carlo calenda john elkann

“STIAMO GARANTENDO IL DIVIDENDO STRAORDINARIO AI SOCI DI FIAT-CHRYSLER” –  CALENDA SPUTA FUOCO CONTRO ELKANN: “LA CAPOGRUPPO HA 28,5 MILIARDI DI MEZZI PROPRI E SAREBBE IN GRADO DI GARANTIRE UN PRESTITO DA 6,3 MILIARDI A UNA SUA CONTROLLATA” – “CI SONO MIGLIAIA DI IMPRESE CON SEDE LEGALE E FISCALE IN ITALIA CHE STANNO ASPETTANDO DA SETTIMANE. NON È ACCETTABILE CHE UNO STATO INDEBITATISSIMO FORNISCA UNA GARANZIA PER CONSENTIRE A UNA CAPOGRUPPO, CHE HA LA LIQUIDITÀ, DI USARLA PER PAGARE MAXI DIVIDENDI ALL' ESTERO AI SOCI”

 

 

Fabio Savelli per il “Corriere della Sera”

 

CARLO CALENDA

«Così - mi faccia dire - stiamo garantendo il dividendo straordinario da 5,5 miliardi ai soci di Fiat-Chrysler per effetto della fusione con i francesi di Psa».

 

Obietto: il prestito con la garanzia lo chiede Fca Italy, la controllata non la controllante con la sede a Londra. È l' azienda a capo di una filiera di 400 mila addetti

John Elkann ph Bob Krieger

«Obietto io. La capogruppo ha 28.5 miliardi di mezzi propri con cash flow in peggioramento. Dunque sarebbe perfettamente in grado di garantire un prestito da 6,3 miliardi ad una sua controllata o ancora meglio mettere equity in appoggio a una nuova linea, ma ciò metterebbe a rischio la distribuzione del maxi dividendo di 5,5 miliardi previsto per il 2021. Con la garanzia dello Stato può evitare impegni della controllante sulla controllata e mantenere le risorse per pagare il dividendo».

 

Carlo Calenda, europarlamentare e leader di Azione, è un fiume in piena da almeno due giorni. Il finanziamento a Fca con lo Stato garante di ultima istanza non gli va giù.

 

VINCENZO BOCCIA MAURIZIO MOLINARI JOHN ELKANN

Obietto ancora: Sace ha a disposizione un plafond di 200 miliardi per tutto il 2020 per gestire le difficoltà di liquidità. E anche quell' extra-dividendo da 5,5 miliardi probabilmente verrà ricalcolato nel corso dell' anno a seconda degli andamenti di Borsa. Verrebbe distribuito nel primo trimestre 2021

«Sace in questo momento ha erogato 40 milioni di garanzia. Nulla. Ci sono migliaia di imprese con sede legale e fiscale in Italia che stanno aspettando da settimane.

Queste imprese sono vessate con richiesta di due diligence, asseveramento di piani e persino Covid assessment. La garanzia incide sul prestito, dunque il divieto di distribuzione di dividendo per controllante e controllata dovrebbe durare quanto il prestito.

JOHN ELKANN MAURIZIO MOLINARI

In questo caso 3 anni».

 

CARLO CALENDA

Si tratta di un prestito non di un finanziamento a fondo perduto da parte dello Stato.

L' unico vantaggio deriva dal tasso agevolato rispetto a quello che accorderebbe Intesa a Fca esclusivamente sul suo merito di credito

«No, il vantaggio fondamentale è quello del cash flow. La capogruppo in assenza di garanzie dovrebbe contrarre direttamente il prestito o garantire per esso mettendo a rischio la distribuzione del maxi dividendo».

carlo calenda direzione del pd 4

 

Serve per l' indotto tramite un finanziamento al campione nazionale

john elkann

«Francamente allo stato non risulta che il prestito serva per finanziare la filiera, ma per pagare i fornitori. E su questo voglio sottolineare il lavoro straordinario che ha fatto Messina nel pretendere la canalizzazione diretta nei conti dei fornitori».

 

Fca Italy viene da diversi bilanci in perdita, ha costi superiori ai ricavi, la quota di mercato è in riduzione

la quarantena di carlo calendaCARLO CALENDA

«Sono pienamente d' accordo a garantire il finanziamento. Ma gli Elkann devono rinunciare alla distribuzione dei 5,5 miliardi di dividendi per la durata del finanziamento. È doveroso aiutare un' impresa a pagare stipendi e fornitori, ma non è accettabile che uno Stato indebitatissimo fornisca una garanzia per consentire a una capogruppo, che ha la liquidità, di usarla per pagare maxi dividendi all' estero ai soci».

john elkannjohn elkann andrea agnelli

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...