trump kennedy center donald

UNO SCHIAFFONE ALL’EGO DI TRUMP UN GIUDICE DI WASHINGTON HA DICHIARATO “ILLEGITTIMA” LA MODIFICA DEL NOME DEL “KENNEDY CENTER” IN “TRUMP-KENNEDY CENTER”: “SOLO IL CONGRESSO PUÒ MODIFICARLO” – IL “REBRANDING” ERA STATO DECISO DAL CDA DEL CENTRO, GUARDA CASO COMPOSTO IN MAGGIORANZA DA ALLEATI DEL TYCOON – STOP ANCHE AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE VOLUTI DAL GANGSTER DELLA CASA BIANCA, CHE ROSICA: “UN’ISTITUZIONE IN PERDITA. IL GIUDICE E LA SINISTRA RADICALE PREFERIREBBERO VEDERLA MORIRE CHE CONSENTIRE DI TRASFORMARLA IN QUALCOSA DI CUI TUTTI POSSANO ANDARE FIERI…”

1 - GIUDICE USA, 'ILLEGITTIMO IL NOME DI TRUMP AL KENNEDY CENTER, VA RIMOSSO'

donald trump foto lapresse60

(ANSA) - Il nome del presidente Donald Trump sulla facciata del Kennedy Center e ogni materiale di branding ufficiale e' "illegittimo" e va rimosso. Il giudice Christopher R. Cooper, della Corte Distrettuale Federale di Washington, ha bocciato la decisione del Consiglio direttivo dell'istituzione, notando che la legge voluta dal Congresso per istituire il John F. Kennedy Center for the Performing Arts rendeva "cristallino" il fatto che l'istituzione dovesse essere intitolata al presidente Kennedy. "È stato il Congresso a conferire il nome al Kennedy Center, e solo il Congresso può modificarlo", ha scritto Cooper, secondo il Nyt.

 

trump kennedy center

Cooper, nella sua ordinanza di 94 pagine, ha inoltre bloccato in via temporanea la chiusura dell'istituzione per lavori di ristrutturazione, prevista per quest'estate: la decisione giunge a mesi di distanza dall'annuncio di Trump sullo stop delle attività della durata di due anni.    L'ordinanza è maturata a seguito della causa intentata dalla deputata dem dell' Ohio, Joyce Beatty, componente di diritto del consiglio direttivo del Kennedy Center.

 

La deputata ha contestato sia la ridenominazione dell'istituzione, sia i piani per la sua chiusura a partire da luglio: secondo i suoi legali, quest'ultima decisione sarebbe stata in realtà "concepita per celare l'imbarazzo suscitato dal calo delle vendite dei biglietti".  

 

Il cda del centro, composto in stragrande maggioranza da alleati del tycoon, ha votato a dicembre a favore dell'aggiunta del nome del presidente all'intitolazione dell'iconico centro per le arti performative. Poco dopo, sulla facciata in marmo dell'edificio è stata apposta una nuova iscrizione, che ora recita: "The Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts".   

Trump Kennedy Center

 

Lo scorso febbraio, Trump aveva annunciato che il centro avrebbe chiuso i battenti per l'estate, definendo l'edificio "vetusto" e bisognoso di urgenti lavori di ristrutturazione. Il consiglio direttivo aveva approvato il piano a marzo, ma il giudice ha stabilito che l'organo non avesse svolto un'adeguata due diligence nell'esaminare le conseguenze di una simile decisione.

 

"Nessuno dei componenti del cda disponeva di informazioni sufficienti, prima della riunione del 16 marzo, per poter assumere una decisione ponderata in merito alla chiusura del centro", ha scritto Cooper, osservando che la sua decisione non impedisce al consiglio di amministrazione del centro di decidere, in futuro, lo stop per lavori di ristrutturazione.

 

Trump Kennedy Center

E' prioritario, tuttavia, avere "informazioni sufficienti per prendere una decisione ponderata e indipendente, tenendo conto sia dell'obbligo di mantenere e gestire una sede artistica di eccellenza, sia del solenne dovere di onorare la memoria di un presidente assassinato".

 

TRUMP, 'NON MI OCCUPERÒ PIÙ DEL KENNEDY CENTER, LO FARÀ IL CONGRESSO'

(ANSA) - Donald Trump non si occuperà più del Kennedy Center, dopo l'ordine di un giudice federale che ha disposto la rimozione del suo nome, definendola 'illegittima', e ricordato che la legge del Congresso per istituire il John F. Kennedy Center for the Performing Arts rendeva "cristallina" la dedica al presidente Kennedy.

 

"Ho incaricato il Dipartimento del Commercio di prendere tutti i necessari accordi con il Congresso per consentire un trasferimento pieno e completo di questa istituzione, affidando a quest'ultimo la responsabilità della sua gestione operativa, della sua manutenzione e della sua amministrazione", scrive Trump su Truth.

donald e melania trump al kennedy center

 

Trump prende di mira la decisione del giudice Christopher R. Cooper, della Corte Distrettuale Federale di Washington ("nominato da Barack Hussein Obama"), che "in modo sconcertante ha stabilito che il Kennedy Center", non ha più il permesso di chiusura a luglio "per lavori di ristrutturazione e costruzione su vasta scala, resi necessari da anni di incuria, degrado e scarsa manutenzione".

 

L'amministrazione Trump, invece, "intendeva trasformarlo nella struttura più eccellente del suo genere in tutto il mondo", ma "senza una chiusura temporanea, non sarebbe possibile eseguire i lavori a regola d'arte".  

 

 Inoltre, Cooper ha stabilito che il cda, composto da 36 membri, che "aveva votato all'unanimità per aggiungere il nome "TRUMP" all'ex Kennedy Center, ribattezzandolo "Trump Kennedy Center" - non aveva il diritto di apportare tale modifica e che, di conseguenza, il nome "TRUMP" deve essere rimosso".   

 

Nel corso degli anni, "prima del nostro intervento, avvenuto solo di recente, il Kennedy Center ha accumulato perdite per centinaia di milioni di dollari; in alcuni casi, includendo anche lavori di costruzione a dir poco assurdi, le perdite hanno superato i 100 milioni di dollari l'anno. Avevo accolto con grande orgoglio il compito di rilevare un'istituzione in perdita, animato dal desiderio di trasformarla in un'entità di grande successo e prestigio per Washington e, di fatto, per gli interi Stati Uniti d'America", aggiunge il tycoon.

 

donald trump e il kennedy center

"Purtroppo, il giudice Cooper e la Sinistra Radicale preferirebbero vederla MORIRE piuttosto che consentire al presidente Trump di trasformarla in qualcosa di cui tutti possano andare fieri; proprio come ho fatto io, in molteplici occasioni nel corso della mia vita e, più recentemente, attraverso tutti quei lavori di costruzione, ristrutturazione e 'riqualificazione' che abbiamo portato a termine, in collaborazione con il Dipartimento degli Interni, su cascate, fontane, monumenti e altre opere di bellezza che abbiamo riportato a nuova vita in una Washington che - dopo aver registrato livelli di criminalità da record - è ora una città SICURA e PROTETTA, che prospera forse come mai prima d'ora!", rincara Trump, nel suo lungo post.

donald trump al kennedy centerdonald trump presidente del kennedy centerdonald e melania trump al kennedy center

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?