in quarantena alla cecchignola

IL PRIMO ITALIANO POSITIVO AL CORONAVIRUS? E' STATO PORTATO ALLO SPALLANZANI E ISOLATO - È UN 30ENNE DEL REGGIANO, E FACEVA PARTE DEL GRUPPO RIMPATRIATO DA WUHAN. I POVERETTI CHE STANNO ALLA CECCHIGNOLA ORA SI DOVRANNO FARE ALTRE DUE SETTIMANE DI QUARANTENA, VISTO CHE IL CONTO DELL'INCUBAZIONE: OGNUNO DI LORO POTREBBE ESSERE STATO CONTAGIATO DAL RAGAZZO, CHE HA MANIFESTATO FEBBRE E CONGIUNTIVITE

 

1. CORONAVIRUS, PRIMO ITALIANO POSITIVO AL TEST

Manuela Correra per l'ANSA

 

C'è un caso di coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina e messi in quarantena nella città militare della Cecchignola, a Roma. La conferma è arrivata dall'Istituto superiore di sanità, che ha comunicato l'esito positivo del test alla task force del ministero della Salute, precisando che il paziente è stato ricoverato all'istituto Spallanzani con "modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale".

 

cecchignola coronavirus

L'allerta era scattata dopo le analisi condotte sui tamponi effettuati agli italiani sotto osservazione ed il soggetto interessato, un uomo adulto di 30-40 anni che era in stanza da solo, era stato trasferito e posto in isolamento all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani per ulteriori accertamenti. Il premier Giuseppe Conte, dopo un vertice alla Protezione civile con il ministro della Salute Roberto Speranza e prima di conoscere l'esito definitivo dei test, aveva subito sottolineato che l'Italia ha adottato "il principio di massima precauzione".

 

Conte ha anche voluto ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile: "In poche ore sono riusciti ad organizzare un servizio di verifica e monitoraggio che ha coinvolto 62 mila cittadini passeggeri su 521 voli internazionali". La notizia del caso sospetto è stata accolta con iniziale apprensione dagli altri italiani alla Cecchignola: "Adesso siamo sereni, dopo qualche ora di preoccupazione ora ci sentiamo tranquilli. I medici militari - hanno detto alcuni dei connazionali - ci hanno spiegato che tutti i nostri tamponi faringei, eseguiti ieri e che verranno effettuati a cadenza settimanale, sono negativi".

 

E con la persona risultata positiva, hanno poi precisato, "abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola". Intanto, la task force istituita dal ministero della Salute - e che si riunisce giornalmente per fare il punto sull'emergenza legata al coronavirus - è pronta a varare ulteriori misure di prevenzione sui cittadini di ritorno dalle aree a rischio. A chiarire la situazione è lo stesso presidente del Consiglio, dopo il vertice pomeridiano alla Protezione civile: "Sul Coronavirus stiamo parlando di un rischio sanitario che richiede un costante aggiornamento. Dobbiamo mantenerci flessibili e se del caso aggiornare le nostre misure proprio perché mantengano la soglia di massima precauzione".

cecchignola coronavirus

 

La situazione, cioè, è in evoluzione e nelle prossime ore sarà fondamentale l'andamento della curva epidemica in Cina: a fronte di un aggravamento ulteriore del numero dei contagi, dunque, si potrebbero valutare misure più restrittive anche di quarantena mentre, a fronte di un calo dei contagi, si potrebbe ad esempio valutare una attenuazione del blocco dei voli. Nulla al momento è però deciso. La situazione, spiega anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, "è evolutiva. La curva è ancora in crescita. Ogni giorno aumenta il numero di contagi in Cina di 3/4mila unità. Finché questa crescita è costante non possiamo prevedere quanto ancora durerà l'emergenza".

 

Intanto, sono stabili e ancora critiche le condizioni della coppia di turisti cinesi, positivi al coronavirus e ricoverati da 8 giorni allo Spallanzani. Le condizioni della coppia si erano aggravate circa 48 ore fa e, permanendo lo stato di gravità, si trovano ancora in terapia intensiva. Ha invece dato esito negativo anche il test effettuato sulla receptionist dell'albergo di Verona dove avevano alloggiato i due cittadini cinesi.

