drag

1. UNA NOTTE CALDA ALLA ‘MUCCASSASSINA’, FINALE DI STAGIONE CON “MISS DRAG QUEEN’’ 2. OTTO CONCORRENTI, PIU’ IMPARRUCCATE DI TRUMP, TRUCCHI DEGNI DI MOIRA ORFEI, ZATTERONI ALTI COME QUELLI DEL BANANA E ABITI SCINTILLANTI, TRA PROVOCAZIONI E BATTUTE SENZA PELI SULLA LINGUA (ALMENO NON I LORO), HA IL VINTO IL FANTASMAGORICO MONDO DI MUCCA, UN PIANETA A SÉ, DOVE I SESSI SI MESCOLANO, SI CONFONDONO COME IL SUDORE, SI APPICCICANO

Miss Drag Queen Lazio 2015 al Muccassassina

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Gabriella Sassone per Dagospia

zahelzahel

 

Sempre fresco e tosto e “sull’attenti”, sempre in pole position quando si tratta di trasgressione e divertimento così come quando si tratta di battersi a gran voce per i propri diritti, il popolo gaio, ringalluzzito ma neanche troppo dalle legge sulle unioni civili (per la serie, chi si accontenta è perduto). Scalda i motori il Gay Village, che apre i battenti il 1° giugno sempre al Parco del Ninfeo all’Eur per straziarci tutta l’estate fino al 12 settembre, trasformandosi questa volta in un College sui generis dove la solita Vladimir è la Preside, per nulla bacchettona.

 

zahel (3)zahel (3)

Madrina dell’opening inaugurale sarà nientedimenoche zia Mara Venier, reduce dal successo dell’Isola dei Poracci, e diventata anche grande amica dello spagnolito indemoniato e ridicolo nella sua forzata eccentricità Bosco Cobas, l’amico di Jonas Berami, che osa gonne e coroncine in testa. Mara se lo è portato appresso pure sere fa al compleanno magnereccio di Bisteccone Galezzi nel risto-chic Villa Paganini, dove ha trascinato anche lo gnocchetto Andrea Preti e l’amico del cuore di una vita Gianni Dei.

zahel (2)zahel (2)

 

weezeweeze

Sempre avanti anche il divertimentificio rainbow Muccassassina, trasgressivissima one-night Glbt in scena ogni venerdì notte al Qube di via di Portonaccio. Qui ogni volta se ne inventano una nuova per far scatenare il popolo muccato, in un delirio di decibel, musica, sensualità, corpi mezzi nudi che si mescolano e si strusciano, passione, sesso che trasuda nell’aria e in pista (e chissà che succede nelle toilette). Ieri notte Mucca chiude i battenti con il party “Big Gold Grazy” e con una mirabolante mostra fotografica intitolata “Muccassassina – L’immaginazione al potere”.

zahel (1)zahel (1)

 

Quaranta foto formato 70 x 100, posizionate al Level 02 (sala House) dalle scale di accesso, al privè e nella main room, che ripercorrono grazie all’opera dei fotoreporter Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano, i momenti salienti di questa fantastica 26a stagione targata Muccassassina.

weeze (1)weeze (1)verganavergana

 

Venerdì scorso a Mucca gran delirio frocissimo per il grande party “MegaWoof”, sbarcato per la prima volta in Italia. Scatenati in pista tanti Bears, ovvero gli Orsi pelosi, barbuti, brutti sporchi e cattivi, che tanto attizzano alcuni gay. Special appearance Alex Marte e uno show pazzesco sul palco; in consolle Dj guest star Ivan Gomez.

vergana (2)vergana (2)

 

In un’altra sala, impazzava “Divas, The Impersonator Show” con le Drag Queen di Mucca trasformate nelle più grandi icone della musica internazionale: Beyoncè, Kylie Minogue e via cantando. A proposito di Drag: la settimana prima sul palco di Mucca riflettori puntati sulla finale di “Miss Drag Queen Lazio 2016”, seconda edizione. Otto concorrenti, super imparruccate, coi loro trucchi degni di Moira Orfei, zatteroni alti come grattacieli e abiti scintillanti, si son date battaglia per conquistare corona e scettro.

weeze (2)weeze (2)eliselis

 

A presentare le brave Drag sul palco, Matteo The Best e Nehellenia, ex Miss del Concorso e madrina dell’evento, diretto artisticamente da Diego Longobardi, che ha appena festeggiato il trentennale della sua carriera. La passerella era organizzata in collaborazione con il Mamma Mia” di Torre del Lago dove il 4 e 5 agosto si svolgerà la finalissima che decreterà la Drag Queen più orrendamente bella e baracconatamente brava del reame.

 

stupendamente drag (2)stupendamente drag (2)

Le 8 Drag-concorrenti hanno dato il meglio sul palco, sfidandosi in esibizioni, sketch comici, pattini e danze scatenate. A bordo campo a fare un tifo sfegatato ma anche a giudicare le colleghe senza alcuna pietà con quelle lingue lunghe come coltelli, uno stuolo di Drag ormai note, coi loro look esagerati e i loro nomi improbabili. Ecco tra provocazioni e battute senza peli sulla lingua (almeno non i loro), Silvana della Magliana, Helena Sederova, Antares De Fenix, Tekenaya, Morgana, Polena, Farida, Hestramin (vincitrice dello scorso anno), La Diamond, She Dorian Lux.

silvana della magliana con i mucca dancesilvana della magliana con i mucca dance

 

Esilaranti i video per invitarle all’evento, postati nei giorni precedenti sulla pagina Facebook di Muccassassina. Variopinita anche la giuria di qualità, dove sedevano  Marco Garofalo, Beatrice Dondi e Andrea Dianetti. Alla fine, dopo aver apprezzato le performance e le varie tipologie di Drag, Femminile, Androgina, Baraccona, Vintage, Impersonator (perché essere Drag è una vera arte, non basta mascherarsi), la corona di “Miss Drag Queen Lazio 2016” è andata a Renee Coppedè.

silvana della magliana canta baldracca a pagamento (3)silvana della magliana canta baldracca a pagamento (3)

 

she dorianshe dorian

Tra applausi e polemiche come una serata di successo richiede, esplosione di coriandoli e musica celebrativa per accompagnare la vittoria di questa esuberante “ragazza”, che quasi non credeva di avercela fatta. Congratulazioni a Renee Coppedè.

 

silvana della magliana canta baldracca a pagamento (2)silvana della magliana canta baldracca a pagamento (2)

E poi la pista è tutta per gli aficionados del fantasmagorico mondo di Mucca, un pianeta a sé, dove i sessi si mescolano, si confondono come il sudore, si appiccicano, dove nessuno ti giudica male se sei una trans brasiliana col culone di silicone, un gay in canotta, un macho man borchiato, una checca scheccata, un bonario guardone, una lesbica assatanata, un pipparolo solitario, una esibizionista in cerca di sguardi spermatozoici. Ognuno lì dentro può essere quello che è senza paura di venir giudicato o umiliato. E’ per questo che Mucca non si discute: si ama.

she dorian (3)she dorian (3)stupendamente dragstupendamente drag

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI