vaccini covid

LA MATEMATICA NON È UN’OPINIONE: SE NON CREDETE ALLA SCIENZA, GUARDATE I NUMERI – SENZA VACCINI, UN ANNO FA, CI AVVIAVAMO INESORABILMENTE VERSO LA SECONDA ONDATA: AVEVAMO QUASI 6MILA CASI, I RICOVERATI IN TERAPIA INTENSIVA ERANO IN CRESCITA, CONTE FIRMAVA IL PRIMO DPCM ANNUNCIANDO NUOVE CHIUSURE E A NOVEMBRE SFIORAVAMO 40MILA CONTAGI – OGGI LA CURVA SI È INVERTITA: IL TASSO DI POSITIVITÀ È IN CALO COSÌ COME I RICOVERI. ED È TUTTO MERITO DEI VACCINI…

Fabio Savelli per il "Corriere della Sera”

 

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

Primo clic: 13 ottobre 2020. «Il virus oggi circola in tutto il Paese». L'incipit del rapporto settimanale dell'Istituto superiore di Sanità, pubblicato quel giorno, è l'epitaffio sulle speranze di evitare la seconda ondata. La curva dei contagi sta crescendo esponenzialmente. Stabilmente sopra i 5 mila casi quotidiani, il 13 ottobre sfioriamo i 6 mila (5.901). Secondo clic: «Si osserva un'accelerazione del progressivo peggioramento dell'epidemia».

 

Osho Green Pass Vaccino Lavoro

Incidenza cumulativa a 75 casi per 100 mila abitanti, ben al di sopra del limite dei 50. Numero di casi (sintomatici) quasi raddoppiato. Scende la quota di contagi segnalati da attività di tracciamento: è il segnale che la curva del Covid è partita e abbiamo perso la capacità di monitorarla. L'Rt, l'indice di trasmissibilità, schizza a 1,17, facendo scattare l'allarme. Le scuole hanno riaperto, in presenza, da poco più di tre settimane.

 

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVA

Veniamo da un'estate tranquilla, al netto di alcuni focolai in Spagna e Sardegna. Con pochi controlli alla frontiera e la mancanza del green pass, allora illustre sconosciuto. Terzo clic: il 13 ottobre 2020, giusto un anno fa, il governo Conte vara il primo di una lunga serie di Dpcm autunnali per evitare altre migliaia di morti. Proposito vano per quello che vedremo dopo. Obbligo di mascherina all'aperto, le attività di ristorazione vengono ristrette alle 24, vengono vietate le feste, pubbliche e private, c'è una prima stretta sulle palestre.

Vaccini

 

A distanza di un anno assistiamo al cambio di direzione di tutte le curve epidemiologiche: casi, deceduti, tasso di positività, terapie intensive. È un giorno chiave per capire l'effetto dei vaccini sull'epidemia. Perché l'anno scorso non c'erano, oggi sì. Con oltre 43,4 milioni di coperti a ciclo completo e 2,44 milioni in attesa del richiamo. Siamo all'inizio della stagione autunnale, le temperature cominciano a scendere, si restringe la vita sociale all'aperto e cresce quella al chiuso, in cui, converge la comunità scientifica, il virus ha maggiori possibilità di propagarsi. Soprattutto quest' anno abbiamo la variante Delta, dominante al 99,8%, con una trasmissibilità superiore tra il 40 e il 60% rispetto a quella dello scorso anno.

Terapia intensiva 3

 

Ieri, 12 ottobre, 2.494 casi e 49 morti. L'anno scorso oltre il doppio dei casi, quasi lo stesso numero dei morti (41), ma perché la dinamica dei decessi ha uno scostamento temporale di tre-quattro settimane rispetto al momento del contagio. Il tasso di positività dei tamponi molecolari era al 5,21%, quello attuale al 3,10% (nel calcolo ora ci sono anche gli antigenici che un anno fa non venivano contabilizzati). Soprattutto stava decollando verso l'alto la curva-chiave: i posti letto occupati in terapia intensiva (514 il 13 ottobre 2020, ieri erano 370) uno dei parametri decisivi per le misure di contenimento perché misura la sofferenza del sistema sanitario.

centro vaccini

 

Che cosa accadde nel mese successivo vale forse la pena di ricordarlo. Ora che abbiamo solo 4 regioni a rischio moderato (Basilicata, Valle d'Aosta, le province autonoma di Trento e Bolzano), tutte in fascia bianca per un'incidenza settimanale al di sotto dei 50 casi ogni 100 mila abitanti (34 su base nazionale). Diciotto giorni dopo, il 31 ottobre 2020, sfondiamo quota 30 mila casi al giorno. Col picco di 40.902 del 13 novembre, appena un mese dopo. Il tasso di positività s' impenna. Già il 19 ottobre 2020 sale ben oltre il livello di guardia, al 9,45%. Fino al picco del 16 novembre: il 17,92% dei tamponi molecolari positivi. Quasi uno su cinque.

 

vaccino

L'andamento dei decessi è quello che fa più impressione. Il 31 ottobre dell'anno scorso il numero comincia a impennarsi: 297 vittime. Fino a decollare tra novembre e dicembre: il 24 novembre 853, il 3 dicembre saranno 991 in un solo giorno, picco della seconda ondata, il 10 dicembre 887, il 15 dicembre 846, il 29 dicembre ancora 659 morti. Due giorni prima, il 27 dicembre, le prime iniezioni Pfizer ai fragili. Non riusciremo però ad evitare la terza ondata, di marzo 2021, con un altro pesante conto di vittime. Quel che vediamo oggi è chiaro: l'Istituto superiore di Sanità registra che l'incidenza tra i non vaccinati di nuovi casi Covid ogni 100 mila contagi è di dieci volte superiore rispetto ai vaccinati (822 contro 85). E la probabilità di decessi tra chi non è coperto è di sei volte superiore (87 contro 15 per milione).

vacciniTERAPIA INTENSIVATerapia intensiva 2vaccino ragazzivaccino ragazzi 2VACCINAZIONE CORONAVIRUS

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…