 

Al momento, oltre alla coppia cinese, altri sette pazienti sono ricoverati allo Spallanzani: di questi, 4 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, 3 sono pazienti che risultati negativi al test rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici. Complessivamente, ad oggi, allo Spallanzani sono stati valutati 41 pazienti sottoposti al test per il coronavirus.

COMPLESSO CECCHIGNOLA ROMA

 

Di questi 32, risultati negativi, sono stati dimessi. E se oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato a Roma una scuola multietnica frequentata anche da molti bambini cinesi, non si arrestano gli episodi di razzismo. L'ultimo è stato denunciato dal sindaco di Bologna ai danni di un bimbo italo-cinese. "Ho saputo di un gravissimo, intollerabile, episodio accaduto a un bambino di 11 anni italiano di origine cinese, di cui ho informato il Questore. Un'aggressione teppistica a sfondo razzista. Qui non c'entra il coronavirus, c'entra la civiltà", ha denunciato in un post, sulla sua pagina facebook, il sindaco Virginio Merola.

 

 

2. CORONAVIRUS:REZZA,IMPROBABILE ITALIANO ABBIA INFETTATO

in quarantena alla cecchignola

 (ANSA) - "Anche se non si può escludere del tutto, ritengo molto improbabile che l'italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l'infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan e tuttora in osservazione alla città militare della Cecchignola". Lo afferma all'ANSA il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza.

 

Infatti, "alla comparsa dei primissimi lievi sintomi, come la febbre, l'uomo - spiega Rezza - è stato subito ulteriormente posto in isolamento alla Cecchignola. Inoltre, per tutti gli italiani in osservazione alla Cecchignola sono già state prese misure di isolamento e misure precauzionali come l'utilizzo di mascherine e guanti". Ovviamente, sottolinea l'esperto, "il rischio maggiore resta legato al fatto che questi italiani vivessero nella città cinese di Wuhan nel momento in cui Wuhan si è rivelata l'epicentro dell'epidemia da coronavirus".

 

 Tenendo conto di ciò, ha aggiunto, "era possibile che qualcuno di questi italiani si fosse infettato; l'importante era però adottare tutte le misure di precauzione, che sono state prontamente adottate. Inoltre la Sanità militare ha disposto i test faringei con tamponi, che verranno ripetuti, per monitorare lo stato degli italiani alla Cecchignola e ciò è stato fondamentale per rilevare l'infezione al momento della comparsa dei primi lievi sintomi.

 

COMPLESSO CECCHIGNOLA ROMA 1

L'uomo risultato positivo presentava, infatti, una leggera febbre e congiuntivite. Un encomio alla Sanità militare - ha aggiunto - per la messa in atto di un monitoraggio serrato". "È chiaro - precisa Rezza - che nessuno può escludere che possa esserci un nuovo caso tra gli italiani alla Cecchignola, anche se improbabile, ma non è detto che, qualora si dovesse manifestare, esso sia dovuto ad una trasmissione da parte dell'italiano risultato positivo poiché - ha concluso - tutti provenivano da Wuhan".

 

3. CORONAVIRUS: MIN.SALUTE, ITALIANO NON È ASINTOMATICO

 (ANSA) - Il ministero della Salute conferma che l'uomo italiano risultato positivo al coronavirus e ricoverato attualmente all'Istituto Spallanzani presenta dei sintomi e non è, dunque, asintomatico. Il paziente presentava già da ieri, al momento del trasferimento allo Spallanzani dalla Cecchignola, un modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale.

 

 

4. CORONAVIRUS: RIPARTE LA QUARANTENA PER GLI ITALIANI

coronavirus giochi olimpici

 (ANSA) - Riparte la quarantena per i 55 italiani rientrati da Wuhan che si trovano alla Cecchignola. Stando a quanto si è appreso, la decisione è stata presa in seguito alla conferma che uno degli italiani, il ricercatore reggiano, è risultato positivo al virus 2019-nCoV. La nuova sorveglianza sanitaria riparte per 14 giorni a cominciare da ieri.

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