58 E 67%

Maurizio Giannattasio e Arianna Ravelli per il “Corriere della Sera”

progetti nuovo san siro

 

Eccolo qui, come dovrebbe essere (e forse effettivamente sarà, nel 2023) il nuovo San Siro. Tutto vetri, «guglie» e giochi di luce, a citare il Duomo di Milano, con aree interne che ricordano più il foyer di un teatro che i locali di uno stadio, secondo il progetto del colosso americano Populous, al momento favorito, e proditoriamente finito sui social anzitempo (la presentazione ufficiale è prevista per domani).

 

Oppure con una forma più tradizionalmente ovale, che prevede due anelli che si intersecano (in fondo, la decisione di Inter e Milan di costruire un nuovo stadio assieme costituisce un unicum in Europa), secondo la proposta di Progetto Cmr con Sportium. Tutt' attorno, in entrambi i casi, sorgerà un quartiere completamente nuovo: là dove c' era l' erba (di San Siro) nei disegni di Populous ci sono due grattacieli, quello più alto dovrebbe ospitare gli uffici e l' altro il futuro hotel; nel progetto Cmr Sportium invece un tocco romantico: resterà dov' è l' erba gloriosa del Meazza e diventerà un parchetto.

san siro

 

In ogni caso, se arriverà l' ok ai progetti dei due club (il Comune entro il 10 ottobre deve esprimersi sull' interesse pubblico del progetto), San Siro sarà demolito. È scritto nel masterplan: l' investimento (da 1,2 miliardi) è sostenibile solo costruendo tutto il distretto. «Al fine di avere il rientro entro i 32 anni - scrivono i club - è necessario il bilanciamento economico della componente multifunzionale». Anche se poi spetta al Comune di Milano decidere che fare di San Siro: il sindaco Giuseppe Sala ha appena chiarito che lasciarlo lì, vuoto, a fianco dello stadio nuovo non avrebbe senso, piuttosto meglio ristrutturare l' attuale.

 

Strada però già scartata dalle due società: troppo costosa rispetto alla resa non ottimale (il nuovo stadio garantirebbe più ricavi), e troppo scomoda dato che obbligherebbe Inter e Milan a traslocare altrove per tre anni.

SAN SIRO

 

Certo, sull' abbattimento di un monumento come San Siro si è già ampiamente aperto il dibattito. Il Milan per sondare gli umori si è affidato a esperti nella rilevazione dell' opinione pubblica, tra cui Jim Messina (l' ex guru di Obama che ha seguito la campagna referendaria di Renzi) e lo studio Echelon Insights.

 

san siro

Secondo entrambi i sondaggi (effettuati online su un campione di 922 milanesi per Messina, 500 lombardi per Echelon) con l' aumentare delle informazioni sono cresciuti i favorevoli al nuovo stadio. Se inizialmente erano il 44%, ora sarebbero il 58% secondo Messina (+35 punti rispetto ai contrari, al 23%), mentre per Echelon si è passati dal 56% di favorevoli (e 28% di contrari) al 67% (contro il 22%). Insomma, in molti starebbero cambiando idea, forse perché il 73% considera San Siro «vecchio» e solo il 51% «sicuro» (studio Messina).

san siro

 

C' è anche «un suggerimento» neanche tanto velato al sindaco: il 72% di chi lo appoggia è favorevole al nuovo stadio. Scartando a priori l' ipotesi ristrutturazione, il nuovo stadio nella stessa area è preferito dal 57% secondo Messina e dal 47% secondo Echelon, un nuovo stadio altrove è scelto dal 19% o dal 26%, mentre resterebbe a San Siro il 14% o il 26%. Con una curiosità: i milanisti sarebbero meno nostalgici degli interisti.

san siroberlusconi san siroSAN SIROMOTORINO SAN SIROsan siro memesan sirosan siro milansan siro intersan siro mentanasan siro progetto

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?